ROMA (UnoNotizie.it)

 

SUL MARE “4 VELE” A VENTOTENE, 3 A MONTALTO, SPERLONGA E GAETA, NETTUNO NE GUADAGNA UNA, STABILI TUTTE LE ALTRE. SUL FRONTE ACQUA DOLCE, “4 VELE” AD ANGUILLARA SABAZIA (RM) SUL LAGO DI MARTIGNANO E MONTEFIASCONE (VT) SUL LAGO DI BOLSENA; “3 VELE” A BRACCIANO (RM) E ANGUILARA SABAZIA (RM) PER IL LAGO DI BRACCIANO, BOLSENA (VT) SUL LAGO DI BOLSENA E NEMI (RM) SUL LAGO DI NEMI. 

 

Si divincolano tra tanti luoghi davvero belli e diversi problemi poco affrontati le ventidue perle del Lazio, tra località marine e lacustri, guadagnando l’ambito premio delle “vele” della Guida Blu 2009 di Legambiente, edita dal Touring Club Italiano. Nessuna località può fregiarsi del top delle “5 vele”, quindi sul fronte del mare in vetta alla classifica rimane abbastanza saldamente Ventotene (Latina) con “4 vele”.

 

Tre vele” a Montalto di Castro (Viterbo), Sperlonga (Latina) e Gaeta (Latina); “2 vele” a Sabaudia (Latinat), Ostia (Roma), Ponza (Lt), San Felice Circeo (Lt) Santa Marinella (Roma) e Tarquinia (Vt), unica località a perdere una posizione; si fermano invece ad “1 vela” Anzio (Rm) e Nettuno (Rm), che rientra in classifica.

 

Si amplia la sezione laghi della Guida Blu, che nel Lazio sul fronte delle acque dolci vede “4 vele” assegnate ad Anguillara Sabazia (Rm) sul lago di Martignano e Montefiascone (Vt) sul lago di Bolsena; “3 vele” a Bracciano (Rm) e Anguilara Sabazia (Rm) per il lago di Bracciano, ma anche a Bolsena (Vt) sul lago di Bolsena e Nemi (Rm) sul lago di Nemi, che però perde una vela; “2 vele” a Trevignano Romano (Rm) sul lago di Bracciano, che perde una vela, e alle località di Ronciglione (Vt) e Caprarola (Vt) sul lago di Vico, oltre che a Castel Gandolfo (Rm), sul lago di Albano, che invece ne guadagna una.

 

Sono tanti i luoghi davvero belli della nostra costa, con paesaggi e aree costiere tutte da tutelare e valorizzare, ma quasi sempre assediate da tanti problemi poco affrontati, dal traffico dovuto ad una scarsa programmazione del trasporto pubblico, all’assalto del cemento alle spiagge, con una scarsa attenzione a sostenibilità, rifiuti e fonti rinnovabili - dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-.

 

Sul mare del Lazio si conferma una certa staticità rispetto alle scelte delle amministrazioni locali: dieci località su dodici restano allo stesso posto, una perde un posizione, ma soprattutto nessuna fa registrare un miglioramento.

 

Un contesto in cui si deve far leva sulle positive iniziative regionali sulla depurazione per migliorare le acque e sulla definizione di parametri di qualità per le strutture balneari e ricettive, per imprimere quella svolta che serve al futuro della nostra costa.

 

Servono scelte più coraggiose in termini di riqualificazione, valorizzazione ed innovazione, che puntino sulla sostenibilità, incoraggiando le scelte degli imprenditori verso mezzi pubblici, ciclabilità, raccolta differenziata, energie rinnovabili e risparmio idrico, prodotti tipici e tradizionali, ma anche servizi per i diversamente abili.

 

C’è molto da fare per migliorare il nostro mare, una risorsa importantissima di cui la nostra Regione dispone e che deve saper proteggere ed utilizzare al meglio.”

