VITERBO, INCENERITORI,  un Comune senza rotta, una Provincia che vuole incenerire. Ultime notizie Tuscia - L’Italia dei Valori rilancia l’invito fatto dal consigliere del PD Alvaro Ricci al sindaco Marini, in merito a guardar con maggiore attenzione alla grave situazione del Comune di Viterbo.

Da tempo sottolineiamo le inefficienze, le incapacità e le mancanze sostanziali di un esecutivo locale debole, talmente concentrato ad occuparsi dei propri singoli cortili da non (voler) vedere la discesa verticale di una intera comunità abbandonata ad una autogestione in perdita continua. Per chi governa la città resta prioritario il rimpasto, non quello che emerge dal malcontento di tanti.

L’amministrazione Marini vive di eterne promesse, di mancanza di ascolto del territorio reale, di trascuratezza per interi quartieri, di sottovalutazione dei disagi sociali di troppi, di alcun stimolo per le imprese, di sola attenzione per una perenne e sconsiderata  cementificazione.

Se aggiungiamo alla situazione del Comune quanto poco e male stiano facendo Provincia e Regione il danno diventa pressoché intollerabile: sanità, trasporti, economia, ambiente. Tutto assolutamente perdente. Con l’aggravante di una totale superficialità proprio su temi sensibili come inceneritori, raccolta differenziata e prospettive di sviluppo sostenibile.

Le recenti parole del Presidente Meroi a tal proposito confermano la volontà di “non fare” il bene dell’eco-sistema della Tuscia. Un inceneritore è l’ultima cosa che serve ad un’area a totale vocazione agricola e turistica, con ampie zone verdi. Serve, piuttosto, una programmazione tecnica adeguata, buonafede e buona volontà per una raccolta dei rifiuti che punti ad un riciclo tanto elevato da giungere ad essere risorsa per il riuso. Quello che propone Meroi è lo slogan berlusconiano, che vuole la combustione dei rifiuti come unica alternativa. Ma così non è. È una delle tante false certezze imbastite per danneggiare popolazioni troppo attendiste. Un inceneritore è una struttura dal grande impatto ambientale, in grado di devastare l’aria (diossina) e giungere inevitabilmente a contatto con il terreno e le acque. Gli inceneritori sono solo business per pochi ai danni dei cittadini. I viterbesi non devono permettere questo ennesimo sfregio.

L’Italia dei Valori ritiene che la politica non possa continuare a fare solo ciò che ritiene conveniente per sé! Come cittadini non possiamo lasciare che prosegua l’opera di disfacimento che da troppi anni sta colpendo le nostre risorse naturali ed economiche.
D’altronde, la condanna da parte della Corte dei Conti di molti ex ed attuali amministratori del centro destra viterbese per la vicenda CEV, una delle società partecipate a capitale interamente pubblico (certamente non l’unico buco nero, ahinoi!), è purtroppo per chi conosce ed abita il capoluogo della Tuscia il decorso naturale di una visione politica perdente, per tutti. Una visione politica che travalica l’anagrafe.

L’Italia dei Valori rilancia con ancora maggior forza in questa occasione una idea di gestione della cosa pubblica totalmente diversa. Una idea che poggia su di una inversione di marcia sostanziale, partendo dal dialogo disinteressato con le persone e proseguendo con risposte vere, dando rilievo alle necessità primarie di tutti, lavorando per valorizzare le tante ricchezze umiliate della nostra terra: agricoltura, turismo, beni culturali, ecosistema, piccola e media impresa di qualità.
Per fare tutto questo stiamo costruendo una valida squadra di governo locale, perché crediamo sia ormai non più rinviabile l’impegno di molti cittadini attivi per la ripresa ed ottimizzazione delle proprie risorse finanziarie, altrimenti in balìa di iniziative ambigue, di eventi stagnanti o di progetti impattanti sulla salute. È ormai tempo che si compia un radicale cambio di rotta. Viterbo e la Tuscia non possono più attendere.

Giuseppe Anelli
Coordinatore Italia dei Valori Città di Viterbo

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