TUSCIA -ACQUAPENDENTE- (UnoNotizie.it)

Ogni anno, ad Acquapendente, cittadina all’estremo nord della provincia di Viterbo, quasi al confine tra il Lazio e la Toscana, il Medioevo riprende vita grazie ad una delle più antiche celebrazioni folkloristiche della Tuscia: la Festa dei Pugnaloni. L’evento si svolge ogni terza domenica di maggio ed è consigliato a tutti i turisti che abbiano in programma una gita all’insegna dell’arte e della riscoperta di antiche tradizioni popolari.

I Pugnaloni sono stupendi mosaici colorati composti su pannelli in legno (2.60 metri di larghezza per 3.60 metri di altezza), interamente creati con una originale tecnica che prevede l’utilizzo di petali di fiori, foglie verdi e secche, aghi di pino, piante e specie vegetali. Seguendo i tratti di un bozzetto, precedentemente realizzato, foglie e petali vengono disposti sulla tavola fino a coprire interamente il disegno originale. Dalla pazienza e dall’esperienza degli autori prendono così forma, in un’esplosione di colori e sfumature, veri e propri quadri naturali con soggetti sacri e figure religiose che esaltano costantemente il tema della libertà e che inneggiano alla pace tra i popoli.

I Pugnaloni vengono realizzati da diversi gruppi storici che ogni anno si sfidano in una competizione avvincente. Ogni gruppo mette in piazza impegno e collaborazione in un’atmosfera di allegria e di tensione in vista del tanto ambìto primo premio. Durante il giorno della festa, i Pugnaloni vengono esposti nel centro storico del paese per poi essere portati in processione la sera, fino alla piazza dove avviene la premiazione. Inoltre, durante la giornata, si può assistere a diversi eventi religiosi e spettacoli di rievocazione medievale.La festa dei Pugnaloni, chiamata anche di Mezzomaggio, vanta origini antichissime e la sua nascita si fa risalire ad un episodio storico avvenuto in epoca medievale.

Nel 1166 la popolazione di Acquapendente si ribellò alla tirannia di Federico I Barbarossa, distruggendo il suo castello, simbolo del potere imperiale. Secondo la tradizione, la vittoriosa rivolta degli acquesiani scaturì da un fatto straordinario testimoniato da due contadini che, lavorando nei campi, avrebbero assistito alla miracolosa fioritura di un ciliegio secco. In ricordo della libertà riconquistata, la comunità decretò di celebrare ogni anno una grande festa in onore della Madonna del Fiore, che ancora oggi si ripete a più di otto secoli della sua origine. Antenato dell’attuale Pugnalone è il pungolo, un attrezzo di ferro simile ad una spatola, infilato su un lungo bastone che gli fa da manico.

Tale arnese veniva usato durante l'aratura per spingere i buoi e procedere speditamente al lavoro. Anticamente erano i pungoli che venivano portati in processione ornati con fiori di ginestra, sfilando dietro la statua della Madonna. La fantasia degli uomini li ha elaborati col passare dei secoli ottenendo opere sempre più precise e spettacolari. Gli artisti, seguendo la propria vena artistica e il proprio stile, sono alla continua ricerca di originali forme espressive e nuove tecniche di esecuzione. In un trionfo di fiori e colori la Festa di Mezzomaggio da secoli anima l’Alto Lazio, sorprendendo, di anno in anno, per il suo importante significato storico ed il suo pregevole valore artistico.

Elisa Ignazzi  

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