ROMA (UnoNotizie.it)

La delineazione di un sistema regionale del Welfare maggiormente integrato tra i suoi livelli e una serie di percorsi formativi -realizzati nelle singole Province- a sostegno delle famiglie e delle persone non autosufficienti, per la riqualificazione di operatori sociosanitari, per prevenire il disagio minorile e per favorire l’inclusione sociale attraverso reti di intervento.

 

Sono, questi, alcuni degli interventi realizzati grazie alle azioni di formazione e di accompagnamento per la costruzione e il funzionamento dei Distretti sociali, previste dal Patto formativo tra gli Assessorati all’Istruzione e alle Politiche sociali della Regione e le Province del Lazio, finanziate dall’Assessorato regionale all’Istruzione con 1.500.000 euro.

 

I risultati delle attività svolte a partire da febbraio 2008 sono stati presentati oggi presso la Regione Lazio dagli Assessori regionali Silvia Costa (Istruzione) e Anna Salome Coppotelli (Politiche sociali), dall’Assessore alle Politiche sociali della Provincia di Roma, Claudio Cecchini, e dagli Assessori provinciali.

 

“Dopo l’importante intervento di formazione integrata nell’ambito delle politiche sociali e familiari, attivato nella scorsa programmazione insieme all’Assessorato regionale alle Politiche sociali – ha detto l’Assessore all’Istruzione Silvia Costa –   stiamo ora lavorando ad un Patto formativo ‘di seconda generazione’ per fare in modo che i servizi offerti in ciascuna provincia si integrino fra loro, per poter dare una risposta a 360° alle varie esigenze provenienti dal territorio. In particolare vogliamo promuovere un Tavolo regionale permanente, del quale potrà fare parte anche il Comune di Roma, che potrebbe prevedere, tra le sue funzioni, anche quella di estendere e coordinare tutti gli interventi di formazione promossi dal Patto formativo a supporto del sistema di welfare regionale.”

“Abbiamo verificato come la formazione e lo studio dei casi, rivolti agli operatori del pubblico e del no profit coinvolti nei servizi sociali, nelle istituzioni scolastiche e negli enti locali, costituisca la chiave di volta per realizzare una vera integrazione tra i servizi e quella prevenzione prevista dalla legge 328/2000” ha concluso l’Assessore Costa.

 

“Superare le criticità riscontrate nel Sistema di Welfare regionale e supportare i Comuni nel migliorare l’organizzazione dei Distretti sociali è l’obiettivo che abbiamo perseguito – ha dichiarato l’assessore Coppotelli – per garantire l’erogazione di servizi omogenei sul territorio come previsto dalla L. 328/00.” “Per ridurre le disparità che ancor oggi si riscontrano nell’erogazione dei servizi di base, è necessario costruire connessioni più stabili tra i livelli del Sistema, cioè tra Regione, Province e Distretti.” “Per  consolidare ambiti stabili di lavoro, quindi, abbiamo ritenuto opportuno proporre l’istituzione di un Tavolo regionale caratterizzato da un doppio livello, tecnico e politico” ha proseguito l’assessore Coppotelli. “Del Tavolo regionale faranno parte i rappresentanti tecnici o politici degli analoghi Tavoli provinciali di coordinamento – ha spiegato. Inoltre,  il Comune di Roma parteciperà al Tavolo regionale quale centro di coordinamento dei Municipi.“ “In sintesi, si può rappresentare il Sistema che intendiamo implementare come un diagramma di flusso caratterizzato dallo scambio costante e multilaterale di informazioni che consente una programmazione concertata e razionale delle risorse economiche e umane disponibili sul nostro territorio” ha concluso l’assessore Coppotelli.

 

Copia del Rapporto relativo al Patto formativo è disponibile sul sito dell’Assessorato regionale Istruzione (www.sirio.regione.lazio.it).

 

 

PATTO FORMATIVO - INTERVENTI REALIZZATI DALLE SINGOLE PROVINCE

 

In sintesi, gli interventi realizzati dalle Province:

 

Provincia di Roma:

Realizzati complessivamente 12 interventi, sia di formazione diretta sia per l’implementazione di reti distrettuali di servizi, in particolare per sostegno e tutela delle famiglie e dei minori.

A partire dal Piano provinciale per la tutela della nascita (che prevede la definizione delle modalità di gestione delle situazioni di difficoltà connesse alla gravidanza, nascita e puerperio), passando per l’offerta di servizi di consulenza psicologica specialistica ai genitori con figli in difficoltà. Per arrivare alla promozione dell’Affido familiare come forma di temporaneo affiancamento alle famiglie in difficoltà.

Inoltre, interventi integrati per contrastare l’abuso ed il maltrattamento all’infanzia e all’adolescenza, di qualificazione delle assistenti familiari impegnate nella cura agli anziani.

 

Provincia di Latina:

E’ stato realizzato un percorso formativo rivolto a 40 operatori per mettere a punto processi di lavoro e strumenti integrati per la valutazione multidimensionale dei problemi delle persone non autosufficienti.

 

Provincia di Rieti:

In riferimento al fabbisogno di riqualificazione in Operatore Socio Sanitario del personale ausiliario dipendente di strutture sociali e sanitarie pubbliche e private della Provincia, è stato innalzato da 30 a 60 il numero degli allievi previsti dai tre percorsi di formazione messi a punto da Az. Usl, Provincia e Consorzio per lo Sviluppo Industriale.

E’ stato realizzato un percorso di aggiornamento per le forniture di beni e servizi nella Pa rivolto al personale amministrativo che opera negli Uffici di Piano dei Distretti del territorio provinciale.

 

Provincia di Frosinone:

Realizzati due percorsi formativi rivolti agli operatori dei gruppi territoriali per la prevenzione del disagio di minori e giovani (32 partecipanti) e delle Unità territoriali integrate per l’inclusione sociale (32 partecipanti).

Inoltre è stata offerta la possibilità al personale degli Uffici di Piano dei distretti della Provincia di prendere parte ad un importante convegno internazionale sui servizi sociali (22 partecipanti).

 

Provincia di Viterbo:

E’ in atto la realizzazione di interventi formativi rivolti agli operatori del pubblico (Comuni, distretti sociali, Asl, Volontariato, Terzo Settore) dei 5 distretti della Provincia, per la costruzione di reti di intervento a favore delle madri in difficoltà, dei minori, per la tutela da abuso e maltrattamento ed il contrasto al bullismo.

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