Subito dopo la sua inaugurazione, il nuovo impianto fotovoltaico realizzato sulla copertura dell'Aula Paolo VI è stato presentato agli oltre 80 giornalisti giunti da ogni parte del mondo per il VI Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura organizzato da Greenaccord.
Un importante segnale della sensibilità sui temi della salvaguardia del creato del Vaticano, sottolineata in vari e importanti interventi di Benedetto XVI, e di una impegnata attenzione al futuro del nostro pianeta, come hanno spiegato Pier Carlo Cuscianna, Direttore dei Servizi Tecnici del Vaticano e Mauro Villarini, che ha coordinato la realizzazione.
L’aula, fortemente voluta da Paolo VI per poter ricevere i pellegrini, fu realizzata su progetto dell’architetto Pier Luigi Nervi e inaugurata nel 1971.
La caratteristica dell’Aula Nervi, che può ospitare 17.000 persone in piedi e fino a 8.000 sedute, è da sempre stata la sua copertura, composta da 4.800 piccoli pannelli in calcestruzzo posizionati in modo da garantire ombreggiatura alla sala e ridurne il riscaldamento durante l’estate.
Adesso quei pannelli in calcestruzzo sono stati sostituiti da 2.400 pannelli fotovoltaici e da altri 2.400 pannelli riflettenti che, oltre ad ombreggiare l’Aula, forniscono energia per l'illuminazione, il riscaldamento e l'aria condizionata.
Il progetto era stato presentato durante il V Forum Internazionale di Greenaccord lo scorso anno. I lavori sono partiti ufficialmente a settembre e in poco più di due mesi e mezzo sono stati portati a termine.
Il nuovo sistema, che occupa uno spazio di 5.000 metri quadrati, produrrà 300 megawattora di energia pulita l'anno per la sala delle udienze e gli edifici limitrofi.
Il sistema, progettato e donato al Vaticano dalla società tedesca SolarWorld, consentirà di ridurre le emissioni di anidride carbonica di circa 22 tonnellate l’anno, equivalenti ad un risparmio di circa 80 tonnellate di petrolio l’anno.