ITALIA, ASSICURAZIONI, Truffe RC auto. Ultime news Milano - UnoNotizie.it - Se i rincari delle
polizze assicurative preoccupano tutti, è anche vero che sono in
parte conseguenza delle truffe compiute ai danni delle compagnie. A
dare una prova tangibile di quanto siano comuni i tentativi di frode
alle assicurazioni è Facile.it (www.facile.it)
– il principale comparatore online di polizze RC, con una quota
di mercato pari al 75% – che ha analizzato le richieste di
copertura RC auto e moto giunte al sito negli ultimi dodici mesi,
scoprendo che il 3% di queste nascondeva un tentativo di
truffare la compagnia.
«I tentativi
di truffa non sono legati solo agli incidenti con danni maggiorati,
che vengono trasformati in sinistri più gravi di quanto siano
davvero – spiega Alberto Genovese, Amministratore delegato
di Facile.it – ma sono rintracciabili anche al momento della
stipula della polizza Rc, auto o moto.»
Se ogni cento
incidenti segnalati alle autorità in media due sono falsi, la
situazione si complica ulteriormente considerando tutte le
manomissioni alla documentazione che giungono alle compagnie
assicurative. Il principale documento che si prova a modificare è il
certificato di residenza, nel 40% dei casi: si arriva
ad inventare persino lo stemma del Comune, oltre che i dati e
le cariche dei responsabili amministrativi. Seguono, con il 38%, gli
attestati di rischio con indicazioni scorrette in merito al
numero dei sinistri causati negli ultimi cinque anni assicurativi.
Nel 17% dei tentativi di
frode ad essere modificata è la carta d’identità: nelle
fotocopie inviate i truffatori manomettono la città di residenza,
che magicamente si sposta in città più “virtuosa” (spesso del
Nord Italia). Nel restante 5% troviamo documenti di varia natura, tra
cui i libretti di circolazione, di cui si vanno a modificare
sia i dati del veicolo, sia quelli del proprietario.
Benché tentativi di
questo tipo provengano da tutte le regioni d’Italia, le aree in cui
si concentra il maggior numero di frodi sono le stesse in cui i premi
assicurativi sono più elevati. Questo è, purtroppo, un circolo
vizioso; un alto numero di frodi (tentate o compiute) porta le
compagnie ad avere tariffe più alte e alcuni automobilisti a cercare
di ovviare a questi costi.
«Già l’Isvap–
spiega ancora Genovese – è intervenuto a sottolineare la
gravità di questo fenomeno, che si ripercuote su chi paga
onestamente la propria assicurazione. Oltre ai rimborsi gonfiati è
bene tener presente l’esistenza anche di questi tentativi di frode:
insieme, per l’Isvap nel 2009 ammontavano ad 83.000 unità. Per
quel che ci riguarda, lavoriamo costantemente per intercettare e
segnalare ogni tipo di truffa. Il supporto delle amministrazioni
comunali, dei database dell’Aci e dell’Ania e, non ultimo, delle
forze dell’ordine ci aiuta a limitare il più possibile il
fenomeno».