"Reputo sorprendente la reazione dell'Assessore De Lillo che, dopo aver preso posizioni contraddittorie sul problema dell'inquinamento a Roma e sulle targhe alterne, ha definito provocatorio il Piano di risanamento della qualità dell'aria della Regione Lazio. Forse De Lillo non ha neanche avuto modo di leggere il Piano e di certo non ha discusso l'argomento con la Regione. - ha affermato Filiberto Zaratti, Assessore all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio - La stesura del piano, infatti, è avvenuta coinvolgendo anche gli uffici comunali e utilizzando una base di dati scientifica ed estremamente aggiornata, nella quale sono presenti, inoltre, i dati forniti dal Comune di Roma. Nel caso De Lillo volesse approfondire i contenuti e le metodologie del Piano di risanamento della qualità dell'aria potrebbe chiedere chiarimenti ai suoi tecnici, i quali non troveranno difficoltà a illustrargli le problematiche che sono state ampiamente condivise tra il Comune di Roma e la Regione Lazio, in tutte le fasi di stesura del Piano. Bisogna ricordare all'Assessore De Lillo che, come è universalmente noto, gran parte dell'inquinamento dell'aria del suo Comune deriva dal traffico veicolare ed è necessario, quindi, intervenire anche su questo punto. Non servono dichiarazioni estemporanee da rettificare il giorno dopo con un comunicato stampa".

"I pubblici amministratori dovrebbero conoscere le direttive che normano obblighi e doveri delle amministrazioni: è compito delle Regioni redigere il Piano di risanamento della qualità dell'aria ed è dovere delle amministrazioni comunali prendere tutte le misure necessarie perché i valori degli inquinanti rientrino entro i limiti di legge che sono fissati dall'Unione Europea. - prosegue Zaratti - È proprio questo il senso del Piano di risanamento della qualità dell'aria: riportare entro i limiti i valori degli inquinanti. Spero che l'Assessore comunale si confronti con noi in maniera fattiva circa le sue perplessità a riguardo".

"La Regione ha il dovere di redigere un Piano che tuteli la salute dei cittadini e risani la qualità dell'aria. - conclude Zaratti - E lo sta facendo: il piano è già in fase di consultazione, dal 14 Agosto 2008 tutti i soggetti interessati, compreso il Comune di Roma, possono inviare alla Regione le proprie osservazioni. Se De Lillo possiede in un cassetto soluzioni reali ed efficaci in grado di  ridurre l'inquinamento e riportare entro i limiti di legge i valori relativi alla qualità dell'aria noi saremmo ben felici di accoglierle. L'unica cosa che non faremo è quella di rimanere immobili, mentre aumentano le concentrazioni di inquinanti nell'aria, cosa che mette a rischio la salute dei cittadini".

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