Contattaci Associazioni
iscriviti alla newsletter iscriviti alla newsletter diventa fan di unonotizie su facebook diventa fan
cerca   
home | attualità | cultura | salute | AMBIENTE | agroalimentare | turismo | sociale | spettacolo | scienza-tech | sport | mistero | eventi
ULTIME NOTIZIENORD ITALIA |CENTRO ITALIA |SUD ITALIA |LAZIO |TUSCIA
BRINDISI / 16-10-2008

BRINDISI, DOVE RESPIRARE SIGNIFICA MORIRE

Brindisi risulta al 10° posto di una classifica stabilita rispetto alla media annua delle polveri sottili (PM10). Questo risultato ha indotto commenti entusiastici sulle performances ambientali delle industrie presenti nel territorio.

Noi ricercatori vogliamo contribuire a questo dibattito. Lo facciamo portando a conoscenza della opinione pubblica uno studio appena presentato al Congresso Nazionale sul particolato atmosferico - PM2008 - che si è tenuto a Bari nei giorni scorsi. Il nostro studio evidenzia come a Brindisi le variazioni giornaliere di PM10 siano associabili in modo statisticamente significativo ad un aumento giornaliero del numero di decessi per tutte le cause di morte (a esclusione di quelle accidentali) e, in particolare, per le cause di morte cardiovascolari. Si tratta di effetti immediati, cioè osservati il giorno dopo che i valori siano stati più alti anche se sempre nei limiti della normativa. Infatti, é ormai dimostrato che non esiste una soglia al di sotto della quale il particolato non abbia effetto, anche se è stata definita una soglia legale ufficiale da non superare.

Studi approfonditi, per i quali tuttavia non è facile trovare fondi, sarebbero necessari per valutare la composizione chimica legata all'origine del particolato (per esempio la frazione di IPA, idrocarburi policiclici aromatici), le sue trasformazioni in atmosfera, la tossicità biologica, la dimensione iperfine che rende il particolato capace di passare facilmente nel circolo sanguigno anche senza transitare dai polmoni.

Questi sono elementi determinanti, in larga parte sconosciuti, anche in una città che può mettere all’occhiello un “brillante” 10° posto, ed è ugualmente costretta a guardare "da che parte tira il vento", durante le ripetute emergenze che occorrono nella Zona Industriale.

Ci auguriamo di poter contribuire, da ricercatori pubblici, alla crescita della conoscenza della pressione ambientale sulla salute. Riteniamo molto utili gli sforzi verso l’acquisizione di nuovi dati e la diffusione delle conoscenze, meno utili – se non addirittura fuori luogo - dichiarazioni trionfalistiche e demagogici entusiasmi.

 

Marco Cervino

Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (ISAC) – CNR, Bologna

 

Emilio Gianicolo 

Istituto di fisiologia clinica (IFC) – CNR, Lecce

 

Cristina Mangia

Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (ISAC) – CNR, Lecce

 

Mary Serinelli 

Istituto di fisiologia clinica (IFC) – CNR, Lecce

 

Maria Angela Vigotti  

Università di Pisa


torna a Ultime notizie ambiente Torna a: Ultime notizie ambiente invia ad un amico Invia ad un amico stampa Stampa
Ultime news dalla rete:

commentiCommenti
  nessun commento...













Ludika










OmniaTour




Questa sera TV









autorizzazione n°7/08 Registro Stampa Tribunale di Viterbo
Iscrizione Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) al numero 18164
direttore responsabile Sergio Cesarini
P.Iva 01927070563
© Copyright 2012 Euriade s.r.l.
archivio notizie | video archivio | siti utili | sitemap | Livescore