 

Sul fronte del mare, rispetto ai sette parametri analizzati dalla Guida Blu, per “servizi per i disabili” la sufficienza viene raggiunta solo da Montalto di Castro, Tarquinia e San Felice Circeo, mentre sul fronte “sostenibilità” la sufficienza piena è solo per Ventotene. In particolare, quasi tutte le località hanno ancora tanta la strada da fare nei riguardi dei settori “mobilità” e “rifiuti”, visto che la situazione traffico estivo lungo la costa rimane ancora nella fase emergenziale, e che sul fronte della raccolta differenziata possiamo registrare una situazione in fase di miglioramento solo a Montalto di Castro e a Nettuno, new entry, che si distingue proprio in questo settore. Sul fronte “energia”, invece, in particolare rinnovabile, c’è molta attenzione da parte delle imprese e dei cittadini, con riscontri ancora discontinui nelle pubbliche amministrazioni, mentre situazione immobile ed in larga parte insufficiente rispetto al settore “consumi idrici/acque reflue”. Va meglio sul fronte “suolo e paesaggio” e “aree costiere”, per cui vengono confermate diverse situazioni positive a Sperlonga, Gaeta, Ostia. Per quanto riguarda “mare e spiagge” si distinguono solo Ventotene, Sperlonga, Gaeta e Ponza, e per il servizio “sub”, oltre alle già citate Ventotene e Ponza, anche Ostia. Ancora molto da fare rispetto al parametro per “servizi”, che non fa registrare eccellenze, mentre va meglio sul fronte offerta culturale “oltre il mare”.

 

I laghi del Lazio rappresentano un enorme valore che va conservato con più attenzione, con le vele di Legambiente vogliamo lanciare un grande messaggio in tal senso, possono essere occasione di sviluppo e di rilancio dei territori che li circondano, su cui puntare l’attenzione al pari dei mari – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio–. Quest'anno due località scendono nella speciale classifica, mentre tutte le altre sono ferme, servono politiche più forti e coordinate su gestione del ciclo delle acque, rifiuti e controllo della pressione turistica. Sono questi soprattutto i temi che vanno affrontati a scala regionale per tutelare e valorizzare i nostri laghi, luoghi per la maggior parte all’interno di parchi e riserve naturali, per i quali va inserito un forte segno di pianificazione e tutela complessiva. Bisogna tornare a dare risalto all’importante ecosistema delle acque interne nella nostra regione, spesso trascurato e sottovalutato, mettendo anche in evidenza quelli che sono gli aspetti di valore da conservare e tutelare, ma anche diversi punti di criticità emblematici spesso comuni, dall’abbassamento dei livelli delle acque dovuti a captazioni più o meno legali, all’abusivismo che deturpa i territori, alla depurazione.”

 

Sul fronte delle acque dolci, sembra di essere alcuni anni luce indietro: considerando anche in questo caso i sette parametri analizzati dalla Guida Blu, sul fronte “sostenibilità” la sufficienza viene raggiunta solo in alcuni tratti dal Lago di Bracciano, con quasi tutte le località lontane veramente mal messe nei settori “mobilità”, “energia” e “rifiuti”. In larga parte mediocre la situazione del settore “consumi idrici/acque reflue”, mentre per i “servizi per i disabili” il quadro è davvero nero con qualche iniziativa solo sul Lago di Vico. Anche in questo caso, va decisamente meglio sul fronte “suolo e paesaggio” e “aree costiere”, i laghi sono spesso davvero belli. Per quanto riguarda “spiagge”, “sub”, “produzioni tipiche”, “servizi” e sul fronte offerta culturale “oltre il mare” eccellenze non se ne registrano davvero.

 

La Guida Blu 2009 (320 pagine a colori, disponibile in libreria a 18 euro) riporta circa 300 località balneari e più di 70 lacustri. Anche quest’anno l’elenco aggiornato degli alberghi per l’ambiente che si fregiano dell’etichetta ecologica (ecolabel) di Legambiente Turismo: 365 strutture, 21.400 stanze, 47.400 posti. Per conoscere dove sono: www.legambienteturismo.it Si tratta della più grande iniziativa concreta di sostenibilità nel settore, che nel Lazio viene portato avanti da alcuni hotel stabilimenti balneari di Gaeta (Lt).

