La Provincia alla XII conferenza internazionale “Living lakes”. L’assessorato all’Ambiente ha partecipato dal 23 al 26 settembre sul Trasimeno, a Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, ai lavori della rete internazionale dei laghi, che fa capo alla fondazione internazionale “Global nature fund”. L’appuntamento è coinciso con le celebrazioni per il  decimo anniversario della costituzione della stessa Organizzazione internazionale.

Della associazione italiana, “Living lakes Italia”, fanno parte dieci bacini lacuali, tra cui, oltre a Bolsena e Vico, Trasimeno, Bracciano, Castelgandolfo, Garda, Maggiore, Nemi, Orta e Piediluco.

“Lo scopo dell’adesione alla rete italiana di “Living Lakes” – spiega l’assessore Tolmino Piazzai – risiede nella salvaguardia e valorizzazione dei laghi di Bolsena e di Vico, nonché del loro ambiente circostante, al fine di tutelare il patrimonio idrico di acqua dolce della Tuscia, nell’ottica di una programmazione globale che si pone gli stessi obiettivi in tutto il mondo”.

“La Provincia – dice l’assessore Piazzai – ha partecipato alla manifestazione del Trasimeno curando un workshop e organizzando anche una serata per far conoscere i prodotti tipici, l’arte e la cultura della Tuscia. L’appuntamento è stata un’importante vetrina per valorizzare il nostro territorio, perché vi hanno partecipato 190 delegati (40 italiani e 140 stranieri) in rappresentanza di oltre 40 laghi europei e mondiali che fanno parte della rete. E’ stata anche l’occasione per studiare e mettere in campo le misure per migliorare le conoscenze degli ambienti lacustri e per aumentare il livello di sensibilità nei confronti degli ecosistemi delle aree umide e lacuali".  

Ad essere chiamati a raccolta gli attori principali nella gestione delle principali aree umide della terra. Sono giunti rappresentanti di Germania, Western Australia, Sud Africa, Guatemala, Regno Unito, Sri Lanka, Spagna, Turchia, Svizzera, Indonesia, Brasile, Ungheria, Filippine, Cina, Kenya, Estonia, Canada, Giappone, Russia, Perù, Bolivia, Messico, Israele, Giordania e Palestina.

Due le giornate che, nell’ambito della manifestazione, hanno avuto come protagonista la Tuscia e i suoi laghi. Alla Rocca di Castiglione del lago il 24 settembre l’assessore Piazzai ha tenuto il suo intervento, sottolineando le enormi ricchezza ambientali rappresentati dal bacino di Bolsena e da quello di Vico. “Ho sottolineato – spiega – che per il primo, grazie anche alla collaborazione dell’Università della Tuscia, è iniziato l’iter per la candidatura all’Unesco per il riconoscimento di patrimonio dell’umanità. Per il secondo, abbiamo inoltrato alla Regione Lazio richiesta di ampliamento dell’omonima riserva e stiamo aspettando il via libera, in quanto si tratta di un ecosistema alquanto fragile che intendiamo proteggere”.

A seguire, la Provincia ha organizzato una cena con i prodotti tipici della Tuscia e uno spettacolo folkloristico a testimonianza delle radicate tradizioni del territorio. La conferenza, del resto, si è sviluppata intorno al tema “Paesaggi culturali - Collegamento del valore dei paesaggi culturali alla protezione dei laghi”. Ieri, poi, Maria Rita Sforza, responsabile tutela delle acque per la Provincia di Viterbo, ha illustrato le iniziative intraprese a difesa della aree umide della Tuscia, Infine, a intervenire è stato Giuseppe Nascetti, del dipartimento di Ecologia e sviluppo economico sostenibile dell’Università della Tuscia. Oggi è intervenuto anche Enrico Calvario, l’esperto che fa parte del team incaricato di predisporre il piano di gestione del “Sic-Zps lago di Bolsena”. Questo pomeriggio, infine, per l’ultima giornata di lavori, l’ingegner Piero Bruni dell'associazione Lago di Bolsena, riceverà un premio perché, con il suo lavoro, si è distinto nella salvaguardia dell’ecosistema del lago di Bolsena. Tra le sue pubblicazioni, "I laghi vulcanici della provincia di Viterbo", in cui illustra lo stato di salute del bacino e le modalità per mantenerlo buono.

“Una conferenza – conclude Piazzai – nata dalla comune consapevolezza che il problema della tutela e conservazione della risorsa idrica è globale ed implica approcci trasversali e interdisciplinari per riuscire a preservarne il delicato equilibrio.
La Provincia di Viterbo è ormai da tempo impegnati nel voler trovare le risposte più efficaci ai problemi ambientali di cui soffrono i bacini lacustri. L’obiettivo è difendere le più grandi riserve d’acqua dolce del pianeta”.

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