VITERBO - ultime notizie ambiente, il lago di Vico - Il direttivo nazionale di Accademia Kronos ha dato mandato alla sezione viterbese di organizzare una rete legale formata da avvocati e giuristi ambientali. Una nuova arma legale contro speculatori, inquinatori e attentatori della salute pubblica.


Questa la nota di Accademia Kronos che  giustifica tale decisione: -Sono ormai troppi anni che al nostro grido di allarme sulla sorte dell'ecosistema del lago di Vico amministratori e politici rispondono rinviando a sine die decisioni importanti o promuovendo commissioni di studio e d'indagine che alla fine producono poco o nulla. Intanto il lago di Vico dal livello 2 degli anni '70, che vuol dire stato buono di salute, è passato oggi a livello 4, che vuol dire fase di inizio agonia. I livelli di qualità dei laghi vanno da 1 a 5. 5 ovviamente vuol dire un lago morto. Ed è questa la strada imboccata dal lago di Vico, secondo lo scienziato dell'Università della Tuscia Giuseppe Nascetti.  Oltre a ciò cittadini del viterbese subiscono in silenzio continui attentati alla loro salute  per acque non potabili, per terreni avvelenati chimicamente, per polveri contaminate emesse massicciamente nell'atmosfera nei periodi di raccolta delle nocciole.-

Per  tutto questo  è stato chiesto a noti avvocati viterbesi di partecipare al progetto della rete legale. A questo appello  hanno aderito in molti e così l'iniziativa è partita. Pertanto ogni mercoledì, presso la sede di Accademia Kronos di Ronciglione, in via Capranica 14,  dalle 15 alle 18,30, avvocati iscritti all'associazione offriranno a turno e gratuitamente la loro consulenza a tutti quei cittadini che si ritengono danneggiati da attività agricole illegali, da situazioni di degrado ambientale e da rischi alla salute per acque e cibi contaminati.

In questo modo si spera di raggiungere risultati rapidi e definitivi. Per Accademia Kronos è giunto il momento di  uscire dalle ambiguità e dai rinvii.  Basta formule  sperimentali, ulteriori benefici economici a chi dice di fare agricoltura biologica e invece usa abbondantemente sostanze chimiche, basta con le "furbate". Tutte le coltivazioni della valle di Vico devono passare, da subito, all'agricoltura biologica o biodinamica. Solo così si eviteranno le infiorescenze delle pericolose alghe rosse e si eviterà la definitiva morte del lago. Su questo sono convinti gli scienziati delle Università La Sapienza e della Tuscia che si sono prodigati negli ultimi anni nello studio dell'ecosistema del lago Vico. Di questo sono convinti anche gli operatori turistici seri, i quali  hanno compreso che il turismo si muove ormai solo verso ambienti naturali vivi e non agonizzanti.

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