Nella saga infinita della lobby politico-affaristica che vorrebbe imporre a Viterbo un nocivo e distruttivo mega-aeroporto che devasterebbe l'area termale del Bulicame (il principale bene naturalistico e culturale, terapeutico e sociale, economico e simbolico della citta') e massacrerebbe la salute e la qualita' della vita di migliaia di persone, le ultime due trovate propagandistiche sono state un incontro fra intimi nei palazzi romani pomposamente denominato "cabina di regia" (e che Hitchcock li
perdoni) e una gitarella fuori porta a Viterbo di certi sproloquiatori che non sanno cosa dicono ma lo dicono a squarciagola accompagnati anche da certi omertosi che sanno cosa sarebbe da dire ma si guardano bene dal dirlo.
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In particolare:
1. si e' voluto far credere che "grazie all'aeroporto" si mettera' mano a potenziare le infrastrutture viarie e ferroviarie. Non e' vero. E' vero il contrario.
Il progetto del mega-aeroporto costituirebbe uno sperpero immane di fondi pubblici, sperpero che sottrarrebbe ingentissimi fondi ad altre, utili, necessarie, urgenti opere: come per l'appunto le ferrovie che allo stato attuale sono in una condizione disastrosa per responsabilita' anche degli stessi messeri che oggi si tuffano nella mega-speculazione del mega-aeroporto.
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2. Si e' voluto far credere che il mega-aeroporto e' finalizzato a "promuovere il viterbese". Non e' vero. E' vero il contrario.
Il progetto del mega-aeroporto e' al servizio del turismo "mordi e fuggi"
per Roma. A Viterbo resta la distruzione di un'area come quella termale del Bulicame che se tutelata e valorizzata sarebbe la principale risorsa della citta' e che verra' devastata per sempre; a Viterbo resta l'inquinamento; a Viterbo e all'Alto Lazio restano i danni e una ennesima coloniale servitu'
speculativa e avvelenatrice.
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3. Si e' voluto far credere che il mega-aeroporto sarebbe "eco-compatibile", e si e' arrivati - nell'insensataggine di una propaganda menzognera giunta al delirio - a propalare la formula demenziale di "aeroporto a impatto zero". Non e' vero. E' vero il contrario.
Il mega-aeroporto sara' una catastrofe per l'ambiente e per la salute dei cittadini, sara' una catastrofe per l'economia locale e per i diritti soggettivi e i legittimi interessi della popolazione, sara' una catastrofe per Viterbo e per l'Alto Lazio: e basta guardare la situazione di Ciampino per capire quali esiti avrebbe la "ciampinizzazione" anche di Viterbo.
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4. Si e' voluto far credere che il tentativo di imporre a Viterbo il mega-aeroporto sia un'operazione corretta e legittima. Non e' vero. E' vero il contrario.
E' stato dimostrato che le procedure seguite sono viziate alla radice; e'
stato dimostrato che non si sono mai espletate le verifiche stabilite dalla legislazione italiana ed europea; e' stato dimostrato che l'opera confligge con le norme di salvaguardia del piano territoriale paesaggistico regionale; e' stato dimostrato che l'opera confligge con norme e regolamenti; e' stato dimostrato che si sta procedendo in modo a dir poco scandaloso da parte di una proterva lobby politico-affaristica.
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5. Si e' voluto far credere che l'incremento del trasporto aereo a fini di diporto sia cosa buona e giusta. Non e' vero. E' vero il contrario.
L'Onu, gli scienziati premi Nobel dell'Ipcc, gli statisti piu' avvertiti, ed ora ed energicamente anche l'Unione Europea, ci dicono che occorre intervenire per ridurre il surriscaldamento del clima e l'inquinamento globale. Occorre cioe' anche ridurre subito il trasporto aereo, non incrementarlo dissennatamente.
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Cosa dobbiamo pensare di certi pubblici amministratori irresponsabili e di certi affaristi senza scrupoli?
Cosa dobbiamo pensare di chi svolge una squallida propaganda mistificante e menzognera a danno di tutti i cittadini, del pubblico erario, della biosfera?
Cosa dobbiamo pensare di chi sostiene un'operazione speculativa illegale e immorale?
Peppe Sini
responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo