Lazio, ultime news Roma - UnoNotizie.it - La Guardia di Finanza e' stata nuovamente nella sede del Consiglio regionale del Lazio. Il Nucleo valutario sta cercando riscontri a quanto detto ieri da Franco Fiorito. La Gdf sta cercando di capire il modo in cui i fondi dei partiti in Regione venivano usati, in particolare le procedure e le verifiche nella assegnazione del denaro. Il Nucleo della Polizia valutaria sta anche cercando riscontri, da alcuni funzionari dell'ufficio di presidenza del Consiglio della Regione, a quanto detto ieri dall'ex capogruppo del Pdl, Franco Fiorito. Gli investigatori, inoltre, dovranno anche controllare il regolamento in materia e l'intero sistema, non solo i finanziamenti al gruppo.

Mentre resta in stand-by la situazione della governatrice del Lazio Renata Polverini, che attenderà il Consiglio di domani prima di dare o meno le dimissioni: "Domani si riunisce il Consiglio regionale e io ho condizionato il mio impegno a cio' che fara' il Consiglio regionale. Nessuno pensi che io sia disposta a pagare, non politicamente, ma personalmente colpe di altri. Io sono una persona onesta e non ho mai rubato nulla e respingo con forza scenari raccapriccianti". "Ho letto i giornali e l'unico dispiacere e' che emerge un'idea diversa dalla realta'. Ci sono persone che hanno commesso atti condannabili e mi auguro che presto la magistratura faccia chiarezza". Dimissioni? "Qualcuno parla al posto mio- ha concluso la governatrice- domani si riunisce il Consiglio. Poi vediamo". "Il commissariamento del Pdl? E' un problema del partito. Io non chiedo la testa di nessuno. Faccio il presidente della Regione e a agisco nel rispetto delle mie prerogative". "Il Pdl e' un partito che sostiene la mia maggioranza, ci ha messo nei guai attraverso persone poco perbene- ha sottolineato Polverini- e vorrei dire a questi ragazzi che hanno avuto l'opportunita' straordinaria di rappresentare i cittadini del Lazio in Consiglio regionale che e' ora di tacere".

Per Fiorito la Polverini era al corrente di tutto


"Tutti sapevano, e anche Renata Polverini non poteva non sapere: si trattava di una decisione di cui la giunta aveva preso atto". Cosi' Franco Fiorito, ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio, ai pm che lo hanno interrogato ieri per 7 ore nella sede del Nucleo di Polizia valutaria della Guardia di Finanza a Roma. A quanto si apprende, dunque, il politico avrebbe spiegato agli investigatori il 'sistema' della presunta gestione illecita dei fondi del partito: 100.000 euro l'anno a ciascun consigliere per finalita' politiche e in piu' un accordo dentro lo stesso Pdl che raddoppiava o triplicava l'assegnazione a seconda degli incarichi ricoperti. Durante l'interrogatorio Fiorito avrebbe anche confessato di sentirsi spesso 'oppresso e ossessionato' dalla richiesta di denaro. Parlando invece dei soldi gestiti da lui, ha sottolineato che le spese "erano tutte rendicontate". E per dimostrare che le sue erano operazioni trasparenti utilizzava bonifici bancari proprio perche' le sue spese fossero tracciabili.

Le parole di Angelino Alfano
"Mai piu' quello che e' accaduto nel Lazio". Il segretario politico del Pdl nazionale, Angelino Alfano, convoca, martedi' prossimo, presso la sede del Popolo della Liberta', i capigruppo e i vicecapigruppo di tutti i Consigli regionali d'Italia.

Le dimissioni di Battistoni

 "Ho rassegnato le mie dimissioni irrevocabili al segretario Angelino Alfano". Cosi' Francesco Battistoni, capogruppo Pdl nella Regione Lazio, uscendo dalla sede del partito, in via dell'Umilta' a Roma. "Non credo di essere stato motivo di frattura- continua Battistoni- ho fatto quello che i colleghi hanno ritenuto giusto fare. Siamo arrivati a un punto in cui non posso permettere ulteriori strumentalizzazioni".

Alemanno da sostegno alla Polverini

"Invito Renata Polverini a non dimettersi: deve tenere duro e fare pulizia". Cosi' il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e' tornato a parlare dello scandalo di Franco Fiorito e del Pdl regionale. La Polverini ha fatto una sceneggiata? "Non credo - ha continuato il primo cittadino, ospite della trasmissione Omnibus su La7 - Dobbiamo pensare che il presidente della Regione si sta giocando la faccia e la sua vita. Dire che e' stata una sceneggiata e' puerile. In realta' parliamo di una persona che sta riflettendo complessivamente sulla situazione. E' un presidente che non ha responsabilita' e che deve essere salvato. Il suo problema principale in questi anni e' stato il deficit sanitario, che ha ereditato dal passato, con una regione che ha rischiato di portare i libri in tribunale. Si e' dedicata anima e corpo su questo. E sono sicuro che non si sia accorta di tutto quello che succedeva fuori dalle sue preoccupazioni principali".

Ieri Polverini aveva nuovamente sbottato: "Sto chiedendo un appuntamento al ministro Cancellieri per capire, nel caso in cui si proceda a questo disastro, quali sono i tempi e le condizioni per andare al voto. Il Consiglio regionale non ha ancora compreso che c'e' molto da fare e la devono smettere con le lotte intestine- ha aggiunto Polverini- Mi auguro che la smettano con atteggiamento ridicolo. Io ho molto alto il senso del ridicolo e l'ho superato. O questa storia finisce oggi o la faccio finire io".

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