PETIZIONE SALVALAGO. tredicimila cittadini chiedono alla Regione Lazio di salvare il lago di Bolsena.
Ultime notizie Bolsena, Viterbo -
Siamo un gruppo di associazioni di volontariato ambientalista che ha organizzato e promosso una raccolta firme per una petizione denominata “Salvalago” finalizzata a sostenere le Amministrazioni locali nella loro azione tesa a reperire presso le istituzioni superiori, inclusa la Comunità Europea, i finanziamenti necessari per potenziare il collettore fognario circumlacuale del Lago di Bolsena, ormai insufficiente e notoriamente disastrato.

Il successo dell’iniziativa è stato straordinario a testimonianza di quanto i cittadini del comprensorio ed i turisti abbiano a cuore la salute del lago: in meno di un mese sono state raccolte più di 13 mila firme tra cui quelle dei rappresentanti di 150 esercizi turistici, dei 7 Sindaci dei Comuni circumlacuali e di numerose personalità con incarichi istituzionali.

Lo stato ecologico del nostro lago è in continuo peggioramento come dimostrano i monitoraggi chimici e fisici. Al fondo del lago, a causa della carenza di ossigeno, stanno iniziando processi indicativi di degrado mentre su estese superfici del lago sono visibili schiume di origine non determinata. Secondo i pescatori professionisti la presenza di salmonidi (coregoni) diminuisce mentre aumentano le specie ittiche che vivono in acque di qualità inferiore. Si teme che il lago di Bolsena faccia, irreversibilmente, la fine del lago di Vico.

Questo degrado è da attribuire in grande parte agli scarichi fognari nel lago, dovuti soprattutto a malfunzionamenti del collettore circumlacuale. Questi scarichi oltre all’ambiente, minacciano la balneabilità con forti ripercussioni a livello dell’immagine turistica del lago.
Come indica il testo della petizione chiediamo il potenziamento del collettore fognario circumlacuale che raccoglie i liquami dei sette comuni del bacino lacustre e li trasferisce al depuratore situato lungo il fiume emissario Marta.

Il "potenziamento" comprende due interventi: la sistemazione del collettore attuale ormai disastrato e la costruzione di in nuovo braccio lungo il litorale a ponente per alleggerire il carico di quello esistente a levante.
Le due richieste hanno costi ben diversi: la sistemazione del collettore esistente richiede investimenti modesti ed urgentissimi alla portata della Regione Lazio. La costruzione del nuovo braccio invece, richiede finanziamenti elevati che devono essere sostenuti da organismi superiori, fino alla Comunità Europea. Infatti, il lago di Bolsena è Sito d'Interesse Comunitario e Zona di Protezione Speciale (SIC-ZPS), fa parte della rete ambiente 2000 ed è candidato come patrimonio Unesco dell'Umanità. Inoltre la Comunità Europea chiede che il suo stato ecologico (SEL) passi da "sufficiente" a "buono" entro il 2015 altrimenti scatteranno le previste penalità.

Per quanto precede, lunedì 12 c. m. abbiamo inviato una lettera al Presidente della Provincia Marcello Meroi per consegnare le 13000 firme e per chiedergli di rendersi promotore di un incontro fra alcuni nostri rappresentanti con i responsabili della Regione Lazio fra i quali l'Assessore Regionale all'Ambiente Marco Mattei. Intendiamo chiedere che la Regione Lazio risolva i problemi economici e quelli normativi che sono alla base dei mancati finanziamenti necessari per la manutenzione del collettore fognario e quindi all'origine dei lamentati disastri ambientali.
Tutta l'economia del comprensorio lacustre si basa sulla buona qualità ecologica del lago per cui all'incontro dovrebbero essere invitati anche i rappresentanti delle Associazioni degli esercenti turistici, che sono stati grandi collaboratori in questa raccolta firme, ed i pescatori professionisti.

Sarebbe opportuno che fosse presente alla riunione anche l'Onorevole Tajani che per la sua posizione nel Parlamento Europeo potrebbe dare validi consigli per affrontare il problema del nuovo braccio di collettore.
Riteniamo così di aver bene avviato il mandato che i ci hanno conferito con grande slancio e tanto amore per il lago i 13000 firmatari.




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