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VITERBO / 29-10-2008

GOVERNINCONTRA : INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA MAZZOLI SULLE PROBLEMATICHE DEL TERRITORIO

Il presidente della Provincia a Governincontra

 

Mazzoli: “Tante potenzialità da cogliere, la Tuscia è un territorio che merita rispetto”

 

“E’ necessario mettere in relazione il programma del Governo con le priorità dello sviluppo territoriale, ed è per questo che considero un fatto positivo l’iniziativa di oggi per incontrare le realtà locali”. Così il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli, intervenendo a “Governincontra” questa mattina al teatro dell’Unione alla presenza, tra gli altri, dei ministri Gianfranco Rotondi, Giorgia Meloni e Raffaele Fitto.

 

Dopo aver ringraziato gli esponenti dell’esecutivo, la Prefettura e tutte le personalità presenti, Mazzoli è passato ad analizzare quali sono le priorità per la Tuscia. “La provincia – ha affermato - è un territorio che, oramai da tempo, ha avviato la costruzione di un modello di sviluppo fondato sulle sue vocazioni principali. In primo luogo, lo straordinario patrimonio culturale, artistico e archeologico. Basti pensare alle testimonianze della civiltà etrusca, a Viterbo città dei Papi, alla via Francigena. In secondo luogo, c’è il nostro patrimonio ambientale, fra cui spiccano i due bacini lacuali di Bolsena e Vico, alcune aree protette di notevole pregio, la Valle dei calanchi con al centro Civita di Bagnoregio, le risorse termali. Abbiamo, poi, un’agricoltura di qualità che ha saputo affermare sul mercato produzioni importanti come l’olio, il vino, le nocciole, le castigane e l’ortofrutta. Queste condizioni ci hanno spinto a lavorare per una promozione del territorio che consentisse di valorizzare queste eccellenze in una chiave di sviluppo turistico, inteso come innovazione, sviluppo sostenibile e organizzazione territoriale”.

 

Mazzoli è quindi passato a sottolineare le criticità di cui soffre la Tuscia. “Il Viterbese – ha spiegato – ha sempre scontato una condizione di isolamento dal punto di vista della dotazione infrastrutturale. La novità più significativa in tal senso è rappresentata dall’aeroporto, una scelta effettuata dal Governo Prodi e confermata dall’attuale esecutivo, ma anche un’occasione di discontinuità e di rottura col passato. Una novità che impone di portare a termine le grandi incompiute: la trasversale Orte-Civitavecchia non rappresenta solo una strada ma soprattutto una direttrice di sviluppo per il centro Italia; il raddoppio della ferrovia Viterbo-Roma, non solo in funzione dell’arrivo dei passeggeri dello scalo, ma perché non è più sostenibile che i pendolari viterbesi impieghino due ore e mezza per raggiungere la Capitale”.

 

Quindi, Mazzoli è passato a illustrare la situazione economica della provincia. “Il nostro prodotto interno lordo – ha detto – è formato per circa la metà dalle produzioni e dall’indotto del distretto industriale di Civita Castellana. Da anni, però, il comparto è in forte affanno a causa della competizione sui mercati internazionali e del dumping cinese. Il ridimensionamento progressivo del settore delle stoviglierie ha significato, in pochi anni, la perdita di circa 1.500 posti di lavoro. Attraverso un lavoro di concertazione territoriale, in questi ultimi anni è stato ricostruito un tavolo nazionale che ora, con il governo, va ripreso, in seno al ministero della Attività produttive, per monitorare la situazione e concordare le misure più utili da adottare. Credo, infatti, che in un momento così critico per l’economia e la finanza, il sostegno, oltre che alla banche, vada dato anche alle piccole e medie imprese”.

 

Un passaggio, infine, sul federalismo. “Una discussione che ci interessa – ha concluso Mazzoli – affinché si realizzino riforme istituzionali a vantaggio dei cittadini, all’insegna dell’unità e della solidarietà. Ma il processo va fatto insieme, perché non è possibile assistere alle decisioni che riguardano Roma città metropolitana, come se la Capitale fosse un’entità a sé rispetto alle province limitrofe. Le esigenze di questa terra meritano di incontrare le iniziative del Governo e non essere lasciate indietro”.


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