Compostaggio. Ultime notizie Viterbo, Tuscania - UnoNotizie.it - Il
coordinamento 3T (Tutela del Territorio di Tuscania) ha inviato alla
Regione Lazio le sue osservazioni alla procedura di
valutazione d’impatto ambientale (VIA) del progetto di adeguamento
dell’impianto di compostaggio di Tuscania, chiedendone la
delocalizzazione. Oltre al Coordinamento 3T c’è una importante e
prestigiosa firma nazionale, quella di Italia Nostra.
Il documento
del 3T elenca i motivi per i quali le
amministrazioni succedutesi in questi anni avrebbero dovuto e potuto
impedire l’insediamento di un impianto di trattamento dei rifiuti
in una zona non idonea allo scopo. Infatti, l’area su cui sorge
l’impianto è di rispetto della fascia fluviale, a rischio frana, è
a poca distanza da insediamenti abitativi e industriali, vicino ad un
guado con importanti presenze archeologiche, che il vigente Piano
regolatore generale destina ad uso agricolo, in una forra che non
favorisce la dispersione della puzza.
Le
conseguenze dell’inesistente azione politica e di ogni strategia
razionale e attenta alla tutela e protezione dei cittadini e del
territorio per Tuscania sono devastanti!
E’
evidente la distanza tra quello che si poteva e doveva fare (e che
ancora si può e si deve fare!) e le scelte irresponsabili della
politica locale. Per rendersene conto basta leggere il comunicato
stampa del Comune del 21 dicembre nel quale l’Aministrazione
dichiara “…il proprio impegno ad
intervenire con urgenza, unitamente al competente Assessorato
Provinciale, presso la Regione Lazio per ottenere quanto prima
l’autorizzazione ai lavori di ammodernamento dell’impianto”.
L’Amministrazione,
cioè, intende premere per il rilascio dei permessi, quando invece è
necessario impegnarsi per andare al fondo di questioni gravi (sotto
il profilo ambientale, sanitario, legale), frutto di pesanti eredità,
e sanare con urgenza una situazione di insostenibile disagio.
Parole come
“Impegno”, “Urgenza”, “Ottenere
Quanto prima”, mai sono state pronunciate
nei confronti delle famiglie di Tuscania che da anni vivono in una
situazione di manifesta inciviltà per i miasmi provenienti
dall'impianto di compostaggio.
E’ una
situazione paradossale: il Sindaco e la Giunta si affrettano a
sposare il progetto e le richieste di Tuscia Ambiente, trascurando
completamente le attese dei cittadini e ignorando del tutto le
proposte avanzate dal 3T. Dalle opposizioni, invece, arriva….un
assordante silenzio.
Nel
frattempo, nulla si fa di concreto, nessun provvedimento viene preso,
nessuna politica viene adottata a tutela del patrimonio di Tuscania e
della salute dei cittadini, nessuna seria pianificazione per dare al
territorio una prospettiva diversa, ma solo colpevole assenza e
totale e irresponsabile inazione. La bella stagione è alle porte, i
disagi insopportabili si ripresenteranno come e più di prima e
l’Amministrazione che fa? Fa suo il progetto di Tuscia Ambiente per
un impianto che non dovrebbe neanche essere lì dove si trova!
Il
Coordinamento 3T continuerà a documentare quello che accade sul
territorio e a informare la cittadinanza per promuovere ogni
possibile azione a livello legislativo, amministrativo e legale. Ciò
che l’Amministrazione non ha fatto, lo stanno facendo i cittadini
che vanno in Regione, parlano con gli esperti, si documentano,
chiedono il supporto di competenze specifiche.
Il prossimo
appuntamento è per il 25 febbraio, giorno nel quale il Coordinamento
3T organizzerà un incontro pubblico e lancerà la raccolta delle
firme per la proposta di iniziativa popolare sulla delibera-quadro
per l’adozione di una politica a tutela del paesaggio,
dell’ambiente, dei beni culturali. All’incontro pubblico
interverranno ANCI (Associazione dei Comuni d’Italia), medici ed
esperti, giornalisti e scrittori e altre associazioni tra cui Italia
Nostra.