Contattaci Associazioni
iscriviti alla newsletter iscriviti alla newsletter diventa fan di unonotizie su facebook diventa fan
cerca   
home | attualità | cultura | SALUTE | ambiente | agroalimentare | turismo | sociale | spettacolo | scienza-tech | sport | mistero | eventi
ULTIME NOTIZIENORD ITALIA |CENTRO ITALIA |SUD ITALIA |LAZIO |TUSCIA
NOTIZIE
ROMA / 22-10-2008

BERLUSCONI VA FERMATO. SUI PERICOLI PER LA DEMOCRAZIA E LA COESIONE SOCIALE NELLA SCUOLA INTERVIENE L'ON. MARIANI CHE PRESIEDE LA COMMISSIONE LAVORO, POLITICHE SOCIALI E GIOVANILI DEL LAZIO

“Le dichiarazioni nelle quali si minaccia l’intervento delle forze dell’ordine nelle facoltà occupate, sono vergognose. Di fronte a una mobilitazione così estesa e radicata che dichiara la propria indisponibilità ad accettare gli ennesimi tagli alle università e al diritto allo studio, controbbattere con lo spauracchio della pura e semplice repressione è un atto intimidatorio inaccettabile”. Lo afferma in una nota Peppe Mariani, Presidente della Commissione regionale lavoro politiche sociali e giovanili e consigliere regionale dei Verdi.

 

“Inaccettabile non solo per chi in un paese democratico esercita il diritto di dissentire, ma anche per chi come noi ricopre cariche istituzionali e amministrative e si preoccupa della coesione sociale e della capacità di dialogo - aggiunge Mariani - Ma soprattutto sono dichiarazioni che, mentre mostrano il volto autoritario e violento del governo, tentano di nascondere la debolezza dei suoi provvedimenti: i tagli indiscriminati all’istruzione sono la dimostrazione più eclatante di una visione gretta della società e dell’economia”.

“Il solo ritenere che le strutture deputate alla formazione siano da annoverare tra gli sprechi, che i giovani siano passivi utenti di un servizio dequalificato, ci consegna, più che un’idea di sviluppo, la certezza di un vicolo cieco - termina Mariani - Hanno ragione gli studenti che in questi giorni stanno scendendo in piazza in tutta Italia a non voler accettare un futuro che non riconosce il loro valore, le loro competenze e la loro voglia di protagonismo. I tantissimi che protestano contro la legge 133 sono giovani che si sentono disprezzati, umiliati e derubricati a problema di ordine pubblico. Dalle loro parole invece emerge un monito e un insegnamento per tutti, politici e società civile che per anni li hanno dimenticati e condannati ad una precarietà senza via d’uscita. Oggi i loro interessi sono i nostri, come del resto quelli dell'intera società”.


torna a home page Torna a: home page invia ad un amico Invia ad un amico stampa Stampa
Ultime news dalla rete:

commentiCommenti
  nessun commento...









OmniaTour










Questa sera TV









autorizzazione n°7/08 Registro Stampa Tribunale di Viterbo
Iscrizione Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) al numero 18164
direttore responsabile Sergio Cesarini
P.Iva 01927070563
© Copyright 2012 Euriade s.r.l.
archivio notizie | video archivio | siti utili | sitemap | Livescore