WIKILEAKS, Julian Assange preannuncia un prossimo colpo di WikiLeaks alle banche, ultime notizie -
I giornali scelti da WikiLeaks per diffondere i documenti segreti statunitensi hanno pubblicato fino ad ora una minima parte di quanto ricevuto da sito diretto da Julian Assange. Il New York Times fa sapere che parte del materiale avuto è stato eliminato, poiché ritenuto pericoloso per la sicurezza degli Stati Uniti. La redazione del quotidiano ha passato i file in suo possesso alla Casa Bianca affinché fossero visionati e commentati e solo in seguito li ha girati a Le Monde, The Guardian, Der Spiegel e al team di Wikileaks, perché fossero informati. Molti i nomi e i particolari cancellati per salvaguardare la sicurezza delle persone coinvolte.

In questa tornata di informazioni Wikileaks, contrariamente a quanto aveva fatto con il materiale di Afghanistan e Iraq, sta pubblicando il documenti in suo possesso con il contagocce e ci vorranno mesi prima che gli oltre 250 mila file vengano resi pubblici.

Ma da dove arrivano tutte queste fughe di notizie? Per quanto riguarda i file sulla guerre in Afghanistan e Iraq, le Monde ha dedicato un ampio articolo a Bradley Manning, 23 anni, un militare americano sospettato di essere la "gola profonda", che era stato in servizio presso una base Usa in Iraq e lì aveva avuto accesso alle reti informatiche riservate e utilizzate dai militari e dai diplomatici americani di tutto il mondo. Se così fosse vero Manning rischierebbe di essere condannato a 52 anni di carcere.

Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, fa sapere attraverso il magazine Forbes, che la prossima bufera scatenata da WikiLeaks investirà le banche. Nel mirino di Assange, soprattutto un grande istituto bancario statunitense di cui non rivela il nome . Migliaia di documenti che metteranno "a nudo i segreti della finanza". Ce n'è per tutti a quanto pare, anche per i servizi segreti russi: "Abbiamo materiale sulla Russia, ma non è detto che ci sarà un focus su di loro".

La missione del fondatore di WikiLeaks è di operare per un "capitalismo più etico e più libero" e si dichiara sostenitore del libero mercato. "Nei confronti del capitalismo ho opinioni contrastanti, - afferma nell'intervista Julian Assange" ma amo il libero mercato. E il mercato perfetto richiede un'informazione perfetta. Non sono uno anti-sistema. Wikileaks è nato proprio con lo scopo di rendere il capitalismo più libero e etico". Quando gli viene chiesto il risultato che vuole ottenere da queste azioni Assange risponde: "Non sono sicuro. Darà una visione vera e rappresentativa di come le banche si comportano a livello manageriale in un modo che stimolerà indagini e riforme, presumo".

Intanto l'Australia, paese natale di Assange, sta investigando su eventuali violazioni di legge e rimane in attesa di conoscere le richieste degli Stati Uniti per quanto riguarda il suo cittadino. Il governo australiano comunque non intende dare rifugio al fondatore di WikiLeaks ed è probabile che gli venga anche tolto il passaporto. Resta il fatto che al momento nessuno sa dove si trovi Julian Assange, dopo essere scomparso il 18 novembre scorso, ossia da quando la magistratura svedese ha spiccato nei suoi confronti un mandato d'arresto internazionale per stupro e molestie sessuali.

Sono in molti ormai a volere la testa di Julian, ma lui sfugge a ogni controllo e forse anche a ogni classificazione. Quello che si sa del 39enne è che si è sposato giovanissimo - a 18 anni - e che a quell'età è anche diventato padre. La sua vita attuale è frenetica ed è avvolta nel mistero: non si ferma mai più di sei settimane nello stesso posto, gira con lo zaino carico di cellulari, tessere telefoniche, hard drive e calzini. Secondo Il New Yorker mangiare e dormire non sono la sua priorità e, anzi, spesso se ne dimentica.

A marzo in Islanda ha preparato con il suo team il video che mostra la strage Usa di civili in Iraq, l'ha presentato, poi è andato in Svezia, uno dei paesi in cui si trovano alcuni di Wikileaks. Proprio in quest'ultimo paese è incappato in un guaio per strupro e molestie nei confronti di due donne, sebbene Assange abbia affermato di aver avuto rapporti consensuali. Un complotto ai suoi danni? Forse, la storia è ricca di casi del genere: di fronte ai richiami amorosi con trabocchetti, anche di servizi segreti, sono capitolati non pochi personaggi. Ora però per la legge sulla sua testa pende un mandato di arresto. Il 4 novembre Assange, alla tv elvetica, faceva sapere che avrebbe chiesto asilo in Svizzera. Il New York Times rende noto che accanto a lui lavorano 40 volontari fidatissimi, mentre altri 800 mantengono i server in luoghi sconosciuti.


Laura Pagnini






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