Progetti sulle energie pulite, sulla tutela della biodiversità, campagne di sensibilizzazione per un ambiente integro e vivibile, promesse per mitigare il clima, ma tutto questo oggi, nel 2010, che senso ha se la civiltà in cui viviamo alla fine ha scelto di sostituire valori etici, morali e spirituali con la mercificazione e il denaro? Possiamo batterci fin quando vogliamo, fare marce di protesta, proclami, scioperi della fame ed altro, ma chi poi alla fine decide su come risolvere questi fondamentali problemi è solo chi detiene il vero potere economico.

Abbiamo visto recentemente sia per il CUP 15 sul Clima a Copenhagen che per il vertice di Bonn come è finita: ancora una volta hanno prevalso interessi economici di parte e il risultato è stato l'ennesimo rinvio a data da destinarsi sulle scelte importanti per la mitigazione climatica. Così tutte le speranze riposte in questi eventi sono state vanificate. Associazioni ambientaliste come la nostra, sempre alla ricerca di consensi e di finanziamenti per portare a termine iniziative ecologiche di utilità sociale, oggi più di ieri  si sentono impotenti.

Ormai si è capito che se solo chi dispone di grandi risorse finanziarie ed economiche come le multinazionali, gli istituti finanziari e i governi, può decidere del futuro del pianeta. E allora perché noi ambientalisti non cerchiamo d'entrare in questo gioco, trasformandoci in una multinazionale "verde", profondamente diversa dalle altre impegnate da sempre a  raccogliere profitti anche a  danno dello stesso ambiente naturale?

Dove dovremmo trovare i soldi per operare? Certamente non da chi sta distruggendo il pianeta, non dalle multinazionali del petrolio, né da quelle del cosiddetto "Potere Verde", né dai grandi istituti finanziari che condizionano le scelte delle masse, né dai governi ipocriti, ma da ogni essere libero, dalle persone sensibili, da chi rifiuta la logica del consumismo esasperato, da chi vorrebbe fare qualcosa per preservare l'ambiente naturale e la qualità della vita, ma che da solo sa di non potercela fare, insomma da noi tutti.

Accademia Kronos pertanto intende costituire un fondo monetario alimentato da persone, ma anche da enti e organizzazioni sane, intenzionate a fare qualcosa di concreto per fermare questa corsa verso l'ecocatastrofe.
Lo scopo iniziale è quello di individuare aree naturali del pianeta che se fisicamente acquistate non dovrebbero più correre il rischio di essere distrutte dall'avidità umana. Sarà necessario, quindi, costituire un fondo capace di raggiungere tale scopo. L'acquisto di appezzamenti di terreni, di boschi, di isole e di montagne, comunque di aree di interesse naturalistico, al momento risulta la strada più concreta per salvare l'ambiente naturale del pianeta.

Certamente servirebbero somme ingentissime, maggiori di quelle della stessa BP che recentemente è riuscita a fare un danno ambientale i cui effetti dureranno per decenni.  
E' forse un'utopia, ma non vediamo altre strade per intervenire in questa drammatica situazione ambientale. Forse resterà uno dei tanti sogni irrealizzati, ma questo dipende solo dalla nostra capacità di far conoscere questo progetto. Sono milioni le persone del pianeta che la pensano come noi, che hanno compreso l'urgenza di fare ora e non più di rimandare. Se riusciamo a metterle insieme, chiedendo loro anche un solo euro, alla fine potremmo cominciare a raggiungere cifre consistenti e, finalmente, ad operare.

I fondi raccolti dovrebbero servire non solo per acquistare beni materiali, ma anche per contribuire a sviluppare questi 4 settori:   
-LOTTA ALLA DESERTIFICAZIONE
-ENERGIA
-BIODIVERSITA'
-AIUTO AI POPOLI VITTIME DEL CLIMA


LOTTA ALLA DESERTIFICAZIONE
Si dovranno intendere azioni di forestazione, di blocco dell'avanzata dei deserti, di ricerca dell'acqua nelle zone siccitose, ecc.

ENERGIA
Si dovranno prevedere finanziamenti mirati per la ricerca di nuove fonti di energia rinnovabile. In particolare sostenere la realizzazione di prototipi per l'energia elettrica e calorica alternativi a quelli oggi conosciuti.

BIODIVERSITA'
A parte l'acquisto di aree di grande interesse naturalistico, si dovranno prevedere interventi  alternativi all'acquisto, capaci di tutelare la vita animale e vegetale, minacciata dall'espansione urbanistica, dalla sovrappopolazione e dalla speculazione umana.

AIUTO AI POPOLI VITTIME DEL CLIMA
Si dovranno infine prevedere anche interventi di sostegno umanitario e tecnologico verso quei popoli in difficoltà a causa delle mutate situazioni climatiche. Alluvioni anomali, siccità prolungate, tempeste violente, ecc.

TRASPARENZA
Ogni contribuente avrà uno spazio sul nostro sito dove sarà riportato il nome e la quota versata per l'acquisto di aree naturalistiche o per la partecipazione ad uno dei quattro settori di emergenza.
Il fondo verrà gestito dal Direttivo di Accademia KRONOS con l'assistenza e il controllo di un funzionario del Ministero dell'Ambiente.

COME ACQUISTARE
Individuata l'area da acquistare, si dovranno definire i costi e i tempi per raggiungere un accordo finanziario. L'area, corredata di foto e planimetrie, verrà posta all'interno del sito: www.accademiakronos.it, per la presentazione al pubblico. A quel punto si dovrebbe aprire la raccolta volontaria dei fondi. Le persone o gli enti interessati sin da ora possono compilare la scheda apposita ed effettuare i relativi versamenti.
Una volta effettuato l'acquisto, si organizza un incontro tra tutti i finanziatori per visitare materialmente la zona. L'assemblea dei finanziatori nomina il referente a cui viene affidato il controllo dell'area.

INDIVIDUAZIONE DELLE AREE DA ACQUISTARE
Tramite i mass media, e i circoli e le sezioni dell'AICS e di Accademia KRONOS e dell' UNAAT, si individuano le zone interessate e con la possibilità di acquistarle e se ne selezionano 2 o 3 per l'apertura della sottoscrizione volontaria per l'acquisto.

QUESTA E' LA PRIMA AREA CHE INTENDIAMO ACQUISTARE (vedi foto sopra):
600 ettari in Sardegna - costa Verde, località  "Ingurtosu" tra spiagge incontaminate
e macchia mediterranea ricca di fauna (muflone sardo)

Accademia Kronos

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