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FIRENZE / 21-01-2010

OBBLIGO SCOLASTICO RIDOTTO A 15 ANNI / la Provincia di Firenze non ci sta: un’idea culturale che vogliamo combattere

Preoccupazione per il mondo della scuola e dispiacere nel capire che si sta diffondendo una “non cultura” dell’istruzione. Sono i due sentimenti che esprime l’Assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Giovanni Di Fede nel commentare l’emendamento proposto dal Ministro del Welfare Maurizio Sacconi approvato ieri dalla commissione Lavoro alla Camera e per il quale, in sostanza, l’obbligo scolastico potrebbe scendere a 15 anni e gli ultimi 12 mesi di scuola potrebbero essere sostituiti da un apprendistato.

“Accolgo male questa notizia – spiega Di Fede - sono molto preoccupato e dispiaciuto, insieme a tutta l’opposizione a livello nazionale, ai sindacati.  Ridurre l’obbligo scolastico significa fare un passo indietro nella costruzione di una scuola solida e di valore. Con l’approvazione di questo emendamento, si svela chiaramente un’idea culturale che vogliamo combattere con tutte le nostre forze.  Abbiamo un’idea diversa della società e del suo sviluppo: per noi, investire sulla scuola significa impegnare risorse pensando al futuro, mentre questo provvedimento, oltre ad effettuare un taglio consistente, guarda a una società antica, che non esiste più”.

L’emendamento che lunedì sarà votato in aula, secondo Di Fede, inciderà profondamente anche sull’abbandono scolastico, che a livello nazionale sfiora il 22%. “Studiare di più significa anche crearsi una prospettiva di lavoro e di vita più stabile: un futuro migliore – continua Di Fede - Non studiare invece apre a un futuro incerto, anche e soprattutto a livello lavorativo. A Firenze abbiamo un abbandono scolastico del 18%: dobbiamo fare di più, servono risorse ed idee per creare una reale integrazione fra scuola e formazione professionale. L’alternanza scuola lavoro è un fattore importantissimo, nell’ottica di costruire con gli anni una cultura consapevole del lavoro. L’innalzamento dell’obbligo scolastico è una legge del 2006: una legge tutto sommato nuova, che ancora deve dare i suoi frutti, anche declinandola con l’introduzione di stages, periodi di alternanza scuola-lavoro e di tutte quelle occasioni durante le quali il ragazzo in fase di formazione fa esperienze reali nelle aziende del territorio”.

- Uno Notizie Toscana - Firenze -

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