TRIESTE ( UnoNotizie.it )

La fame non è dovuta a eventi accidentali, ma è il prodotto di politiche sbagliate, l’unico prodotto a non soffrire mai di cali nella produzione né a risentire della crisi economica mondiale. E' questo il messaggio che ActionAid*, organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della povertà e dell’esclusione sociale, ha portato nei giorni scorsi a Trieste in occasione del G8 dei Ministri degli Esteri, gli “otto principali produttori di fame” riuniti in città per discutere importanti tematiche di politica estera.

ActionAid ha invitato la stampa e la cittadinanza nel centrale spazio Knulp, dove, in collaborazione con le associazioni cittadine Mosaico per un comune avvenire  e  Senza Confini Brez Meja**, ha provocatoriamente offerto, in un allestimento simile ad un piccolo supermarket, un “assaggio di fame”, presentata come un vero e proprio prodotto, in tutto simile a quelli che siamo abituati a trovare sugli scaffali delle rivendite alimentari: una scatola dai colori vivaci, sulla quale campeggiano gli slogan “Solo per i più poveri” e “Zero grassi”, contenente soltanto un pugno di mosche.

“ActionAid con la campagna HungerFREE – di cui il tour della “Fame” che ha fatto tappa a Trieste fa parte - vuole porre l'attenzione su come la fame sia un prodotto di governi, multinazionali e grande distribuzione e il risultato di politiche economiche che privilegiano il profitto di pochi a scapito di oltre un miliardo di persone che ad oggi patisce la fame”, ha dichiarato Daniele Scaglione, capo dipartimento Campaigning di ActionAid. “La tappa triestina fa parte del  tour che sta seguendo le varie ministeriali del G8 fino all'appuntamento conclusivo de L’Aquila:- ha spiegato Scaglione - l'obiettivo è quello di spronare i grandi della Terra a far seguire alle dichiarazioni ufficiali scelte concrete per la lotta alla povertà”.

Cosa chiederà ActionAid ai ministri degli esteri riuniti a Trieste? La prima domanda, ha chiarito Scaglione, sarà “Come mai nelle politiche estere l'impegno della lotta alla fame è marginale? Chiediamo che gli impegni presi siano rispettati e che gli aiuti siano elargiti in modo trasparente e abbiano effetti concreti nel lungo termine”.

E, riguardo all'Afghanistan, uno dei temi centrali del G8 in partenza oggetto di una conferenza ad hoc, il messaggio di ActionAid è preciso: “Nonostante la grande presenza di donatori fame e povertà nel paese aumentano. La forte presenza della comunità internazionale va dunque rivista affinché aiuti lo sviluppo reale del paese, a cominciare dal settore agricolo da cui dipende la grande maggioranza degli afghani”.  

Un messaggio, anzi un appello, rivolto ai ministri del G8 ma anche ai cittadini, coloro che davvero possono iniziare subito a fare qualcosa per il cambiamento. Cosa? Anzitutto privilegiare l'acquisto di prodotti del commercio equo e solidale, ovvero di quel commercio che, diversamente dal tradizionale, prevede che i soggetti della filiera produttiva negozino tra loro secondo il principio dell'equità e dello scambio reciproco anziché della massimizzazione del vantaggio economico del singolo.

In particolare, la relazione commerciale equa e solidale sostiene l’anello più debole nella filiera del commercio, i piccoli produttori, i milioni di contadini ed artigiani presenti in molti paesi del Sud del mondo dove si coltivano le materie prime destinate all’esportazione. 

Prive di risorse economiche significative e di un accesso sicuro al mercato, infatti, queste comunità non sono in grado di negoziare alla pari con le controparti del Nord e sono costrette ad accettare condizioni di vero e proprio sfruttamento economico: spesso dalla vendita dei loro prodotti alimentari non ricavano un reddito sufficiente per la sopravvivenza delle loro famiglie.

Tale filosofia è stata sposata dai due soggetti cittadini partner dell'iniziativa di ActionAid, Mosaico per un comune avvenire  e  Senza Confini Brez Meja, che gestiscono le rispettive Botteghe del Mondo in città.

Ai cittadini, per richiamare la loro attenzione sul “prodotto fame” e sulla possibilità di poter fare direttamente qualcosa, è rivolta l'iniziativa della raccolta firme a sostegno della campagna  HungerFREE, che sarà effettuata presso le Botteghe del mondo di  Mosaico per un comune avvenire  e  Senza Confini Brez Meja per tutta la durata dell'incontro ministeriale triestino.

- Uno Notizie Italia ( Trieste ) -

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