RONCIGLIONE -VITERBO (UnoNotizie.it) - Finalmente ci siamo. Anche quest’anno è scoccata l’ora di “Re Carnevale”,  signore dello scherzo e dell’allegria! Dall’Europa all’Australia, dal Sud America al Canada la febbre del divertimento impazza ed esplode in un tripudio di colori, tra parate in maschera, balli e giochi a non finire.

E se nel caldo Brasile la festa procede a ritmo di samba, nel gelido Québec sono le gare sul ghiaccio a fare da protagoniste del più grande Carnevale invernale al mondo: 15 giorni di bagni di neve, parate notturne, concerti, sculture di ghiaccio, corse su slitte, pattinaggio e molto altro, accompagnati dall’enorme pupazzo di neve Bonhomme Carnaval, inconfondibile mascotte della festa.

Ma qual è stato il Paese che per primo ha dato il via a questa esuberante tradizione?

 

UNA TRADIZIONE ANTICA

Si dice che il Carnevale abbia avuto origine a Venezia, e precisamente nel 1094, quando il doge Vitale Faliero lo nominò per la prima volta in un documento ufficiale. In realtà questa festa affonda le sue radici in più tradizioni. Nell’antica Grecia, attorno al 500 a.c., si festeggiava il dio Dioniso, attraverso i culti dionisiaci, simboleggianti il passaggio dall’inverno alla primavera e contemplanti l’uso di maschere e di rappresentazioni simboliche.

In epoca romana, a loro volta, verso la metà di dicembre venivano svolti i Saturnalia, feste dedicate al dio Saturno, dove gli schiavi potevano considerarsi quasi liberi, sfilando mascherati ed elargendo doni al dio per ingraziarselo.

E’ con l’avvento del cattolicesimo però che il Carnevale prende la forma attuale di festa antecedente il periodo di penitenza della Quaresima. L’etimologia stessa del termine, dal latino carnis laxatio, evolutosi nell’italiano antico “Carnasciale”, ha il significato di “abbandono della carne”,  probabilmente sia come alimento sia come lussuria, in vista dell’avvento del periodo di digiuno e di penitenze quaresimali imposte dalla Chiesa.

Il Carnevale ha finito così con l’acquisire nell’immaginario collettivo il significato di ‘periodo di trasgressione’, in cui apparentemente tutto è concesso: “Semel in anno licet insanire” (una volta all’anno è lecito far pazzie).

A sua volta, la Repubblica di Venezia, società rigidamente oligarchica, ne fece un strumento adatto a stemperare le tensioni sociali,  dando l’illusione ai ceti più umili di poter eguagliare i potenti per un breve periodo dell’anno, sbeffeggiandoli pubblicamente con il volto nascosto dietro ad una maschera.


IL CARNEVALE DI RONCIGLIONE

Se Venezia è la regina del carnevale italiano, lo scettro per il Carnevale più grande ed antico della provincia di Viterbo spetta invece a Ronciglione. Ispirato alla tradizione romana rinascimentale barocca, esso ne conserva gli elementi tipici: il suono del Campanone che annuncia la festa, la consegna delle chiavi del Paese al “Re Carnevale”, le Corse dei Barberi, il Saltarello, i Carri Allegorici e il rituale della Morte del Carnevale con la Moccolata.

Per circa 10 giorni la cittadina si trasforma completamente e le sue strade vengono invase da una moltitudine di gente festante: bande musicali, majorettes, sfilate in maschera di adulti e bambini, cortei storici degli ussari, pomeriggi gastronomici, cene di gala e corse a vuoto (con cavalli lasciati liberi di correre per le vie del borgo) si susseguono senza sosta fino al mercoledì delle Ceneri.

Ma protagonista per eccellenza del Carnevale ronciglionese è, dal 1900, l’originale Naso Rosso: un personaggio indipendente, ironico e dissacratore, simbolo dell'anima buontempona, satirica e godereccia del ronciglionese. Una maschera insolita ed enigmatica che il lunedì grasso di ogni anno diventa la maschera di tutti, dando vita al tradizionale rituale de “la pitalata”: vestiti con un bianco camicione, i Nasi Rossi invadono la piazza, cantando un inno al vino, rincorrendo gli spettatori e salendo sui balconi per entrare nelle case e offrire sadicamente dei maccheroni contenuti in vasi da notte.

