Contattaci Associazioni
iscriviti alla newsletter iscriviti alla newsletter diventa fan di unonotizie su facebook diventa fan
cerca   
home | attualità | cultura | salute | ambiente | agroalimentare | turismo | sociale | spettacolo | scienza-tech | sport | mistero | eventi
ULTIME NOTIZIENORD ITALIA |CENTRO ITALIA |SUD ITALIA |LAZIO |TUSCIA
LODI / 09-12-2008

GIOVANI, SPORT, MEDICINE E DROGHE: PROPONIAMO LE INTERESSANTI CONSIDERAZIONI DI UNA PROFESSORESSA DI EDUCAZIONE FISICA

Egregio Direttore, recentemente nella scuola in cui io insegno, un liceo del Lodigiano, si è tenuta una importante ed interessante conferenza durante la quale personaggi di rilievo che rappresentano il mondo sportivo giornalistico e medico societario, hanno relazionato in merito ad un tema tristemente attuale: "Scuola, sport, problemi giovanili: il doping, le droghe, il fair-play... L'importanza dell'attività motoria ad ogni livello".

Durante la conferenza un Medico Sportivo ha descritto il doping e tra le sostanze dopanti ha citato l'anfetamina come sostanza sintetica stimolante ed illegale che viene utilizzata per aumentare le prestazioni fisiche che crea dipendenza e che al pari delle droghe da strada devasta l'organismo distruggendolo.

Per poter meglio riferire ai miei alunni in merito ai temi affrontati durante la conferenza, ho fatto una ricerca in internet ed ho trovato su che l’anfetamina viene usata nel trattamento dei disturbi mentali e comportamentali, compreso narcolessia e ADHD (sindrome da deficit di attenzione ed iperattività).

Venerdì scorso ho seguito la trasmissione “Punto di vista” che ha trattato proprio l’argomento ADHD e durante la quale veniva asserito che in certi casi sono utili gli psicofarmaci (che sono a base di anfetamina). A questo punto faccio una riflessione: com’è possibile che una droga sintetica pericolosa e micidiale possa essere utilizzata per “curare”? Per “curare” cosa?!?! Un comportamento troppo vivace?! La mancanza di concentrazione?! Come può una droga favorire ciò... e soprattutto come si può pensare che l’utilizzo di una simile sostanza e per di più sui bambini, il cui organismo è in formazione, possa favorire il loro sviluppo equilibrato, sano, sereno e salutare?

Mi spaventa pensare che possano essere date certe “soluzioni” per “curare”.

Come insegnante di Ed. Fisica desidero spronare i genitori affinché spingano il proprio figlio a svolgere attività fisica all’aria aperta, giocare in compagnia di coetanei, formare gruppi creativi, espressivi che tirino fuori le potenzialità del bambino; di impegnarlo in attività sportive senza la pretesa di vederlo “campione” ma con l’idea di rafforzarlo fisicamente e per fargli imparare regole che lo aiuteranno ad affrontare meglio la vita in modo più sano, a collaborare con un gruppo per raggiungere un obbiettivo comune, di avvicinarlo alla musica,lettura, pittura, scultura, arte espressiva. Non è necessario drogare il proprio figlio per renderlo “normale”!!

 

Marilena Zuccheri


torna a lettere Torna a: lettere invia ad un amico Invia ad un amico stampa Stampa
Ultime news dalla rete:

commentiCommenti
  nessun commento...















OmniaTour




Questa sera TV


Ludika









autorizzazione n°7/08 Registro Stampa Tribunale di Viterbo
Iscrizione Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) al numero 18164
direttore responsabile Sergio Cesarini
P.Iva 01927070563
© Copyright 2012 Euriade s.r.l.
archivio notizie | video archivio | siti utili | sitemap | Livescore