Dalle
mie numerose campagne elettorali (già 5 volte candidata ed eletta
nel Consiglio comunale di Roma con sistema elettorale a preferenza
unica) ho acquisito una certezza: il voto delle donne alle donna ha,
come presupposto, l’uso di un linguaggio e di un comportamento
riconoscibile da parte delle donne. E questo mi dà la certezza che
l’affermazione delle donne in politiche passa anche attraverso il
coraggio delle donne di proporsi con la propria specificità di
genere, piuttosto che con un linguaggio clonato dai codici maschili.
Questa
capacità/possibilità di divenire eleggibili anche attraverso
l’affermazione di un linguaggio espressivo delle specifiche istanze
femminili corrisponde, tra l’altro, alla necessità di affermare
quelle istanze e la loro legittimità: saper parlare di tempi, di
servizi, di cura alla persona, di educazione, di violenza e di pace
può non essere uno specifico femminile, ma è certo che la
competenza femminile su questi argomenti è di norma superiore e di
impatto diretto sulla vita delle donne.
L’arricchimento
del linguaggio politico che la presenza delle donne può favorire va
oltre l’introduzione e l’attenzione a tematiche di specifico
interesse femminile perché, come emerge da numerosi studi, è la
stessa organizzazione dei tempi e dei modi della politica a risultare
modificati e migliorati dalla presenza femminile. L’agire politico
si fa più pragmatico, più efficiente e più efficace laddove
l’apporto delle donne è presente e reiterato nel tempo.
Il
guadagno complessivo della società tutta derivante dalla presenza
delle donne nelle aree decisionali può essere facilmente desunto da
un dato: le società con cospicua presenza femminile nei CdA hanno
sopportato molto meglio le fasi della crisi economica. Analogamente
le società che hanno dato attenzione alle necessità delle donne, ad
esempio realizzando asili nido all’interno della sede di lavoro,
hanno registrato un migliore andamento economico negli ultimi due
anni rispetto alle aziende, dello stesso settore, che non forniscono
questi servizi.
Al momento attuale quali sono le priorità della Commissione in Campidoglio?
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