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VITERBO / 27-01-2012
IMPRESE NELLA TUSCIA / Secondo i dati del Rapporto Movimprese 2011 piccoli segnali di crescita
Imprese nella Tuscia. Ultime notizie Viterbo - UnoNotizie.it - Nella
Tuscia prevale
la voglia di fare impresa,
nonostante le difficoltà che stanno colpendo anche l’economia
locale. La conferma arriva dal Rapporto
Movimprese
di Unioncamere,
sulla base delle informazioni fornite dal Registro Imprese della
Camera di Commercio di Viterbo,
che
nel
2011 ha registrato un tasso
di crescita
del numero di imprese dello 0,76%.
Un dato notevolmente più basso di quello registrato per il Lazio
(1,94%), ma
in
linea con la media nazionale (0,82%). Nel 2010 il tasso di crescita
per la provincia di Viterbo era stato dello 0,55%.
Numericamente,
quindi, al 31 dicembre 2011 nella Tuscia le imprese dopo 2.324
nuove iscrizioni
e 2.178
cessazioni
sono passate a quota 38.430.
Analizzando
la forma giuridica delle imprese viterbesi si rileva, in linea con il
trend nazionale, una diminuzione
delle ditte individuali dello 0,33%,
mentre le
società di capitale hanno un tasso di crescita del 4,23%
addirittura superiore al dato nazionale (3,15%), e le società di
persone una flessione dello 0,08%.
Attualmente
nella provincia di Viterbo le società
di capitale rappresentano il 13,2%
del totale delle imprese registrate, le società
di persone il 16,9%
e le
imprese individuali vedono
ridurre la propria quota
al 66,8%.
“E’
evidente il lento ma continuo processo di trasformazione del nostro
sistema imprenditoriale– dichiara Ferindo
Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo
– in
cui emerge la necessità di adottare forme giuridiche più
strutturate, quali sono le società di capitale, per essere più
competitivi e affidabili sui mercati. Nel contempo si rileva come le
difficoltà occupazionali inducano sempre più persone ad aprire
un’attività, spesso nel settore dei servizi alla persona o alle
aziende, o nel turismo. Un’indicazione che deve portare a
riflettere sull’esigenza di accompagnare la crescita di queste
giovani imprese attraverso iniziative di tutoraggio e di formazione
per evitare che rischino di andare rapidamente incontro a un
insuccesso, tanto più che oggi i neoimprenditori sono più
disponibili a farsi supportare e a intraprendere percorsi
innovativi”.
|
Tab.
1 – Percentuale di imprese per natura giuridica
|
|
FORME
GIURIDICHE
|
2008
|
2009
|
2010
|
2011
|
|
Ditte
individuali
|
68,5%
|
67,8%
|
67,3%
|
66,8%
|
|
Società
di persone
|
16,9%
|
17%
|
17,0%
|
16,9%
|
|
Società
di capitali (spa, srl, sapa)
|
11,6%
|
12,1%
|
12,7%
|
13,2%
|
|
Altre
forme
|
3,0%
|
3,0%
|
3,0%
|
3,1%
|
|
Totale
|
100,0%
|
100,0%
|
100,0%
|
100,0%
|
L’analisi
settoriale dei dati del Rapporto Movimprese mostra nel
settore agricolo una diminuzione dello stock di imprese registrate di
circa l’1%,
settore che rappresenta il 32,7% del totale delle imprese registrate.
La contrazione è determinata in parte dalla generale situazione di
crisi del mondo agricolo e in parte da fattori endogeni, quali
l’insufficiente ricambio generazionale, e da funzionali processi di
razionalizzazione e accorpamento.
Anche
le attività
manifatturiere sono in calo (-0,66%),
ma è il
settore dei trasporti a presentare la performance peggiore,
con una riduzione del numero delle imprese del 2,57%.
Le
costruzioni,
che negli ultimi tempi hanno risentito della crisi in maniera
consistente, vedono aumentare il numero delle imprese a +1,91%,
un dato determinato anche dalla diminuzione di lavoro dipendente che
spinge disoccupati ed extracomunitari a diventare lavoratori
autonomi.
Positivi
i risultati per i servizi
di alloggio e ristorazione che crescono di oltre il 3%
in un’ottica di sviluppo della vocazione turistica del territorio.
Mentre il settore
del commercio,
le cui imprese rappresentano il 22% circa sul totale, presenta una
situazione piuttosto stabile (-0,02%).
Buone
prospettive anche nelle attività
immobiliari
che
salgono di +7,68%
e per le attività
di noleggio, agenzie di viaggio
e servizi
alle imprese
con +5,82%.
In
evidenza la crescita del settore per la fornitura di energia
elettrica,
dovuto alla nascita nella Tuscia di imprese per la produzione di
energie alternative.
|
Tab.
2 - Numerosità delle imprese nella provincia di Viterbo* (ATECO
2007)
|
|
Descrizione
attività
|
Stock
al 31.12.2011
|
Quota
% settore su totale
|
Saldo
annuale stock
|
Var.
% annuale stock
|
|
Agricoltura,
silvicoltura e pesca
|
12.592
|
32,77%
|
-118
|
-0,93%
|
|
Estrazione
di minerali
|
59
|
0,15%
|
-1
|
-1,67%
|
|
Attività
manifatturiere
|
2.251
|
5,86%
|
-15
|
-0,66%
|
|
Fornitura
di energia elettrica, gas
|
18
|
0,05%
|
8
|
80,00%
|
|
Fornitura
di acqua; reti fognarie
|
56
|
0,15%
|
2
|
3,70%
|
|
Costruzioni
|
5.429
|
14,13%
|
102
|
1,91%
|
|
Commercio
ingrosso e dettaglio
|
8.305
|
21,61%
|
-2
|
-0,02%
|
|
Trasporto
e magazzinaggio
|
607
|
1,58%
|
-16
|
-2,57%
|
|
Attività
dei servizi alloggio e ristorazione
|
2.049
|
5,33%
|
65
|
3,28%
|
|
Servizi
di informazione e comunicazione
|
442
|
1,15%
|
-2
|
-0,45%
|
|
Attività
finanziarie e assicurative
|
543
|
1,41%
|
-10
|
-1,81%
|
|
Attività
immobiliari
|
729
|
1,90%
|
52
|
7,68%
|
|
Attività
professionali, scientifiche e tecniche
|
612
|
1,59%
|
-1
|
-0,16%
|
|
Noleggio,
agenzie di viaggio, servizi supporto
|
727
|
1,89%
|
40
|
5,82%
|
|
Istruzione
|
97
|
0,25%
|
1
|
1,04%
|
|
Sanità
e assistenza sociale
|
119
|
0,31%
|
3
|
2,59%
|
|
Attività
artistiche, sportive, di intratt.
|
318
|
0,83%
|
27
|
9,28%
|
|
Altre
attività di servizi
|
1.190
|
3,10%
|
13
|
1,10%
|
|
Imprese
non classificate
|
2.287
|
5,95%
|
14
|
0,62%
|
*Il
risultato totale risente delle cancellazioni d’ufficio per cui non
è possibile analizzare in questa tabella il tasso di crescita
complessivo (Fonte: Unioncamere-InfoCamere, Movimprese)
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