Sarà intorno a questi temi, tra i più ”caldi” e dibattuti delle ultime settimane, che si svolgerà sabato 22 novembre la prima iniziativa pubblica promossa dalla associazione “Per la sinistra” di Viterbo, alle ore 16.00, presso la sala conferenze della Provincia in via Saffi.
All’incontro parteciperanno tre politici e studiosi, che da anni seguono i processi di trasformazione e di riforma di questi ambiti della nostra società: Alba Sasso, Scipione Semeraro e Roberto Iovino. Sono stati invitati gli studenti, i docenti e gli operatori della scuola e dell’università, le organizzazioni sindacali, i consiglieri comunali del centrosinistra e il ministro della pubblica istruzione del governo Prodi, Giuseppe Fioroni.
Torna con urgenza la necessità di occuparsi della formazione, della ricerca, del sapere, in concreto della scuola e dell’università, troppo spesso usati come terreni di propaganda, ma nei fatti trascurati dalle azioni di governo.
Oggi ci troviamo di fronte ad una destra che vuole fare cassa tagliando proprio in questi settori, ma vuole anche chiudere il conto con una stagione culturale e sociale che viene dal ‘68. La sinistra, nel suo complesso, ha invece un evidente deficit di analisi e di proposte per i tempi a venire, che bisogna colmare.
La politica deve allora dare risposte immediate alle emergenze segnalate dall’Onda degli studenti, dei precari della ricerca e della scuola, dei genitori e degli insegnanti. Ma nel contempo occorre aprire una stagione di riflessione per comprendere e definire quale sia oggi il senso dell’imparare e dell’insegnare, quale il valore della ricerca da affermare in una visione del sapere come bene comune.