ANCONA - (UnoNotizie.it) - E’ quanto ha affermato la Regione Marche con la risposta alla interrogazione dei Consiglieri di Sinistra Democratica e Rifondazione Comunista.

Pubblichiamo il documento svolto nel Consiglio Regionale e la lettera che CITTADINI IN COMUNE aveva inviato alla Presidente della Provincia di Ancona l’11/11/2008 per informarLa, appunto, sulle pesantissime anomalie dell’atto  del Comune di Falconara M.ma che, in quel momento, era in fase di valutazione tecnica presso i tecnici provinciali.

L’atto d’accusa del nostro Consigliere Comunale a Giugno 2008 in Consiglio, la nota di CiC dell’11/11/2008 ed il Convegno “Mani sulla città” (Chiaravalle 12 Dicembre 2008) avevano richiamato l’attenzione di alcune forze politiche sullo scempio che si sta consumando sul territorio di Falconara, ormai sempre più considerato terreno di saccheggio da parte degli innumerevoli appetiti imprenditoriali, da quelli edilizi a quelli energetici! 

Se si mettono a confronto i due documenti che pubblichiamo relativi alla Variante urbanistica di Castelferretti ci si rende subito conto di quanto siano fondate le motivazioni che hanno indotto la Lista Civile a rivolgersi alla Presidente Casagrande con spirito di collaborazione e profondo rispetto della normativa posta a tutela del territorio e dei cittadini che lo abitano.

Quel rispetto che pretendiamo da tutti gli Amministratori, a qualsiasi partito politico essi appartengano!

Purtroppo, anche in riferimento alla recentissima e stizzita risposta dei tecnici della Provincia, una parte della maggioranza della Presidente Casagrande (ad eccezione di SD e PRC che ringraziamo per la coerenza e la tenacia) non ha capito la necessità di garanzia del rispetto della normativa per poter garantire il territorio e chi ci abita.

  • - La non ottemperanza alle procedure dalla Valutazione Ambientale Strategica (VAS)
  • - la diminuzione qualitativa e quantitativa dei vincoli del Piano Paesistico Ambientale Regionale (PPAR)
  • - l’aggravamento ingiustificato del carico urbanistico in piena Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA)
  • - il mancato rispetto dei vincoli relativi alle fasce della continuità naturalistica come definiti dallo stesso Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTC),

RAPPRESENTANO, DAL PUNTO DI VISTA SIA TECNICO CHE POLITICO, DEVIAZIONI DALLA NORMA ED IRREGOLARITA’ INACCETTABILI CHE APRONO LA STRADA AD ALTRE ANOMALIE ED ALTRE DEVASTAZIONI DEL TERRITORIO!

E’ per questo motivo che stiamo preparando (formalmente ed economicamente) il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale il quale, purtroppo e suo malgrado, va ad assumere il ruolo di strumento sostitutivo per far valere le REGOLE senza il cui rispetto dovremo assistere allo sfregio del paesaggio unico di Montedomini di Castelferretti !

In altre parole, alla Giustizia Amministrativa, alla quale ci dobbiamo rivolgere come cittadini per vedere rispettate le regole e veder tutelato il territorio e l’ambiente in cui viviamo, verrà chiesto di supplire al compito principale delle Amministrazioni, in primo luogo il Comune di Falconara ed poi la Provincia di Ancona.

E’ sconfortante ed è un segno di tempi profondamente bui il fatto che la DEVIAZIONE DALLA NORMA (appunto le anomalie di cui alla risposta della Regione Marche) accomuni Amministrazioni di Centro Destra e di Centro Sinistra.

Se per la Giunta Brandoni la motivazione principale dell’intera architettura della Variante Montedomini è “fare cassa” - distrugga quel che distrugga - finalizzata esclusivamente ad incamerare circa 3 milioni di Euro ottenuti attraverso un “contratto” esclusivo con i privati, per la Provincia di Ancona qual’è la motivazione per deviare dalla norma?

Perché la Provincia non ha rispedito indietro al Comune di Falconara la Variante così evidentemente viziata da elementi di illegittimità nei contenuti e nelle procedure di adozione?

Le pressioni affaristiche sulle Amministrazioni locali esistono ovunque ma le NORME servono proprio a difendere il BENE PUBBLICO dall’assalto vorace dei potentati economici qualora quelle pretese possano recar danno al territorio.

Non sappiamo se per la Variante urbanistica di Montedomini esistano o meno pressioni affaristiche.

Quello che abbiamo visto è che sia il Sindaco di Falconara M.ma che la Presidente della Provincia di Ancona non hanno distinto il limite per evitare le sabbie mobili delle anomalie.

Sabbie mobili nelle quali sembra politicamente annaspare il Partito Democratico.

Il PD, su urbanistica e territorio, si muove a macchia di leopardo ma piuttosto che ruggire… miagola come il lontano parente domestico del felino!

Sulla Variante di Montedomini, recentemente, il solo Gruppo falconarese ha espresso una posizione di contrarietà mentre in Provincia abbiamo constatato il muro innalzato dal PD.

Invece, seppur dicendosi non competente a valutare ufficialmente la legittimità del provvedimento della Provincia di Ancona, la Regione Marche ha tecnicamente parlato la lingua della Lista Civile!

E che dire poi di ciò che sta accadendo a Monte San Vito con la letterale EPURAZIONE del Sindaco PD Gloria Sordoni, apprezzatissima per perseguire coraggiosamente la sostenibilità ambientale e la tutela del paesaggio operando costantemente nel rispetto delle regole e per il rispetto delle regole, per far applicare le leggi e per farle rispettare da tutti?

Che dire della Segretaria del Partito Democratico la quale, di fronte alla concreta minaccia degli insaziabili appetiti edificatori dei nuovi corsari, ha pubblicamente affermato che non è il buon governo di un territorio a garantire il secondo mandato ad un Sindaco?

Se queste sono le condizioni del PD, capiamo anche il perché delle anomalie della Provincia!

Loris Calcina

Capogruppo Lista Civile Cittadini in Comune

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