DISCARICA RIFIUTI GUIDONIA MONTECELIO, lettera ai 49 sindaci che portano rifiuti all'inviolata (Guidonia) - Roma  -  Agli Onorevoli Sindaci dei comuni di:

Affile, Agosta, Anticoli Corrado, Arcinazzo Romano, Arsoli, Camerata Nuova, Canterano, Casape, Castel Madama, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Ciciliano, Cineto Romano, Fonte Nuova, Gerano, Jenne, Licenza, Mandela, Marano Equo, Marcellina, Mentana, Monteflavio, Montelibretti, Monterotondo, Montorio Romano, Moricone, Nerola, Palombara Sabina, Percile, Pisoniano, Poli, Riofreddo, Rocca Canterano, Rocca Santo Stefano, Roccagiovine, Roiate, Roviano, Sambuci, San Gregorio da Sassola, San Polo dei Cavalieri, Sant'Angelo Romano, Saracinesco, Subiaco, Tivoli, Vallepietra, Vallinfreda, Vicovaro, Vivaro Romano
Loro rispettive sedi


Al Presidente della Provincia di Roma
Nicola Zingaretti

Al Governatore della Regione Lazio
Renata Polverini

e, p.c., al Sindaco del Comune di Guidonia Montecelio
Eligio Rubeis



Oggetto: Discarica per rifiuti urbani dell'Inviolata di Guidonia Montecelio.

Onorevoli Sindaci,
com’è noto la discarica di Guidonia Montecelio, denominata “dell'Inviolata”, è il luogo che raccoglie i rifiuti dei Vostri territori; probabilmente è meno noto che questa discarica, nel corso del tempo, ha assunto dimensioni sempre crescenti ed oggi è una vera e propria collina alta ben 147 m. slm, che si trova in un territorio in cui sono stati trovati importanti reperti archeologici ed è circondata, su tre lati, da un Parco regionale archeologico naturale (LR 22/96), ma tale territorio, sempre oggi, risulta profondamente offeso.
Allo stesso modo in cui sono continuamente offesi i cittadini di Guidonia e di Fonte Nuova, che vedono inascoltata la propria voce, che chiedono la chiusura definitiva di questo scempio e che vogliono vivere in un ambiente più salubre e riprendersi la bellezza di un territorio e di un Parco dei quali non ha potuto godere da diversi decenni.


Ciò su cui vogliamo invitarVi a riflettere è che questa discarica è aumentata perché nessuno di Voi ha mai messo in atto fino in fondo le indicazioni europee e le direttive nazionali sul ciclo dei rifiuti e nessuno di Voi ha mai investito realmente nella raccolta differenziata “porta a porta”, soluzione che porterebbe ad eliminare quasi totalmente il problema delle discariche e porterebbe risparmi economici notevoli e rispetto per l'ambiente.

Noi cittadini chiediamo la chiusura di questa discarica e non l’apertura di un’altra in altro luogo del Lazio: la sindrome NIMBY non ci appartiene.
Ci sono comuni virtuosi, nel resto d'Italia, che si stanno adoperando, con ottimi risultati, per arrivare all'obiettivo di RIFIUTI ZERO, mentre le Vostre Amministrazioni sono poco sensibili o addirittura non si stanno minimamente preoccupando del problema: esso è lontano dai Vostri occhi e dai Vostri nasi e, mentre la Regione paga cifre inenarrabili di multe per non ottemperare alla normativa comunitaria, noi cittadini dobbiamo subire la Vostra negligenza nonostante nel nostro territorio (come in pochissimi altri comuni), seppur lentamente e parzialmente, sia iniziata la raccolta differenziata porta a porta.
Se le stesse somme che si pagano oggi in multe venissero investite nella risoluzione del problema rifiuti, questo sarebbe già abbondantemente risolto.

Oggi la giusta filiera dei rifiuti non sono le discariche, gli impianti TMB, e gli inceneritori, in Europa tali strutture si stanno progressivamente eliminando perché si stanno adottando e applicando “seriamente” le nuove disposizioni UE 98/2008 che prevedono:

- riduzione a monte dei rifiuti,
- riuso,
- riciclaggio,
- differenziazione,

che permettono di concludere il ciclo dei rifiuti azzerando gli ormai obsoleti sistemi a vantaggio dell’ambiente e della salute.

Sono queste le sfide che un amministratore deve perseguire e raggiungere:
dimostrateci che le sfide del futuro fanno parte delle vostre capacità!

Siamo consci che dietro la parola “RIFIUTI” si nascondono incommensurabili guadagni per pochi, a discapito degli infiniti disagi per la maggior parte dei cittadini, ma speriamo che esista ancora un barlume di coscienza, di dignità e di onestà intellettuale tale da voler mettere mano a quello che per il LAZIO potrebbe diventare il PROBLEMA maggiore dei prossimi anni. Si richiama l’attenzione della Provincia e della Regione verso i propri compiti istituzionali, con la messa a disposizione dei fondi necessari per la raccolta differenziata domiciliare e soprattutto con un Piano rifiuti regionale coerente con quanto previsto a livello europeo.

p. Il Comitato Cittadini
Marco Simone e Setteville Nord sfl
Romina Polverini

p. l'Associazione culturale onlus
“Amici dell'Inviolata”
Umberto Calamita

p. il Comitato Montecelio
Roberto Coccia

p. USB
Unione Sindacale di Base Nord Est di Roma
Luciano Apolito

p. il Comitato Promotore della “Riserva
Naturale dei Boschi dei Monti Cornicolani”
Marco Giardini

p. il Circolo di Legambiente Guidonia
Stefano Roggi

p. Rioni Comunali di Fonte Nuova
Vito Lo Russo

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