Egregio Direttore,
Quando ero bimbo, mi ricordo che le storielle che ci venivano narrate dai nostri cari, incominciavano sempre con l’incipit: “c’era una volta”, ora, invece, le storie che ci raccontano i nostri amministratori (anch’essi cari, ma nel senso che costano!), incominciano sempre con: "ci sarà”!
L’ultima storiella, in ordine di tempo, è quella di un aeroporto che ci sarà!
Quando le storielle che ci narravano e ci sembravano troppo incredibili, stupiti chiedevamo: mamma, ma sarà proprio vero?
Ora, benché siamo un po’ cresciuti e siamo molto più distratti di quando eravamo bambini, a qualche cantastorie dovremmo pur chiedere: “ma sarà proprio vero”?
Qualche mese fa, in seguito ad un accordo stipulato tra ENAC e ADR, è stato annunciato uno stanziamento di 200 milioni di euro per la costruzione dell’aeroporto, ora secondo notizie di stampa, l’Assessore Bartoletti afferma che il costo sarà di un miliardo e settecento milioni!
Quale delle due cifre sarà proprio vera?
Sempre l’Assessore Bartoletti afferma, secondo notizie di stampa, che l’opera è inserita tra le grandi opere della finanziaria.
L’ingegner Pardi dell’Enac aveva dichiarato che i capitali per costruire l’aeroporto saranno esclusivamente privati.
Ma, allora, che cosa centra la Finanziaria?
Il Presidente dell’Enac ha affermato che un aeroporto senza collegamenti sarebbe una cattedrale nel deserto.
Ma sarà proprio vero che dei privati, con i tempi che corrono, se la sentono di sganciare duemila miliardi per costruire una cattedrale nel deserto?
L’ eventuali finanziatore dell’aeroporto della Tuscia sarebbe ADR, la quale, recentemente, in occasione della trimestrale di cassa della società, tra l’altro, dichiara che "...i segnali di crisi accennati e, soprattutto, la condizione futura di Alitalia, suggeriscono una valutazione attenta delle risorse disponibili nel prossimo futuro”
La crisi! Questa si che è vera!
Ma fosse pure un’opera da farsi con finanziamenti pubblici, come può la Finanziaria erogare due miliardi di euro per un aeroporto di cui non esiste ancora un progetto approvato dagli enti preposti?
Con tutti i progetti approvati già da tempo, che ci sono in Italia, ed una moltitudine di opere che aspettano solo di essere completate…!
Questo si che è vero!
Ed è anche vero che nel nuovo aeroporto lowcost che ci sarà, non ci saranno le due maggiori compagnie low cost, Easyjet e Ryanair, che coprono il 99% del traffico di Ciampino, che si svuoterebbe, se quest’ultime abbandonassero lo scalo!
Tutte le altre compagnie low cost, come la catalana Vueling e la danese Sterling, sono già’ a Fiumicino, e pure qualche volo anche di Easy Jet.
Questo sì che è vero!
Ma secondo il nostro Assessore, Fiumicino non vuole le compagnie low cost, perciò la Ryanair ed Easy Jet verranno da noi, (dove c’è una pista corta, mal orientata che deve essere smantellata), oppure se ne devono andare dal Lazio; o mangi questa minestra o salti dalla finestra!
Insomma, in questo aeroporto che ci sarà, non ci vuole venire nessuno, ma già si fanno i conti dei posti di lavoro che porteranno milioni di passeggeri!
Ma sarà proprio vero, cioè, i posti di lavoro?
Che storia arcana con tutti questi punti interrogativi ed affermativi, e non ci fa nemmeno addormentare, come le vecchie storie che ci narravano le nostre mamme, al calduccio, sotto le coperte!
Ci fa solo inc…are e quando chiediamo, come allora: “ma sarà vero?”, nessuno ci sente, nessuno ci risponde... ora siamo proprio figli di nessuno!
Giuliano Massaro