VITERBO (UnoNotizie.it)

 

 

 

Cari  Colleghi,

 

vi scriviamo perché  siamo  sempre più preoccupati che si  possa realizzare a Viterbo un mega-aeroporto per voli low cost, infatti se questo progetto dovesse realmente concretizzarsi, ingenti sarebbero i danni ambientali e sanitari.

Il nostro territorio vive una delicata situazione dal punto di vista ambientale: la presenza del più grande polo energetico d' Europa (le centrali di Civitavecchia e Montalto di Castro) al quale si andrebbe ad aggiungere, una volta  riconvertita a carbone, anche la centrale  di Torre Valdaliga Nord con le sue nocive emissioni di gas e polveri; la naturale radioattività del sottosuolo dovuta alla presenza del radon; le acque destinate a consumo umano con elevata presenza di sostanze dannose tra cui l’arsenico (classificato come cancerogeno di classe 1 dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro - Iarc),  acque  che sono potabili solo in virtù di deroghe rinnovate di anno in anno;, la presenza di discariche abusive di  rifiuti tossici; la cementificazione di aree sempre più vaste, soprattutto in quei comuni del viterbese più prossimi alla capitale.

Dal punto di vista sanitario registriamo, purtroppo, il triste primato di essere la provincia con il più alto numero di patologie tumorali nella nostra Regione, e proprio per studiare meglio questo dato preoccupante abbiamo di recente chiesto l’Istituzione di un Registro dei tumori in tutte le Asl del Lazio (al momento l’unico Registro operativo è quello della provincia di Latina).

 

L'articolo 5 del nostro nuovo codice di deontologia afferma: "I medici debbono considerare l'ambiente nel quale l'uomo vive e lavora come elemento determinante e fondamentale per la salute dei cittadini", come medici siamo dunque investiti di una nuova e maggiore responsabilità e abbiamo il diritto-dovere d’intervenire con le nostre conoscenze e competenze scientifiche per evitare che si realizzano opere, infrastrutture e attività senza che prima sia stato valutato il danno che da queste può derivare alla salute delle persone e all’ambiente.

Non possiamo tollerare che si continui a ripetere l'errore di esporre singole persone e intere comunità a rischi per la salute, salvo poi, a distanza di  tempo, e purtroppo solo dopo morti e malati, riconoscere quanto già l'evidenza scientifica aveva indicato e dimostrato.

Ci opponiamo dunque alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo per ragioni di civiltà e amore per questa terra, ma prima di tutto per ragioni di ordine sanitario: innumerevoli studi scientifici affermano e dimostrano in modo certo che il trasporto aereo è un rilevante elemento d’inquinamento ambientale e di danno alla salute. Esso  provoca inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico. Queste forme d’inquinamento danneggiano gravemente e principalmente la salute delle persone che vivono in aree prossime agli aeroporti, come testimoniato anche da una realtà ben nota: quella vissuta dagli abitanti di Ciampino, di Marino e del X Municipio di Roma.

La situazione ambientale e sanitaria che questi cittadini vivono è talmente grave che immediatamente e drasticamente andrebbero ridotti  i voli civili sullo scalo di Ciampino.

Permettere che si realizzi un mega-aeroporto a Viterbo, praticamente a ridosso del suo centro storico, devastando per sempre siti archeologici rilevanti, l’area termale del Bulicame e l’Orto botanico, in assenza  della valutazione di impatto ambientale (Via) della valutazione ambientale strategica (Vas) e della valutazione dell'impatto sanitario (Vis), significa  accettare consapevolmente il trasferimento alla città di Viterbo, ai suoi cittadini e a quelli della sua provincia, degli stessi danni e delle stesse sofferenze per le quali lo scalo di Ciampino deve essere subito chiuso o almeno ridimensionato.

Non esistono aeroporti ad impatto zero se non nella propaganda mistificatoria, interessata e senza alcuna base scientifica. Il diritto alla salute e a vivere in un ambiente sano non deve essere barattato con nulla, e  meno che mai con le false promesse di sviluppo ed occupazione di chi cerca  di ricattare ed ottenere il consenso di tanti giovani, facendolo leva sul loro legittimo diritto al lavoro.

Vogliamo quindi,  richiamare le ragioni della nostra preoccupazione e del nostro appello (a conclusione di  questa lettera indichiamo altresì i riferimenti  bibliografici e sitografici  a sostegno di queste ragioni).

 

Le emissioni dei motori degli aerei

Le emissioni prodotte dai motori degli aerei, alimentati con cherosene (una miscela composta da diversi tipi di  idrocarburi) sono simili per composizione a quelle generate dalla combustione di  altri carburanti fossili e contribuiscono fortemente all’effetto serra. Esse generano gas nocivi: Anidride Carbonica (CO2), Monossido di Carbonio (CO), Ossidi di Zolfo (SOx), Ossidi di Azoto (NOx) e Idrocarburi (HC) - come il  benzene noto cancerogeno e polveri (particolato- PM - di diverse dimensioni, anche dell’ordine dei micron e dei nanometri). Il quantitativo maggiore di particolato viene prodotto proprio nelle fasi di decollo ed atterraggio e quindi rilasciato soprattutto nelle aree più prossime agli aeroporti. E' ormai ben documentato che il particolato fine ed ultrafine attraversa i sistemi di filtraggio, permane lungamente in sospensione nell’atmosfera, e può essere trasportato per decine e centinaia di chilometri.

