SEPINO, CAMPOBASSO - Il gruppo locale di FARE VERDE, associazione di protezione ambientale, ha organizzato, per il giorno domenica 10 ottobre, con inizio alle ore 10.15, un incontro dibattito sul tema "Energie rinnovabili e tutela del territorio: quali soluzioni al problema energetico" in cui interverranno il presidente nazionale di FARE VERDE, dott. Massimo De Maio, l'assessore all'Ambiente e Territorio della Regione Molise Salvatore Muccilli ed il consigliere Michele Petraroia.


L'incontro sara' ospitato nell'ambito delle iniziative promosse della rete delle associazioni e dei comitati contro l'Eolico Selvaggio, di cui Fare Verde fa parte, che dallo scorso 29 settembre stanno tenendo un presidio permanente presso l'ingresso dell'area archeologica di Altilia - Sepino, allo scopo di tenere alta l'attenzione su una cosi' importante e sentita questione, di interesse dell'intera regione.


L'iniziativa nasce dalla convinzione della necessita' dell'apertura di un tavolo di confronto e trattativa tra istituzioni e societa' civile, rappresentata ad oggi da ben 73 tra comitati ed associazioni aderenti alla rete; confronto da tempo auspicato ma fino ad oggi puntualmente rifiutato proprio dai rappresentanti della Regione Molise.


Scopo principale dell'incontro sara' quello di illustrare le posizioni della rete dei comitati e ribadire che nessuna delle associazioni si oppone all'eolico in quanto tale; la mobilitazione nasce dall'invasione smodata ed incontrollata che sta subendo il Molise, in assenza di una legge che ne regolamenti e disciplini la diffusione, soprattutto nelle aree di interesse paesaggistico, culturale ed archeologico.


Tale vuoto normativo si e' venuto a creare con l'adozione della legge regionale 22, che ha di fatto liberalizzato la diffusione delle centrali eoliche anche nelle aree piu' significative, ZPS e SIC compresi, trasformando il territorio regionale in una vera e propria terra di conquista da parte di spregiudicate societa' spinte solo da interessi economici privati e non certo da ambizioni naturalistiche, spesso con forte rischio di collusione con ambienti malavitosi, come di recente denunciato anche dal ministro Tremonti.


Sara' anche l'occasione per illustrare alcune proposte alternative in materia di produzione di energia, risparmio energetico e tutela ambientale che FARE VERDE intende sottoporre all'attenzione della classe politica regionale, anche alla luce di esperienze maturate in altre realta' italiane piu' virtuose e decisamente piu' rispettose dei propri paesaggi e dei propri territori.

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