Mutui, tasso misto. Ultime notizie Milano - UnoNotizie.it - Nonostante possa essere
la scelta giusta in questi momenti di incertezza economia, solo il
2% di chi chiede un mutuo sceglie il tasso misto. A dirlo è il
comparatore Mutui.it (www.mutui.it),
che ha esaminato oltre 400.000 preventivi di mutuo compilati sul sito
negli ultimi mesi.
La stretta creditizia,
gli spread delle banche saliti oltre il 4% e i bassi tassi della BCE
rendono la situazione davvero complessa per chi sta cercando di
comprare casa e il rischio di incorrere in un investimento sbagliato
è alto; proprio per questo, la scelta del tasso da applicare per
stabilire l’ammontare della rata diventa fondamentale.
«In tempi di
incertezza economica – afferma Alberto Genovese,
Amministratore Delegato di Mutui.it – è una reazione
naturale puntare ad un tasso di interesse che non ci riservi soprese
nei prossimi anni; ecco perché il tasso fisso sembra riscuotere un
interesse sempre maggiore. Eppure diverse tipologie di mutuo,
come quelle a tasso misto, potrebbero rivelarsi più vantaggiose,
soprattutto perché più flessibili.»
Va detto che esistono
diverse tipologie di mutuo a tasso misto: le più comuni danno al
mutuatario la possibilità di modificare, a scadenze definite, il
tipo di tasso – passando da fisso a variabile o viceversa –
rinegoziandolo in base all’andamento del costo del denaro
e alla situazione macro (o micro) economica. Altri
mutui di questo tipo, invece, impostano un tasso variabile (quindi
una rata più bassa) nella prima fase di finanziamento, per poi
successivamente passare ad un tasso fisso che viene predefinito già
in fase di stipula del contratto.
Qualunque sia il mutuo
misto scelto si tratta sempre, in sostanza, di strumenti che
consentono al cliente di dotarsi di forme di flessibilità, adattando
il tasso – e, quindi, anche la rata – alla situazione
contingente di mercato o alle proprie disponibilità finanziarie del
momento. Questa maggiore libertà dai vincoli che le altre
tipologie di mutuo impongono ha, di contro, maggiori costi da
parte delle banche (in termini di spread o di altre spese di
rinegoziazione). Vista l’incertezza del momento però, il gioco
potrebbe valere la candela, tenendo sempre presente che è comunque
possibile surrogare il mutuo, senza sostenere spese aggiuntive, nel
momento in cui gli spread torneranno a livelli più contenuti.
Nell’ambito
dell’indagine condotta tra le domande di tasso misto, Mutui.it ha
rilevato che la richiesta media per questo tipo di
finanziamento è di 147.000 euro, pari al 61% del valore
dell’immobile che si intende ipotecare. Questo loan to value
basso è una prova evidente che questi cittadini hanno maggior
dimestichezza con prodotti finanziari più sofisticati, sono più
consapevoli della situazione economica e del mercato del denaro.
Hanno quindi messo da parte del denaro, prima di puntare
all’acquisto: non a caso l’età media al momento della
richiesta è di 38 anni, mentre la durata media del
finanziamento è di 25 anni.
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