Siamo fermamente convinti che la Costa e la Pineta della Frasca siano patrimonio comune dei cittadini di Civitavecchia e che la proprietà dell’area debba quindi, in prospettiva, essere trasferita al comune di Civitavecchia.

E seppure l´attenzione mostrata  nelle ultime settimane intorno a tale questione  non può che trovare il plauso delle  nostre associazioni che, insieme al WWF, fin dal 2006 hanno iniziato una dura battaglia per salvare dalla cementificazione tutta la costa e contestualmente l´ iter amministrativo per far apporre il vincolo di Monumento Naturale a quest’ultimo straordinario e bellissimo tratto di costa che è oggi,  sempre più pulito grazie alla sinergia di vari soggetti, la faciloneria con cui si sta affrontando tale tematica necessità di alcune considerazioni.

Sebbene la Frasca sia già oggi area sottoposta a diversi vincoli paesistici ed archeologici ed inserita “nell’elenco delle aree protette“ del Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG), le più volte ribadite mire speculatrici/cementificatrici del Sindaco Moscherini  - che in quell’area vorrebbe realizzare un mega porticciolo al servizio dell’ennesimo grande privato, l’inutile quanto pericoloso Terminal Cina, e tutta una serie costruzioni per attività collaterali - e la consuetudine dell’Amministrazione da lui guidata di violare ripetutamente le vigenti norme urbanistico-ambientali, rendono necessario, al fine di garantire una reale tutela dell’area, che il trasferimento delle aree avvenga solo dopo la conclusione, da parte della Regione, del ormai in dirittura d’arrivo iter amministrativo di istituzione del Monumento naturale.

Farlo prima sarebbe come dare un´automobile senza assicurazione ad un guidatore senza patente e pure con il pallino della velocità.
Se veramente si ha a cuore la tutela e la valorizzazione della Frasca, i tanti  che hanno sentito il bisogno di intervenire nel merito in questi giorni, facciano, invece, pressione sulle Regione affinché, nelle more dell’istituzione del Monumento Naturale, velocizzi, l’approvazione del progetto di riqualificazione ambientale dell’area presentato, ormai da mesi, dall’Autorità Portuale in ottemperanza alle prescrizioni del Piano Regolatore Portuale.

Un progetto, quest’ultimo, che può essere attuato a prescindere dalla proprietà  dell’area e che renderà finalmente la Frasca adeguatamente fruibile e il patrimonio naturalistico e archeologico ivi presente opportunamente valorizzato.
Civitavecchia, 24 luglio 2010

Simona Ricotti
Forum ambientalista

Roberta Galletta
Italia nostra

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