Il Comitato dei Cittadini Liberi di Tarquinia e il Movimento no coke Alto Lazio erano presenti alla conferenza stampa di presentazione del Registro Tumori provinciale presso la sede ASL di Viterbo.
La loro presenza è stata subito sgarbatamente contestata dal Sindaco di Tarquinia, che ha dimostrato un certo timore e che (in un comprensorio avvelenato da 7000 MW di corrente elettrica prodotta anche bruciando il peggior carbone, il peggio olio combustibile e un pò di gas), ha cercato di spostare l'attenzione sottolineando, nel suo intervento, che bisogna mettere bene a fuoco le responsabilità degli agricoltori, lasciando intendere che il registro avrà questo tra i suoi obiettivi principali.

La cosa che non ha detto però, (e i responsabili del Comitato l'hanno prontamente comunicata in particolare all'Assessore della Provincia di Viterbo presente), è che il Sindaco di Tarquinia, insieme ai sindaci dei Comuni di Civitavecchia, Santa Marinella, Allumiere e Tolfa, stanno ricevendo tanti soldi dall'ENEL e i soldi dell'inquinatore non dovrebbero finanziare il Registro dei Tumori, così come non possono finanziare il nuovo Osservatorio Ambientale, nato per iniziativa del Ministero dell'Ambiente dopo le denunce dei cittadini.

Dopo aver attentamente ascoltato le parole del responsabile del futuro Registro dei Tumori, i rappresentanti del Comitato di Tarquinia hanno posto alcune domande stringenti.



Anzi le uniche domande, che la stampa presente non ha fatto, ai responsabili del progetto del Registro.

Dalle risposte ricevute è emerso che il registro comincerà a dare indicazioni sul tipo di patologie tra vari anni, durante i quali le centrali termoelettriche di Civitavecchia e Montalto di Castro potranno tranquillamente inquinare.

I rappresentanti del Comitato hanno evidenziato, in particolare, che nel comunicato stampa di invito alla conferenza si parla solo di diagnosi e terapie da mettere a punto in base alle risultanze del Registro, nulla si dice e nulla è stato detto riguardo agli inquinatori, che oggi con metodiche scientifiche possono essere individuati.

Basterebbe volerlo e organizzare il Registro e le indagini epidemiologiche di conseguenza.

Nulla si è detto sulla prevenzione primaria, contro i tumori, su come evitare che ci possa ammalare, limitandosi a contarne i morti e malati, quando ormai sarà troppo tardi. Perché i sindaci non pretendono che vengano misurate continuamente le emissioni al camino di tutte le fonti più inquinanti per poterle mettere in relazione con le analisi sui tessuti tumorali dei nostri malati?

Chiediamoci tutti, perché il sindaco del comune di Tarquinia non protegge gli interessi e la salute dei suoi concittadini?

Questa storia noi cittadini dell'Alto Lazio l'abbiamo già sentita, Brindisi docet, in una terra violentata dalla presenza della centrale a carbone, si è tentato di dare la colpa, dell'nquinamento diffuso, agli agricoltori.

La teoria introdotta dal sindaco Mazzola, risulta alquanto azzardata, sulla ipotetica relazione, che vi sarebbe, come possibile causa dei tumori della nostra provincia, che possa provenire dall'agricoltura, dimenticando quanta responsabilità in primis avrebbe la matrice ambientale e quella proveniente dalla qualità dell'aria di un dato territorio.

Ricevere denaro per le compensazioni economiche non da diritto a nessuno, neanche ad un sindaco di calpestare le verità e gli studi provenienti e riconosciuti da tutto il mondo scientifico.

Gli agricoltori non pagano compensazioni, è più facile prendersela con loro?


Movimento no coke Alto Lazio

Comitato cittadini liberi

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