Lotta alla mafia: a Vibo Valentia il coordinamento nazionale antimafia rinuncia ai beni confiscati, ultime notizie Vibo Valentia - Il Coordinamento nazionale antimafia "Riferimenti", guidato da Adriana Musella, ha annunciato che rinuncia ai beni confiscati alla cosca Mancuso assegnati al sodalizio nel comune di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia. Nello specifico si tratta di una costruzione, in localita' Petti di Razza, assegnata in delibera e mai consegnata di fatto al Coordinamento; inoltre, proprio nei giorni scorsi, l'immobile e' stato oggetto di un atto vandalico. Nella notte, ignoti hanno forzato e distrutto i portoni d'ingresso della struttura, devastando e distruggendo ogni cosa. Il comune di Limbadi, assegnatario del bene confiscato, ha dichiarato di non essere mai stato titolare di chiavi. Tempo fa, la presidente Musella, insieme al prefetto di Vibo Valentia Luisa Latella, si sono recate sul posto ma si sono ritrovate davanti ad un cancello sbattuto letteralmente in faccia: i Mancuso erano ancora nello stabile.

Nello Ruello, testimone di giustizia e membro dell'associazione, dopo l'atto vandalico di qualche giorno fa si e'recato sul posto per accertare i danni, ma neanche Ruello e' potuto entrareall'interno dello stabile perche' risultava recintato e 'sorvegliato' da un mastino napoletano. La villa confiscata non ha una via d'accesso. E' circondata, infatti, da un terreno di proprieta' delle suore di San Francesco che lo hanno subaffittato ad una famiglia del posto, la quale sembra sia legata da vincoli di parentela agli stessi Mancuso. Questi ultimi proprietari anche di un casolare vicino, avrebbero apposto la rete metallica.

"Il Coordinamento 'Riferimenti' non ha mai avuto le chiavi di quell'immobile, ne' siamo mai potuti entrare - ha ribadito Adriana Musella - Quindi, alla luce della situazione di fatto, rinunciamo all'immobile denunciando la mancanza dello Stato in quel territorio dove la cosca Mancuso continua a fare da padrona, indisturbata. Purtroppo non e' la prima volta che in questo "paese di Giufa'' gli immobili confiscati ai mafiosi continuano a rimanere a loro disposizione ma, certamente, in questo caso non ci si puo' nascondere dietro un'associazione antimafia assegnando a quest'ultima un locale non usufruibile, non accessibile e mai consegnato concretamente". Nella struttura confiscata di Limbadi, 'Riferimenti' avrebbe dovuto realizzare il progetto dell'universita' dell'antimafia.

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