E' fissata a oggi, 24 maggio, la data di partenza della spedizione “Artic Under Pressure”, a bordo della nave di Greenpeace “Esperanza”, in collaborazione con una troupe di scienziati dell’istituto di ricerca tedesco IFM-GEOMAR. Studierà i problemi legati all’acidificazione del mare, allo scioglimento dei ghiacciai causato dai cambiamenti climatici e all’espansione a nord delle flotte della pesca industrializzata. La spedizione opererà nei dintorni dell’Arcipelago delle Svalbard nel mar Glaciale Artico e si concluderà a metà settembre.


«Gli effetti cumulativi delle attività umane stanno mettendo in pericolo l’Artico: invece di proteggerlo, gli Stati si stanno facendo la guerra per arraffare quanto più possibile - denuncia Giorgia Monti, responsabile della campagna Mare di Greenpeace - Greenpeace chiede una moratoria alle attività umane nell’Artico, fino a quando non sarà negoziato un Accordo Internazionale per la tutela del Polo Nord».

Muniti di oltre trenta tonnellate di apparecchiature, gli scienziati condurranno, tra il 27 maggio e il 12 luglio, un esperimento unico nel suo genere: simuleranno nel territorio di Kongsfjord le future condizioni del processo di acidificazione del mare, simulando un aumento di C02 (dai 390 ppm di oggi ai 1250 ppm attesi per la metà del prossimo secolo) all’interno di nove contenitori – mesocosmi - che isoleranno una colonna d’acqua alta 17 metri, con c.a. 40 metri cubi di volume.

Il processo di acidificazione degli oceani è causato dall’aumento dei livelli di CO2  dovuto all’utilizzo di combustibili fossili e alla distruzione delle foreste. Gli oceani assorbono ogni anno circa 8 miliardi di tonnellate di CO2 e diventano acidi come una bevanda gassata. In un ambiente acido, le strutture calcaree di molti organismi marini diventano instabili: questo potrebbe minacciare la sopravvivenza di plankton, coralli e altre specie marine come molluschi e crostacei.

Dall’8 giugno al 6 luglio, Greenpeace monitorerà, inoltre, l’espansione delle attività di pesca in aree che fino a pochi anni fa non erano accessibili, per la presenza dei ghiacci. La pesca intensiva, e in particolare la pesca a strascico, rischia di distruggere gli ultimi fondali marini intatti dell’emisfero nord.

Da agosto a metà settembre un team coordinato dal fisico Peter Wadhams, professore di fisica degli oceani all'Università di Cambridge concluderà gli studi effettuando una serie di test volti a stabilire lo spessore dei ghiacci nel mar Glaciale Artico e la velocità a cui si sciolgono.

Approfondimento sull’acidificazione degli oceani:
www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/acidificazione-oceani


- Uno Notizie Roma - Ultime news ambiente, Greenpeace

Commenti

  nessun commento...
add
add

Altre News Ambiente

Un libro di Antonello Durante per capire il Green New Deal

Il Gruppo Albatros il Filo ha pubblicato per la collana Nuove Voci I Saggi, un agile volume di 110...

Italia Nostra Castelli Romani: continuano speculazioni urbanistiche

  E’ il consumo di suolo l’emergenza costante contro la quale Italia Nostra...

Italia Nostra Latina difende la costa da Torre Astura al Circeo

Tutela della costa e dei corsi d’acqua e la lotta per il contrasto al consumo di suolo, ma...

Italia Nostra Etruria: Mega impianti e polo energetico minaccie a territorio ricco di biodiversità e archeologia

Etruria, un paesaggio unico, in costante allerta per le minacce che provengono da grandi impianti...

Italia Nostra Aniene e Monti Lucretili: territori in forte pericolo

Luci ed ombre del territorio della Valle dell’Aniene emergono da un colloquio con il professor...

Italia Nostra, la Torre di Palidoro nella Giornata Virtuale Beni in Pericolo

La Torre di Palidoro, teatro del sacrificio di Salvo D’Acquisto entra a pieno titolo nei...

Silvia Blasi (M5S), comune di Viterbo miope: ricorso al TAR su vincolo Soprintendenza

Un anno fa circa è stato posto dalla Soprintendenza un vincolo su 1600 ettari nella zona di...

EARTH DAY 2020: NELL'ODIERNA GIORNATA DELLA TERRA. DIECI TESI E UN'APPENDICE

"Non far nulla con violenza" (Diels-Kranz, I presocratici. Testimonianze e frammenti, 10,...