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MILAZZO (ME) / 27-11-2008

QUADRO GENERALE CONCLUSIVO DI AGENDA 21 TUTT'ALTRO CHE ROSEO PER MILAZZO: MALATTIE E TUMORI IN AUMENTO MA CONTINUANO A MANCARE CONTROLLI E APPROFONDIMENTI

Appreso da notizie di Stampa e da dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Milazzo che l’ARPA Sicilia ha predisposto il rilevamento del gas Radon in una parte ristretta di Milazzo, non si può che essere, da un lato, compiaciuti dall’iniziativa ma, dall’altro, incredibilmente sorpresi per il ritardo con cui in un territorio a rischio come il Comprensorio di Milazzo si decida finalmente ad avviare procedure di controllo anche se per un inquinante la cui presenza è stata solo “ipotizzata”.

Il quadro generale prospettato dal Forum conclusivo di Agenda 21 di Milazzo è stato tutt’altro che roseo: 1) non esistono dati riferibili a rilevamenti di sostanze inquinanti; 2) gli Enti locali brancolano nel buio e non sono in grado di incrociare i pochi dati esistenti; 3) i Beni culturali sono completamente abbandonati; 4) il Turismo ha avuto un tracollo delle presenze negli ultimi 6 anni; 5) i dati riferibili ad incidenza di malattie e tumori mostrano un incremento notevole; 6) non sono mai stati tracciati degli studi e relative linee guida sulla ricerca del nesso di casualità tra tumori ed inquinamenti; 7) le industrie locali non effettuano controlli né forniscono dati agli Enti locali.

Un quadro drammatico che deve essere affrontato puntando a progetti di risanamento condivisi e condivisibili! Solo il Sindaco di Milazzo ha avuto il barbaro coraggio di negare questi dati tanto evidenti quanto tristemente reali, perseverando sulla strada del “tutto è a posto…”.

La campagna che sta effettuando l’ARPA dovrà avere una durata di almeno 1 anno perché ci siano riscontri validi dal punto di vista scientifico e, purtroppo, è la tragica evidenza di come la verità su alcuni casi di tumori sia venuta a galla come frutto di disperati appelli dopo oltre 40 anni di presenza di industrie pesanti.

Hanno ragione i Condomini a volersi trincerare dietro il pudore della malattia ed a dire che la Via Risorgimento non è l’unica ad essere inquinata perché purtroppo tutti i Cittadini del Comprensorio subiscono gli inquinamenti da oltre 40 anni e si deve parlare di Idrocarburi e loro derivati, Benzene, Metalli pesanti, di Particolato, di Sregolatori endocrini.


Dr. Giuseppe Falliti


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