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VITERBO / 24-11-2008

ECCO LE FORTI RAGIONI CHE MI SPINGONO A DIRE NO AL MEGA AEROPORTO. CI SCRIVE IL PROF. ERCOLI, EX CONSIGLIERE COMUNALE E PROVINCIALE DI VITERBO

La costruzione di un mega-aeroporto con 10 o addirittura 20 milioni di passeggeri all'anno, come dovrebbe essere quello di Viterbo nelle dichiarazioni dei suoi propagandisti, non è una bazzecola; e pertanto non può essere decisa come fosse una gita fuori porta, enfatizzandola e promettendola con superficialità preoccupante, costringendoci a sperare che questa superficialità sia dovuta solo a innocente carenza di conoscenze tecniche e assoluta ignoranza dell'impatto sul territorio.

La costruzione di un mega-aeroporto da 10 o addirittura 20 milioni di passeggeri all'anno modifica profondamente la fisionomia del territorio in tutti i suoi aspetti più caratteristici e sensibili per la salute, l'ambiente e lo sviluppo. Ovviamente noi non vogliamo abolire il traffico aereo, come non vogliamo abolire macchine e strade, strumenti con i quali dobbiamo convivere; ma vogliamo che questi strumenti siano usati con razionalità e consapevolezza, e non in modo dissennato a fini di mero profitto per alcuni e provocando gravi danni per tutti.

Il traffico aereo che noi vogliamo sia ridotto è una delle fonti di inquinamento atmosferico di entità rilevante, inquinamento dovuto ad emissioni di anidride carbonica e polveri sottili, che contribuiscono in ingente misura sia all'effetto serra devastante per la salute del pianeta ed i cui effetti negativi colpiranno senza distinzione alcuna tutti gli esseri umani, sia all'insorgere di pericolose malattie.
La costruzione del mega-aeroporto comporta inevitabilmente una enorme emorragia di denaro pubblico, denaro che si potrebbe invece utilizzare per le necessità più urgenti ed inderogabili della popolazione tutta, e non solamente per soddisfare gli interessi di pochi.
In particolare, la costruzione del mega-aeroporto di Viterbo sarebbe una calamità ambientale per il territorio circostante l'area aeroportuale: per le colate indiscriminate di cemento per i vari servizi e infrastrutture, e per gli inquinamenti vari, un danno irreversibile che si infliggerebbe alla zona delle sorgenti del Bulicame che sono la naturale e potenziale ricchezza di Viterbo.

Il denaro pubblico dovrebbe essere finalizzato e speso tenendo conto delle vere priorità: e per Viterbo nell'ambito della mobilità è indiscutibile la priorità dei collegamenti via terra per Roma, in particolare su ferrovia, anche per alleviare i pesanti disagi dei numerosi pendolari.

Noi del "comitato che si oppone al mega-aeroporto a Viterbo e s'impegna per
la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti" siamo persone che considerano il nostro pianeta un mondo non infinito ma finito, e le risorse della terra ugualmente non infinite ma finite: andrebbero quindi usate con estrema parsimonia ed oculatezza, in modo che tutti gli abitanti del mondo ne possano godere in pari misura.
Siamo quelli che vorrebbero lasciare ai propri figli, ai propri nipoti, all'umanità da venire una terra ancora vivibile.
Siamo quelli che si rendono conto che le risorse che depauperiamo giornalmente sono il frutto di milioni di anni di lavoro della natura e che difficilmente potremo di nuovo ripristinarle.
Siamo quelli che prima di abbracciare l'ipotesi di un progetto siamo usi analizzarne la realtà e le conseguenze, e porre sull'altro piatto della bilancia le ferite inferte dalla realizzazione del progetto all'unico mondo che abbiamo, e poi consapevolmente prendere una decisione: nel caso del mega-aeroporto a Viterbo è del tutto evidente che provocherebbe un grave danno all'ambiente e alla salute, al territorio e ai cittadini, ai diritti di tutti e al pubblico bene.

Osvaldo Ercoli


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