ROMA, GUIDONIA MONTECELIO: SCEMPIO PER FAR SPAZIO ALL'ASFALTO. Iniziato il taglio di 500 alberi ad alto fusto - Ultime notizie Lazio - “A Guidonia Montecelio, in viale Roma, è iniziato il taglio di circa 500 alberi ad alto fusto, platani e pini, che ha suscitato l’immediata reazione dei cittadini. Si tratta di uno scempio apparentemente privo di autorizzazioni: ho chiesto all’Assessore all’Ambiente regionale, Mattei, di intervenire immediatamente presso il Comune affinché sia sospeso il taglio e siano chiarite le ragioni dell’assurdo progetto”. Lo dichiara Filiberto Zaratti, Consigliere regionale di Sinistra ecologia e libertà con Vendola.


“Questi alberi non sarebbero né affetti da fitopatologie né considerati pericolanti, circostanze che peraltro dovrebbero essere dichiarate da specifiche perizie firmate da esperti - spiega Zaratti - Risulterebbe invece che il taglio sia determinato da altre necessità quali rifacimento manto stradale e problemi di deflusso degli impianti fognari, problemi risolvibili in altro modo e che certo non permettono la determinazione di un danno ambientale così grave come l’abbattimento di circa 500 alberi ad alto fusto”.

“Il taglio dei platani, peraltro, può essere effettuato solo se si ritenga attraverso perizie che le piante sono affette da malattia fitologica, ed esclusivamente previa parere obbligatorio e prescrittivo del Servizio Fitosanitario Regionale. Inoltre il taglio di filari di alberi è soggetto anche a nulla osta paesaggistico ai sensi del Piano Territoriale Paesistico Regionale - aggiunge Zaratti - Ricordo che la tutela, il mantenimento e la piantumazione di alberi ad alto fusto è uno degli strumenti previsti per il raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto: è infatti noto l’altissimo contributo degli alberi nella riduzione dell’inquinamento atmosferico urbano”.

“L’inquinamento di monossido di carbonio e anidride carbonica è determinato soprattutto dal traffico veicolare e dai sistemi di riscaldamento e raffreddamento - conclude Zaratti - Gli alberi sottraggono anidride carbonica all’aria. Inoltre temperano il clima e diminuiscono i bisogni di riscaldamento o raffreddamento e sono anche in grado di accumulare ed assorbire metalli dispersi nell’aria. Un esempio: 500 alberi catturano annualmente circa  90mila Kg di anidride carbonica e sostanze tossiche che altrimenti ricadrebbero sul terreno, peggiorando le condizioni sanitarie di un comune già pesantemente soggetto ad inquinamento atmosferico determinato dal traffico automobilistico e dalle attività industriali”.

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