LAZIO ultime notizie CIVITAVECCHIA – www.unonotizie.it - Il turismo è una delle materie prime di cui dispone l’Italia, un settore strategico che però genera meno ricchezza e occupazione di quanto accade in altri paesi che non hanno il nostro patrimonio di risorse culturali e paesaggistiche.
Gli Stati Uniti, con la metà dei siti turistici dell’Italia, hanno un ritorno commerciale pari a 16 volte quello italiano. Quello della Francia e del Regno Unito è invece di 4 - 7 volte superiore al nostro. È uno spreco inaccettabile, che non possiamo permetterci.
 
L’appetibilità di un luogo, dal punto di vista turistico, può essere classificata in base alle risorse che possiede: Il mare e le sue coste, montagne e colline, risorse come sorgenti termali o simili, vicinanza a grandi città già avviate dal punto di vista turistico, qualità dei servizi offerti.  Se si esclude quest’ultimo punto, Civitavecchia possiede tutto, manca solo la volontà e l’onestà intellettuale di riconoscere questo settore come una reale via d’uscita in questo particolare momento economico e, sicuramente, riconoscere il turismo come vocazione naturale del nostro territorio.
 
Negli ultimi anni, a farla da padrone in Italia è stato Il turismo legato all’enogastronomia. Le risorse legate alla cultura della buona tavola, di cui il nostro Paese è ricco, hanno tutte le potenzialità per attirare ogni anno milioni di turisti, anche nei periodi della cosiddetta “bassa stagione”. Un piccolo esperimento come quello avviato nel laboratorio creato dall’associazione CIVIFOOD di Civitavecchia, ha dimostrato quanto questo settore sia in grado di coinvolgere ed attirare persone anche con attività che hanno avuto un budget pari a zero o quasi.
 
Sono due momenti fondamentali da porre al centro dell’attenzione per avvalorare l’offerta turistica enogastronomica locale: una forte presa di coscienza collettiva della quantità e della qualità del nostro “tesoro” agroalimentare, unico al mondo anche per la sua varietà in rapporto all’estensione territoriale e un coordinamento a tutti i livelli, indispensabile per razionalizzare la varietà dell’offerta e consentire la creazione d’iniziative e network enogastronomici capaci di attirare turismo anche destagionalizzato.
 
L a consapevolezza delle proprie tradizioni e la loro pratica, a mio avviso, costituisce un ottima base per la nascita di iniziative ed eventi in grado di colpire la fantasia dei potenziali turisti italiani e stranieri e permettere a tutti di vigilare affinché l’accoglienza locale sia all’altezza della sua fama e delle sue possibilità.
Perché alla figura del turista che si limita a “sbarcare a Civitavecchia” si sostituisca quella più consapevole del viaggiatore che vuole “vivere ” una piccola realtà che può far invidia al mondo intero.
 
Tra le proposte concrete:
-    Ciclo di Conferenze tematiche: Iniziare un ciclo di conferenze enogastronomiche affiancate da corsi pratici al fine di elevare la conoscenza nei confronti di un mondo che può aprire tantissime porte all’economia di una città come Civitavecchia, con approfondimenti sulle tradizioni locali e su quelli che potrebbero essere i suoi punti di forza.
-    CIVIFOOD Lab: individuare siti per la realizzazione di attrazioni quali il museo del vino, centri per la formazione enogastronomica sia professionale che amatoriale (sfruttando l’esperienza del nostro Istituto Alberghiero e del suo personale qualificato), organizzazione di eventi tematici che, come dimostrato in passato, possono essere impiantati a costo zero e riescono a dare una mano concreta ai commercianti grazie all’elevato afflusso di persone.
-    Mercato turistico: pensare ad un mercato turistico (abbastanza vicino al porto da essere raggiungibile a piedi) sullo stile del mercato di San Miguel a Madrid, dove vengono serviti prodotti locali da consumare subito o da portare via come souvenir.

Progetti come questi, portati avanti in parallelo forniranno a Civitavecchia quel prodotto del territorio che, opportunamente pubblicizzato, darà i presupposti per creare i criteri di esclusività che rendono una location appetibile agli occhi dei turisti. Una volta sviluppata un’offerta locale competitiva, l’implementazione di servizi aggiuntivi dovrà seguire per completare il quadro. Per servizi si intende il miglioramento di quelli già presenti portandoli a livelli concorrenziali e l’implementazione di nuovi servizi che ad esempio rendano la “movida” più attraente per tutte le fasce d’età. Se i giovani di Civitavecchia hanno l’esigenza di recarsi altrove per passare le proprie serate in modo piacevole e se le persone di mezza età preferiscono stare a casa perché non trovano locali che facciano fronte alle loro esigenze, dovremmo capire che se l’offerta non soddisfa il civitavecchiese non potrà mai soddisfare il turista.

La conseguenza di tutto ciò non potrà che essere una crescita esponenziale dell’economia locale che porterà alla creazione di nuovi posti di lavoro. Sarà richiesta una preparazione professionale sempre maggiore, ed è per questo che la formazione dei giovani e degli operatori del settore sarà uno dei punti fondamentali di tutto il processo.
 


Giovanni Ghirga - Enzo D'Antò
Lista Ghirga  - Lista Commercio è un'Impresa

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