Queste polveri proprio in virtù delle loro dimensioni possono penetrare attraverso tutte le barriere e le membrane del nostro organismo e direttamente anche nei nervi cranici. Possono superare la barriera ematocerebrale, la placenta, gli endoteli, le membrane plasmatiche - raggiungendo i nuclei delle cellule  e portandovi il  proprio carico di metalli pesanti ed altri fattori cancerogeni, interferendo così con i sistemi di riparazione del Dna e con i complessi meccanismi dell'espressione genica. Esistono evidenze sempre più consistenti di come numerosi inquinanti introdotti nel corpo umano inducano processi infiammatori cronici che determinano stress cellulare progressivo a carico di tutti gli organi e i tessuti, aprendo la strada a patologie gravi come arterosclerosi e cancro. L’aspetto che allarma sempre di più tantissimi colleghi, epidemiologi e pediatri in tutto il mondo, concerne la possibilità che il danno genetico coinvolga  le cellule germinali materne o paterne (causando la possibile trasmissione alle successive generazioni di lesioni e patologie anche gravi) o direttamente il feto nel momento più delicato del suo sviluppo.

Innumerevoli studi scientifici mostrano l'evidente correlazione tra l'esposizione alle polveri sottili ed ultrasottili e l'aumento dei ricoveri ospedalieri, della mortalità, del sistema cardiovascolare, delle malattie respiratorie, delle malattie cronico-degenerative (Alzheimer, Sclerosi Laterale Amiotrofica, Sclerosi Multipla), delle malattie endocrine, delle malattie neoplastiche.

 

L’inquinamento acustico

Le zone prossime ad un aeroporto  sono  sottoposte anche all’inquinamento acustico generato dalle fasi di avvicinamento, atterraggio e decollo degli aerei, e dal connesso traffico veicolare.

Il rischio di contrarre gravissime patologie cardiovascolari, insonnia e disturbi delle fasi del sonno, irritabilità, astenia, disturbi del sistema endocrino, del sistema digestivo e dell'udito è elevatissimo come ormai noto da moltissimo tempo.

Lo studio internazionale Hypertension and Exposure to Noise near Airports:the HYENA study [Jarup L., 2008] è stato finanziato dalla Comunità Europea per studiare la correlazione tra inquinamento acustico prodotto dal traffico aereo, da quello automobilistico e  lo sviluppo di ipertensione arteriosa.

Questo studio ha selezionato e studiato 6 mila persone (dai 45 ai 70 anni di età) che avevano vissuto per almeno 5 anni vicino ad uno dei 6 maggiori aeroporti europei.

In Italia  sono state selezionate 1000 persone residenti vicino all’aeroporto di  Milano Malpensa. 

Lo studio ha mostrato una relazione significativa tra l’esposizione, soprattutto notturna, al rumore prodotto da traffico aereo e  il rischio di sviluppare ipertensione arteriosa e il conseguente aumento di rischio di infarto del miocardio e ictus. Lo studio infine ha  indicato  nella riduzione dell’impatto acustico da traffico automobilistico e da traffico aereo notturno una misura necessaria per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Ben documentati e ormai noti sono anche i disturbi dell’apprendimento nei bambini che frequentano scuole ubicate in aree sottoposte ad inquinamento acustico.

Nello  studio pubblicato sulla prestigiosa rivista “Lancet” Aircraft and road traffic noise and children's cognition and health: a cross-national study [Stansfeld S., 2005] sono stati analizzati gli effetti del rumore prodotto dal traffico automobilistico e dal traffico aereo sullo sviluppo cognitivo dei bambini. Oltre 2800 bambini dai 9 ai 10 anni di età, frequentanti 89 scuole situate nei pressi di 3 importanti aeroporti europei (Schiphol in Olanda, Barajas in Spagna e Heathrow in Inghilterra), sono stati coinvolti nello studio. I ricercatori hanno misurato i livelli di inquinamento acustico e li hanno rapportati ai risultati di una serie di test cognitivi sottoposti ai bambini. Analizzando i dati, si è rilevato, che l’esposizione all’inquinamento acustico pregiudica la capacità di leggere correttamente. L’esposizione al rumore da  traffico automobilistico non sembra avere un effetto altrettanto significativo sulla capacità di leggere, ma è risultato dannoso nei confronti della memoria.Un’esposizione a livelli elevati di entrambi i tipi di inquinamento acustico è associata ad una peggiore qualità della vita per i bambini e ad un netto aumento dello stress. Gli autori dello studio concludono il loro lavoro affermando che le scuole situate nei pressi di aeroporti non sono ambienti salutari né adatti all’educazione e alla crescita dei bambini.

