Si è svolta presso il tribunale di Viterbo,  l’udienza per la costituzione delle parti civili nel processo a carico degli imputati coinvolti nel traffico illecito di rifiuti nelle cave di Cinelli (Vetralla), Capranica e Castel S. Elia. Una delle vicende più gravi e inquietanti degli ultimi decenni.
Una situazione che per quanto riguarda la messa in sicurezza e la bonifica è ancora in alto mare, mentre i presunti responsabili sono ora sotto processo.
 Tra questi ultimi i proprietari delle cave, gli intermediari e i tecnici che avrebbero falsificato le analisi consentendo la collocazione dei rifiuti tossici nelle cave viterbesi spacciandoli per normali residui di scavo.
Un primo importante risultato è stato raggiunto questa mattina: infatti il magistrato ha rigettato la richiesta dei difensori degli imputati di respingere la costituzione di parte civile da parte di Legambiente e WWF.
Le associazioni ambientaliste hanno quindi potuto costituirsi e rappresenteranno legittimamente l’interesse collettivo, al pari dell’Amministrazione provinciale di Viterbo, costituitasi anch’essa questa mattina.
Legambiente, rappresentata dalla d.ssa Manganello del Centro di Azione giuridica dell’associazione, ha quindi chiesto ed ottenuto anche la citazione dei responsabili civili per il risarcimento del danno ambientale da parte delle società coinvolte. Un passaggio fondamentale per ottenere fondi ulteriori per rendere sicuri i siti e colpire ulteriormente i responsabili di questi illeciti.
Importante anche la richiesta di integrazione dei capi di accusa per estendere il procedimento anche ad altri responsabili a comprendere l’intera rete di malaffare che era alla base del traffico di rifiuti.
Appuntamento ora al 19 novembre per la prossima udienza di un processo di grande importanza, anche e soprattutto per tutti i cittadini delle zone gravemente colpite da questa vicenda che speriamo non diventi anche una emergenza ambientale.
I siti sono sotto controllo ma non tutte le analisi sembrano tranquillizzanti.

 

Per Legambiente Viterbo
Il presidente
Pieranna Falasca

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