L’assegnazione a “Italfer”, società del gruppo FS, del progetto per la riapertura della ferrovia Civitavecchia Orte, è senz’altro un passo importante, che corona l’impegno dei Comitati che da tempo si battono per la riapertura di questa linea e della stessa Regione Lazio, che ha finanziato il progetto insieme all’Autorità portuale di Civitavecchia e all’Interporto di Orte.
CLICCA QUI per leggere il documento del documento FS dove è chiaramente indicata l’importanza di questa ferrovia, inserita dall’Unione Europea nei corridoi trans europei e in particolare nel corridoio n.1 Berlino-Palermo e come collegamento  Tirreno- Adriatico, Civitavecchia-Ancona.
Questo significa per il viterbese e l’Alto Lazio uno sbocco importante per i traffici sia passeggeri che merci, con la rottura di un isolamento ormai anacronistico. La possibilità di non essere l’estrema periferia dell’area romana, in un’ottica di riequilibrio del territorio, che dovrà avere come cardini il Porto di Civitavecchia e il Centro Merci di Orte.

Tuttavia, per evitare tattiche dilatorie o peggio ostruzionistiche, da parte delle stesse FS, che hanno sempre boicottato la ferrovia Civitavecchia Orte, rallentando e non completando i lavori di ricostruzione, chiediamo alla Regione Lazio e all’Assessorato ai trasporti regionale l’apertura di un tavolo al cui vorremmo partecipino rappresentanti della provincia di Viterbo e i tecnici dei comitati.
Scopo di questo tavolo di monitoraggio della Regione è di seguire passo, passo, l’azione delle FS per evitare la realizzazione di un progetto talmente complesso e costoso da costringere a rinviare sine-die la riapertura della Civitavecchia Orte.

Il progetto di riapertura deve partire da quanto realizzato negli anni 80 e 90 costato la bella cifra di 200 miliardi di lire.
Insomma evitare che le FS dicano che bisogna rifare tutto daccapo e quindi è meglio non fare niente.
Sarebbe un’ulteriore beffa, che si aggiungerebbe alla stanziamento effettuato dallo Stato nel 1998 di 123 miliardi di lire finalizzati al completamento dei lavori di ricostruzione e non spesi dalle FS.
Confidiamo che ciò non avvenga e che la regione Lazio e la provincia di Viterbo sconfiggano eventuali tattiche da parte FS.

Gabriele Pillon, Raimondo Chiricozzi, Giacomo Traini

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