Tutti, indistintamente tutti hanno diritto ad una sepoltura. Si tratta di un diritto da difendere ma che è garantito dalla stessa Nostra Costituzione che all'articolo 3 nello stabilire l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge tutela la dignità umana e quindi il rispetto di tutti anche al termine della propria esistenza, credenti e non credenti e appartenenti ad ogni confessione, mentre in Italia permane un vuoto normativo che urge essere colmato alla luce del livello di multiculturalità che ha raggiunto il Paese.

Quello delle sepolture è, infatti, un problema che per gli stranieri ed in particolare per i parenti che si trovano ad affrontare la perdita di un caro è all’ordine del giorno, specie se si pensa che la crescita tumultuosa del numero degli immigrati e delle seconde o terze generazioni nate e cresciute in Italia ha contribuito ad aumentare il numero dei cittadini di diverse confessioni a partire da quelli di fede islamica con la conseguente richiesta di forme di sepoltura rispettose delle tradizioni musulmane, anche se analogo discorso, vale, per esempio, per quelli di fede buddista.

Se sino a qualche tempo or sono le stime delle associazioni musulmane accreditavano una percentuale pari ad oltre il 90% dei feretri dei musulmani deceduti in Italia e rimpatriati nel paese d’origine, il radicamento in Italia di cittadini provenienti da paesi islamici ha subito un rafforzamento con la conseguenza che già tra una generazione ossia tra meno di 25 anni, questo trend invertirà la rotta ed il numero di cittadini di fede musulmana che verrà inumato in Italia sarà destinato senza dubbio ad essere maggioritario.

La conseguenza diretta, sarà quella di prendere atto che i cimiteri nostrani, palesemente inadeguati ai giorni nostri, dovranno avere una zona dedicata che permetta ai fedeli di religione musulmana di poter celebrare i propri morti secondo il rituale stabilito dal proprio credo che, come è noto, obbliga, fra l’altro, la sepoltura della salma in modo che la testa del defunto sia rivolta in direzione della Mecca ed avvolta in un lenzuolo, senza bara.

Purtroppo, però ad oggi l’Italia si è rivelata un paese “in – civile” perché ad oggi, nonostante in alcune aree la presenza di islamisti sia elevata, non si è ancora preso atto di tale tendenza e soprattutto di tale necessità. Sono pochissimi, infatti, i cimiteri musulmani che si concentrano soprattutto a nord, in particolare nelle grandi città: Torino, Milano, Bologna, Reggio Emilia e Genova.

Risultano pressoché inesistenti al Sud: il campo del Verano a Roma, e in Molise, vicino a Isernia. Mentre una bella esperienza è costituita da Favara, in Sicilia una paese di 32 mila anime che guarda caso deriva dalla parola araba Fawarah ossia «sorgente d’acqua», dove è stato aperto il primo cimitero musulmano. L’esigenza, è scaturita a seguito di uno dei tragici viaggi della speranza finiti male.

A questo punto, per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” non si può più soprassedere e bisogna obbligare i comuni che hanno in gestione i servizi cimiteriali, per legge, a procedere ad individuare delle apposite aree per consentire una degna sepoltura a tutte le persone indipendentemente dall’appartenenza o meno ad un credo religioso, perché si tratta di una scelta di civiltà improrogabile.



FONTE = Giovanni D’Agata
Sportello dei Diritti

Commenti

  nessun commento...
add
add

Altre News Attualità

Psicologia, Il Professor Fabrizio di Giulio e L'Oceano Dentro

Un libro ricco di riflessioni sull’agire dell’animo umano è l’ultimo lavoro del Professor...

Svizzera, eventi inverno 2026, trenino rosso della Ferrovia Retica

Svizzera Turismo in collaborazione con Ferrovia Retica, Travel Switzerland e Interlaken hanno...

Bolzano, Wafer Loacker: dolce ricetta aziendale

Sostenibilità significa avere uno stile di vita rispettoso delle risorse a disposizione, in grado...

American Airlines collega Roma usando 6 hub americani

American Airlines sta accogliendo nuovi primati in termini di traffico transatlantico.  Dalla...

Toscana, Siena, Val d'Orcia: Hotel Posta, calde terme Bagno Vignoni

Situato a Bagno Vignoni, l’Hotel La Posta deve la sua origine alla famiglia Marcucci che, dalla...

“Filiere in Chiaro”, nasce l'Osservatorio sui Consumi

È stato firmato a Roma il Protocollo d’Intesa tra Fondazione Italia Sostenibile, Centro...

Tarquinia Lido, vandalismo e svastiche in viale dei Tritoni

Vandali in azione durante la notte, soprattutto lo scorso mese,  a Tarquinia Lido sul...

Viterbo, Roccalvecce: al Castello Costaguti presentazione del libro sui Carabinieri

Un evento tra storia, valori e solidarietà – 5 settembre 2025, ore 16:30Sarà lo splendido...