Al temine di un necessario lavoro di rilevazione delle attività svolte dalla nostra azienda, abbiamo potuto comunicare alla cittadinanza alcuni risultati straordinari ottenuti in molti settori del servizio sanitario locale che ci mettono nelle condizioni di lavorare con rinnovato entusiasmo in vista dei prossimi mesi.
Ecco i dati più significativi: ridotte del 19% la mobilità passiva interna e del 7,55% la spesa farmaceutica, aumentata del 15% l’attività ambulatoriale a testimonianza di un maggiore equilibrio nel rapporto tra ospedale e territorio e di un indice di appropriatezza tra i più virtuosi nel Lazio.
Risultati che hanno ottenuto anche l’apprezzamento dell’Amministrazione regionale e di cui noi avevamo avuto sentore già nei mesi scorsi, tanto da averne parlato in sede di Conferenza dei servizi.
Tuttavia, ora che abbiamo l’ufficialità dei numeri, sento l’obbligo di rivolgermi a tutti gli operatori della Ausl di Viterbo per testimoniare il mio ringraziamento rispetto al considerevole lavoro svolto in questi anni, di certo non semplici, per l’azienda e per l’intero Paese.
Riorganizzare un sistema sanitario in tempi di vacche grasse non è un’impresa semplice, farlo in condizioni di ristrettezza diventa quasi impraticabile.
Eppure la Ausl di Viterbo si sta muovendo verso la direzione giusta della razionalizzazione dei costi e del miglioramento dei servizi erogati. I cittadini della nostra provincia si stanno accorgendo dei cambiamenti in atto e si rivolgono verso le nostre strutture ospedaliere e verso i nostri distretti con maggiore fiducia.
Sono consapevole del fatto che nessun obiettivo si può raggiungere in totale solitudine. Senza il sostegno, l’abnegazione e la dedizione di chi lavora quotidianamente per questa azienda di certo non avremmo fatto molta strada.
Nei giorni scorsi l’attenzione mediatica ha messo in risalto alcuni, sparuti, casi di cattiva efficienza sui luoghi di lavoro pubblici, e anche la Ausl è finita sotto la lente di ingrandimento. Colgo l’occasione per rinnovare la mia personale fiducia, oltre a quella della direzione strategica, nei confronti dei dipendenti della Ausl di Viterbo. Qualche deplorevole episodio negativo non può e non deve oscurare la condotta esemplare della maggior parte del resto del gruppo. Uomini e donne a cui va singolarmente la mia riconoscenza per essersi rimboccati le maniche e per aver risposto positivamente agli stimoli partiti da questa direzione generale.
Un ultimo pensiero lo voglio indirizzare all’Ateneo della Tuscia e ai suoi dirigenti. In questi anni, lanciando un netto segnale di cambiamento rispetto a quanto era avvenuto in passato, la collaborazione tra la Ausl e il modo accademico si è rinforzata notevolmente, producendo dei benefici considerevoli sotto il profilo scientifico e dal punto di vista della qualità dei servizi offerti ai cittadini. Ritengo l’Università della Tuscia una grande opportunità di sviluppo e di crescita culturale per la città di Viterbo, oltre ad essere ormai uno dei partner più qualificati e preziosi per la nostra azienda.
I tempi che ci aspettano non si preannunciano certo agevoli da affrontare, ma, continuando a marciare tutti verso la giusta direzione, sono certo che riusciremo a migliorare la nostra condizione attuale e a fare il bene per l’intera provincia di Viterbo.
Il direttore generale
Giuseppe A. M. Aloisio