25 APRILE, FESTA PER LA LIBERAZIONE: sono passati 66 anni, ma l'Italia è ancora militarmente occupata. Ultime notizie - Roma - A 66 anni dalla fine della guerra, l'Italia è ancora militarmente e politicamente occupata. Tutti i Governi che si sono succeduti, di centro, di destra, di centrodestra e centrosinistra hanno pagato miliardi di lire e poi di euro per sostenere il mantenimento delle basi e dei depositi nucleari americani in Italia e per fare tutte le guerre da loro volute.


Tali basi furono inizialmente collocate in Italia, Germania e Giappone perché gli USA ci considerarono nazioni sconfitte e conquistate; poi, con la guerra fredda contro l'Unione Sovietica, il loro numero crebbe sempre di più.

Tuttora, nonostante l'attuale crisi stia producendo milioni di disoccupati, sottoccupati e precari; nonostante tutti i servizi sociali, pubblici, a cominciare dalla sanità e dalla scuola, siano lasciati senza mezzi, cesce l'accumulo di nuovi debiti per acquistare sempre nuove armi. Solo per dotare l'Italia dei nuovi caccia bombardieri F 35 si stanno spendendo 13 miliardi di euro. Come non bastasse l'Italia ha ceduto di fronte alla richiesta di ampliare le sue servitù militari costruendo una nuova base americana a Vicenza.

Dopo la partecipazione italiana alla guerra contro l'Afghanistan e contro l'Irak, ecco l'ultima imposizione subita dal nostro paese: la partecipazione alla guerra contro la Libia. L'Italia continua ad essere la portaerei americana nel Mediterraneo, punto di partenza e di rifornimento di aerei che vanno a bombardare e punire altri stati in violazione delle leggi internazionali. Siamo ridotti a complici della violenza e della sopraffazione.

Noi siamo amici del popolo americano, e di tutti i popoli. Ma non vogliamo essere amici dei banchieri americani e mondiali che cercano di governare il mondo con le armi, le guerre e il terrore.

Noi, come recita la nostra Costituzione, e come era nello spirito di quel lontano 25 Aprile, vogliamo essere un popolo sovrano e indipendente, in pace con il resto del mondo.


Monia Benini
Presidente di Per il Bene Comune

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LA NUOVA RESISTENZA 25 APRILE 2011. FESTA DI LIBERAZIONE DAL LAVORO PRECARIO NASCE IL MOVIMENTO CHE SI OPPONE ALLO SFRUTTAMENTO DEL LAVORATORE PRECARIO La Resistenza italiana, fu il fenomeno storico costituito dall´insieme dei movimenti politici e militari che dopo l´8 settembre 1943 si opposero al nazifascismo nell´ambito della guerra di liberazione italiana. il 25 aprile 2011 segna la data della nascita del movimento di Resistenza italiana che si oppone allo sfruttamento del lavoratore precario e senza tutele in materia di garanzia al reddito, alla malattia, al riposo psicofisico e alla maternità. La Resistenza del 1943 è stata intesa come lotta di liberazione da un invasore straniero. http://precariesenzalavoro.blogspot.com/2011/04/la-nuova-resistenza-25-aprile-201124.html http://precariesenzalavoro.blogspot.com/
commento inviato il 25/04/2011 alle 2:21 da DOMENICO CIRASOLE  
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