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L'ultimo importante esempio riguarda un'area di oltre mezzo ettaro situata a Frascati in località Cocciano, a ridosso del parco archeologico.

L'area, originariamente destinata ad uso pubblico, (nonché zona di rispetto del sito archeologico), ha subito recentemente un cambio di destinazione quale zona residenziale e successiva assegnazione in proprietà; senza, a nostro avviso, che vi sia stata una adeguata discussione con i cittadini e le associazioni.

ITALIA NOSTRA Castelli Romani il 1° ottobre 2011 ha provveduto ad inviare un Esposto al Prefetto segnalando alcune incongruenze riscontrate nell'iter seguito dall'Amministrazione comunale.

Diversi cittadini ci hanno confidato il loro malumore per quest'ultima operazione edilizia che, oltretutto, altera irrimediabilmente la qualità paesaggistica del luogo occultando anche la precedente bellissima vista sulla campagna di Roma. Da sottolineare anche come dal 23 febbraio il cantiere risulta essere sottoposto a sequestro, nel cui cartello è riportata la dizione: COSTRUZIONE ABUSIVA.

ITALIA NOSTRA Castelli Romani ha dunque provveduto a redigere una lettera indirizzata all'Amministrazione Comunale di Frascati e, proprio in questi giorni, si stanno raccogliendo le adesioni da parte di numerosi cittadini.

Nella lettera si chiede anche una attenta analisi del reale fabbisogno abitativo di Frascati, che non sembra affatto giustificare il sacrificio di altre porzioni di territorio, come quest'ultimo a Cocciano.


Infine, annunciamo che il giorno sabato 24 marzo presso i locali della parrocchia di Cocciano alle ore 17:30 è prevista una riunione con i cittadini sul tema della cementificazione del nostro territorio.

Italia Nostra


DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO!

All'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FRASCATI

Noi cittadini di Frascati (alcuni dei quali abitanti nelle vicinanze del sito altamente
archeologico di Cocciano - incrocio Via di Cisternole/Vicolo di Spinetta), con la presente intendiamo manifestare il nostro malcontento a causa di alcune scelte dell'Amministrazione comunale.
Ci riferiamo alla vendita a privati per l’edificazione residenziale di circa 6500 mq. nella zona di cui sopra, già destinata ad intervento pubblico.

Tale cambio di destinazione non risulta che sia stato esaminato né discusso con i cittadini, né con le associazioni, come avvenne invece nel dicembre del 1978 quando il Piano di Edilizia Economica e Popolare venne redatto - e successivamente approvato all'unanimità dal Consiglio comunale.

Constatiamo come, ancora una volta, una cospicua area, prima occupata da coltivazioni di
vigneti, sia stata fagocitata da altro cemento compromettendo la bellezza paesaggistica del luogo, impedendo la precedente bellissima vista panoramica ed aumentando la densità abitativa, con sottrazione di spazio per eventuali servizi pubblici.

“Italia Nostra” il 1° ottobre 2011 ha segnalato con un Esposto al Prefetto quanto sopra.
Ci chiediamo se tali edificazioni siano effettivamente utili a risolvere il problema della casa a Frascati o, piuttosto, comportino soprattutto l’aumento di nuovi abitanti provenienti da fuori, peggiorando la qualità generale di vita della Città, mentre tante legittime necessità di cittadini di Frascati continuano a restare insoddisfatte.
Ci sentiamo di non condividere queste scelte nei metodi e nei contenuti.

Inoltre non è dato conoscere le motivazioni di tali scelte, né se i beneficiari (che risultano essere in grado di assumersi circa il 90% dei costi) abbiano i requisiti richiesti; né se sono previste altre analoghe operazioni all'interno del P.R.P. “UniCocciano, in variante di Piano Regolatore Generale” come in tutto il territorio di Frascati con ulteriori colate di cemento.


DAL 23 FEBBRAIO IL CANTIERE E' SOTTO SEQUESTRO !

Un primo passo per limitare e risolvere i danni procurati da tale scempio.


Sollecitiamo l'Amministrazione comunale ad una attenta analisi della quantità di volume
abitativo costruito ed in costruzione: pubblico, privato autorizzato ed abusivo. Il totale dei metri cubi diviso 100 (volume convenzionale per ogni abitante), fornisce il numero degli abitanti insediati ed insediabili nel territorio.

Raffrontando questo risultato all' incremento della popolazione
(nascite, decessi, immigrazione ed emigrazione), si può così verificare il reale fabbisogno abitativo, fermando quindi ulteriori cementificazioni, evitando che Frascati perda la sua identità per diventare un anonimo quartiere di Roma.

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