 

Importante l’occasione che si apre nel fine settimana per occuparsi in prima persona delle coste del Lazio: torna infatti da oggi, una nuova edizione di “Spiagge e Fondali puliti”, la campagna di Legambiente che raduna migliaia di volontari con sacchi, guanti e rastrelli, per la pulizia di spiagge libere, scogliere e fondali, raccogliendo buste di plastica, scatolette, fazzoletti, mozziconi di sigarette, inaspettati televisori o carcasse, una vecchia collezione che sulle spiagge e i fondali italiani purtroppo non passa mai di moda. L’Edizione Speciale 2009 è organizzata in collaborazione con l’Assessorato Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo della Regione Lazio e la Litorale SpA, e con la collaborazione media del TGR Lazio e di Radio Popolare Roma. Chiunque può partecipare all'iniziativa, chiamando la info line di Legambiente al 335 5765908 o consultando l'elenco delle iniziative sul sito www.legambiente.lazio.it

 

A livello nazionale, quest’anno le “5 vele” della Guida Blu 2009 vanno a 13 località, 3 in più dello scorso anno, 13 gioielli del Belpaese che hanno ottenuto dall’associazione il massimo dei voti, mentre è sempre il Tirreno che si conferma il mare delle vacanze DOC. Sono Isola del Giglio (Gr), Cinque Terre (Sp), Domus de Maria (Ca), Pollica (Sa), Caparbio (Gr), Castiglion della Pescaia (Gr), Nardò (Le), Balnei (Og), Ostuni (Br), Salina (Me), Noto (Sr), San Vito lo Capo (Tp) e Posada (Nu).

 

Le vele, che ogni anno Legambiente assegna ai comuni e alle spiagge italiane, sono il risultato di un attento e complesso bilancio di 128 parametri, racchiusi in 21 indicatori di qualità. Per questo motivo le località che vogliono aggiudicarsi il primato delle cinque vele, non solo devono avere un mare limpido e cristallino, ma anche servizi ai bagnanti, strutture per l'handicap, itinerari storico culturali, rispetto dell'ambiente, valorizzazione delle tradizioni e delle produzioni tipiche. I parametri presi in esame possono essere suddivisi grosso modo in due categorie: la qualità dei servizi ricettivi e la qualità ambientale del territorio. Così, vi saranno certamente località naturalisticamente più significative delle dieci premiate con le 5 vele, ma che non offrono servizi turistici di eccellenza. Come ve ne sono altre con strutture ricettive impeccabili dove, però, il territorio marino e costiero è stato più o meno gravemente compromesso. Complessivamente il set di indicatori (21, che hanno raccolto e sintetizzato i 128 parametri dello scorso anno), provenienti da numerose banche dati tra cui Istat, Ancitel, Cerved, Ministero della Salute, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Enit, Touring Club, Enel e naturalmente da Legambiente, sono raggruppati in macroaree secondo i requisiti chiave definiti in ambito europeo anche con il contributo della Associazione VISIT. In particolare le macroaree sono le seguenti: 1) Uso del suolo, degrado del paesaggio, biodiversità, attività turistiche. 2) Stato delle aree costiere 3) Mobilità. 4) Energia. 5) Acqua e depurazione. 6) Rifiuti. 7) Iniziativa per la sostenibilità. 8) Sicurezza alimentare e produzioni tipiche di qualità. 9) Mare, spiagge ed oltre. 10) Struttura sociale e sanitaria. Sulla base di questi principi guida abbiamo individuato 7 macroaree: Paesaggio e Territorio, Accoglienza e Sostenibilità Turistica, Mare e Spiaggia, Sub, Oltre il mare, Disabili, Sostenibilità

 

 

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