Quella del 2012 è un’estate senza tregua sul versante incendi, ultime notizie Roma - La mano dell’uomo sembra essere animata da una crescente follia con i piromani che continuano ad attizzare incendi in tutta la  penisola, mentre il gran caldo e la siccità si stanno rivelando i complici più pericolosi per garantire il protrarsi e l’estendersi delle fiamme.

Il tragico bilancio degli incendi si è aggravato ieri anche per una vittima: un operaio morto soffocato nell’avellinese, mentre stava spegnendo un incendio sviluppatosi in un  bosco di castagni. L’uomo, di 57 anni, stava tentando di domare un incendio a Lauro (Avellino), quando un`improvvisa folata di vento ha investito le fiamme che lo hanno travolto, nel tentativo di fuggire al rogo l’uomo è caduto in un burrone. Il corpo esanime è stato rinvenuto dopo diverse ore di ricerche. Michele Ciglione, originario di Quarto (Napoli), era un operaio della Sma Campania, società mista che fa capo alla Regione ed è attiva nei servizi dell'antincendio.

Lunedì scorso, secondo i dati del Corpo forestale dello Stato, sono stati 155 gli incendi boschivi divampati in tutto il Paese, ma al numero di emergenza ambientale 1515 sono arrivate ben 747 segnalazioni. Non tutti gli incendi sono stati spenti: qualche rogo continua a divampare e nuovi fuochi minacciano boschi e centri abitati.

La Campania, dove nella sola giornata di lunedì sono scoppiati 60 incendi, risulta la regione più colpita dalle fiamme; seguono la Toscana con 19, il Lazio con 18, la Calabria con 13, Basilicata e Umbria con 8. Quelli passati sono stati giorni di lavoro intenso per elicotteri e canadair della Protezione civile, che sono intervenuti per spegnere una trentina di roghi. Ma gli incendi sono stati molti di più: nel solo Lazio ne sono scoppiati una quarantina.

Non è stato ancora spento l'incendio che da alcuni giorni sta divampando in Sila, nel territorio di Longobucco. Decine gli ettari di bosco andati in fumo, con danni incalcolabili al patrimonio boschivo. Stamattina nella zona sono intervenuti un canadair e un elicottero. Al lavoro a terra anche vigili del fuoco, Corpo forestale e Protezione civile, ma le fiamme, estese su un fronte di diversi chilometri, continuano a divampare, anche se vengono tenute sotto controllo.

Sono sotto controllo, invece, gli incendi boschivi divampati in provincia di Terni; i vigili del fuoco sono comunque ancora impegnati stamani nelle operazioni di spegnimento dei focolai sviluppatisi tra ieri e sabato lungo la Valnerina, in particolare tra Cervara, Marmore e il bivio per Montefranco. Sul posto, oltre ai pompieri, sono al lavoro anche due canadair. E' ancora in corso l'intervento dei vigili del fuoco a Poreta, una zona boschiva nei pressi di Spoleto dove ieri pomeriggio è divampato un violento incendio. La situazione è comunque sotto controllo e sono in corso le operazioni di bonifica dell'area. La scorsa notte e stamani i vigili del fuoco sono stati impegnati in un altro incendio a Vernazzano, tra Tuoro e Passignano sul Trasimeno, di probabile natura dolosa. Non è ancora stato domato l'incendio di una faggeta sul Monte Tenetra, nel territorio di Cantiano (Pesaro Urbino).

Il luogo è impervio e la zona è sorvolata da un Canadair e da un elicottero. E' invece risolta la situazione ad Acerra, nel napoletano, dove nella notte fra sabato e domenica sono andate a fuoco alcune ecoballe di rifiuti: spente le fiamme, ora si sta lavorando per accertare le cause delle incendio, per il quale si segue la pista del dolo. Stessa pista seguita per l'incendio che ieri ha danneggiato la linea del percolato in una discarica di rifiuti vicino a Gela, che oggi ha ripreso a funzionare regolarmente.

Vigili del fuoco al lavoro per l'intera notte per domare gli incendi divampati ieri in una fabbrica di Afragola e nella periferia orientale di Napoli. E' di origine dolosa anche l'incendio che oggi è tornato a divampare, per il terzo giorno consecutivo, sulla Strada provinciale 40 tra Campomarino e Portocannone (Campobasso), rallentando la circolazione a causa del fumo riversatosi sulla carreggiata. In lunigiana, la linea ferroviaria La Spezia-Parma é stata bloccata per alcune ore oggi per agevolare il transito delle autobotti dei vigili del fuoco verso il luogo di un vasto incendio boschivo sulla collina di Grondola, nel pressi di Pontremoli (Massa Carrara).

Un vasto fronte di fuoco ha colpito oggi un bosco di sughero nella zona di Villacidro, nel Medio Campidano, nel sud della Sardegna. La violenza dell'incendio ha richiesto l'intervento di quattro elicotteri e tre canadair. E un altro incendio è divampato oggi pomeriggio in una zona boschiva di Sgonico, in Friuli. Ancora incendi in Ciociaria, dove l'emergenza fatica a rientrare, e un nuovo incendio oggi a Pomarico (Matera), in un'area boscosa.

Secondo la Coldiretti il caldo torrido e la siccità hanno notevolmente aggravato la situazione degli incendi di quest’anno con un netto raddoppio (+104 per cento) delle superfici di terreno andate a fuoco rispetto allo scorso anno. In media è scoppiato circa un incendio all'ora per un totale di 5375 incendi boschivi dall'inizio dell'anno a metà agosto sulla base dei dati del Corpo Forestale.

Coldiretti segnala anche gravi rischi per un patrimonio di oltre 10 milioni e 400 mila ettari di superficie forestale che negli ultimi 20 anni e' aumentata di circa il 20 per cento ma il fuoco colpisce anche le coltivazioni agricole aggravando il bilancio dei danni del caldo e della siccità che hanno provocato perdite stimate dalla Coldiretti in un miliardo all'agricoltura italiana.

I 12 miliardi di alberi che coprono oltre un terzo della superficie nazionale (35 per cento) costituiscono il polmone verde dell' Italia con circa 200 alberi per ogni italiano. Accanto ai tanti casi di incendi dolosi contro i quali per rafforzare gli ottimi risultati delle forze dell'ordine sono chiamati a vigilare anche i cittadini, sono però numerosi i roghi provocati da comportamenti, anche inconsapevolmente, scorretti.

 

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