 

Lo studio Cristal (dall’acronimo del centro studi che lo ha realizzato: Centro Regionale Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo del Lazio), conclusosi recentemente, ha evidenziato che  le persone che vivono nei comuni di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma sono sottoposte a livelli d’inquinamento acustico da traffico aereo estremamente preoccupanti in quanto capaci di danneggiarne la salute. Infatti le linee guida dell’Oms  sul rumore notturno affermano che sopra  i 35 decibel iniziano a manifestarsi effetti biologici che si aggravano tra  i 40-55 decibel e diventano  molto pericolosi sopra i 55 decibel; questi limiti sono sempre stati abbondantemente superati a Ciampino, come risulta dalle rilevazioni dello studio Cristal. 

 

L’ inquinamento elettromagnetico

I sistemi radar delle torri  di controllo e quelli a bordo degli aerei insieme alle antenne di radiotrasmissione ed ai sistemi elettromagnetici utilizzati per i controlli di sicurezza  producono inquinamento elettromagnetico e i lavoratori e i residenti in aree prossime agli aeroporti possono essere esposti ad effetti di sommazione di campi elettromagnetici provenienti da più fonti: antenne di telefonia, cavi elettrici ad alta tensione, linee elettriche delle ferrovie etc.

 

 

Cari Colleghi,

 

pensiamo che il nostro territorio  non ha alcun bisogno di un mega-aeroporto, ma prima di tutto di tutela e cura, proprio come i nostri pazienti.

Se solo si investisse  una piccola parte dei pubblici investimenti previsti per il mega-aeroporto per  i servizi sociali, per le strutture scolastiche, per  migliorare l’assistenza sanitaria sul territorio, risistemare il sistema idrico degli acquedotti  e quello di depurazione delle acque, questo sarebbe già un grande e fondamentale sostegno per la tutela dello stato di salute di tutti i nostri pazienti, come altrettanto  necessario per questo fine sarebbe  il definitivo abbandono del dannosissimo progetto di riconversione a carbone della centrale  di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia.

 

Ogni giorno nel nostro operare tutti noi  esercitiamo il dovere della tutela della salute dei nostri pazienti, di coloro che ne hanno bisogno, delle giovani e future generazioni e della salubrità dell'ambiente, per questo ora  chiediamo a tutti voi un impegno comune  per risparmiare a Viterbo e ai viterbesi un irreversibile danno sociale, ambientale e sanitario.

 

Cordialmente,

 

dottor Gianni Ghirga

dottoressa Antonella Litta

dottor Mauro Mocci

 

per il coordinamento dell'Alto Lazio dell'Isde - Associazione italiana medici per l'ambiente

(International Society of Doctors for the Environment - Italia)

 

 

 

 

 

Post scriptum

 

Sostengono questo appello tantissimi cittadini di Viterbo e dell'Alto Lazio ed anche scienziati, ambientalisti, parlamentari italiani ed europei, scrittori, cattedratici universitari, intellettuali, saggisti; tra i tanti nomi illustri: i professori  Luigi Cancrini,  Angelo Baracca, Virginio Bettini, Marcello Cini, Paul Connett, Giorgio Cortellessa, Luca Mercalli, Giuseppe Nascetti, Giorgio Nebbia, Gianni Tamino, Stefano Montanari, Silvia Vegetti Finzi; la vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini; il magistrato Ferdinando Imposimato. Hanno aderito e sottoscritto il nostro appello anche numerosissimi operatori sociali, religiosi e laici, persone impegnate per i diritti umani, personalità della vita civile e della riflessione morale, tra cui padre Alex Zanotelli  il cantautore Francesco Guccini e numerose associazioni e movimenti impegnati in difesa della biosfera, dei beni comuni, della pace. Numerose sono le interrogazioni presentate al Parlamento e al Consiglio regionale del Lazio.

 

 

Una bibliografia e sitografia per approfondire

a)  Alcuni articoli e volumi

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climate policy. January 2006. At:  http//www.tyndall.ac.uk./publications/working_papers/wp84.pdf

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*

b) Alcuni siti

- www.airportwatch.org.uk

- www.applelettrosmog.it

- www.bioinitiative.org

- www.caap.org/Airport_Noise_Pollution_Research.html

- www.chooseclimate.org

- www.coipiediperterra.org

- www.comitatoaeroportociampino.it

- www.epicentro.iss.it/temi/ambiente/rumoreNotturno.asp

- www.euro.who.int/Noise

- www.eurocontrol.int

- www.ewg.org/reports/generations

- www.icao.int

- www.isde.it

- www.ipcc.ch

- www.comitatoampugnano.it/index02.html

- www.nanodiagnostics.it

- www.noaereibz.it

- www.no-fly.info/

- www.planestupid.com

- www.royalsoc.ac.uk

- www.tyndall.ac.uk/

- www.transportenvironment.org/Pages/aviation/

- www.tyndall.ac.uk/publications/working_papers/wp84.pdf

 

Per contatti:  Isde sezione di Viterbo c/o dottoressa Antonella Litta

via monte Amiata snc 01037 Ronciglione (VT)

 e-mail: <A hre

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