Quest’anno la manifestazione si svolgerà dall’8 al 24 febbraio e si chiuderà con un “Veglionissimo” che seguirà il tradizionale rituale della morte di “Sua Maestà il Carnevale”, accompagnato dal corteo funebre con la Moccolata della Compagnia della Penitenza e dalla partenza del defunto Re a bordo di una bella mongolfiera!

 

Laura Pagnini

 

 

 

Il programma del Carnevale di Ronciglione 2009

 

 

Domenica 8 febbraio

 

Ore 15.30 - Prove Corse a Vuoto

 

Domenica 15 febbraio

 

Passeggiata ed esibizione della banda cittadina "Alceo Cantiani" e majorettes

Ore 16.00 - Bande folcloristiche per le vie rinascimentali del paese

308° Grandioso corso di gala

Maschere, carri allegorici, gruppi mascherati e bande folcloristiche...

Tutti in Piazza della Nave a ballare "il Saltarello"

 

Giovedì 19 febbraio

 

Ore 14.30 - Il Campanone suona a distesa

Ore 15.00 - La banda cittadina e le majorettes per le vie rinascimentali del paese annunciano il ritorno di Re Carnevale

Ore 15.30 - Parata Storica degli Ussari

Ore 16.00 - Il sindaco consegna le chiavi della città a Re Carnevale e alla sua corte

Ha inizio la follia...

Ore 16.00 - Grande sfilata dei più piccoli dal Comitato mamme di Ronciglione e dalla scuola

dell’infanzia "Santa Rosa Venerini"

Ore 17.30 - Saltarello in Piazza

Tozzetti e vino con Santorsio

Ore 21.30 - Veglionissimo dei bambini al Palasport con pizza per tutti

 

Venerdì 20 febbraio

 

Ore 23.00 - Festa del Liceo, Veglionissimo dello Studente al Palasport

 

Sabato 21 febbraio

 

Ore 15.00 - Banda Cittadina e majorettes

Ore 15.30 - Parata storica degli Ussari

Ore 15.30 - Corse a vuoto (carriere di qualificazione)

Ore 17.30 - Saltarello e sorprese in Piazza

Ore 22.30 - Gran Veglione delle maschere al Palasport

 

Domenica 22 febbraio

 

Passeggiata ed esibizione della banda cittadina "Alceo Cantiani" e majorettes

Ore 15.30 - Parata storica degli Ussari

Ore 16.00 - Bande folcloristiche per le vie rinascimentali del paese

309° Grandioso corso di gala;

Maschere, carri allegorici, gruppi mascherati e bande folcloristiche;

Tutti in Piazza della Nave a ballare "il Saltarello"

 

Lunedì 29 febbraio

 

Ore 14.30 - Il Campanone suona a distesa

Ore 15.00 - Parata storica Degli Ussari

Ore 15.30 - Carnevale dei Bambini

Ore 16.30 - “Carnevale Jotto” pomeriggio gastronomico con:

Nasi Rossi (maschera tipica di Ronciglione) con rigatoni al pitale.

Polentari – Fagiolari, Tripparoli, Fregnacciari e per finire i Saracari

Ore 18.30 -  Saltarello e sorprese in piazza

Ore 22.00 - Veglionissimo dei Nasi Rossi presso la discoteca "2 Cigni", riservato ai soci e famiglia

 

Martedì 24 febbraio

 

Ore 14.30 - Il Campanone suona a distesa

Ore 15.00 - Parata Storica degli Ussari

Ore 15.30 – Corse a vuoto (corse di cavalli senza fantino), batterie di consolazione e

finalissima

Ore 19.30 - In piazza del comune morte e testamento di Re Carnevale corteo funebre con la

“Moccolata” a cura della Compagnia della Penitenza.

Ore 20.00 - Partenza di “Re Carnevale “ con il “Globo aerostatico”

Ore 22.30 - Veglionissimo di chiusura del Carnevale al Palasport

 

 

Per informazioni: Pro loco Ronciglione

Corso Umberto I, 20 – Tel. 0761.958973

info@prolocoronciglione.it

Comune di Ronciglione - tel. 0761.62901

info@comune.ronciglione.vt.it 

 

 

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