E' scesa in piazza l'Europa, tutta l'Europa. Roma, Stoccolma, Atene, Madrid, Lisbona, Bucarest, Praga. Tutti contro le politiche di austerity della Ue. Il 14 novembre è stato il giorno del blocco totale, dello sciopero generale. In Italia è raddoppiato con la protesta della scuola, con migliaia di studenti e professori in strada contro i tagli all'istruzione pubblica.
Ed è stato anche il giorno della violenza di piazza. Tensioni, cariche della polizia, tentativi di forzare i blocchi da parte degli studenti, lanci di sassi e petardi, agenti feriti, manifestanti identificati. Un po' ovunque gli scontri tra manifestanti e Forze dell'ordine l'hanno fatta da padrone. Se a Roma gli scontri hanno preso il via al mattino con i tentativi degli studenti del Blocco studentesco per poi proseguire nel pomeriggio in diversi punti del centro della citta', nel resto delle citta' a Torino c'e' stato sicuramente il momento di tensione piu' alta con un poliziotto ferito da un gruppo di autonomi. Situazione simile anche a Padova, Brescia e Napoli.

Sul sito della Confederazione europea dei sindacati, che rappresenta 85 unioni sindacali di 36 paesi, cioé circa 60 milioni di persone, è stata pubblicata una mappa delle principali manifestazioni. Il proposito del movimento è di influenzare in qualche modo le decisioni del prossimo vertice dei leader dell’Unione europea che si terrà a Bruxelles il 22 e 23 novembre.

Tensioni tra manifestanti e forze dell'ordine si sono registrate in piu' punti del centro di Roma. Per esempio dentro il ghetto, su via Arenula, sul lungotevere in direzione di Porta Portese, tutte zone in cui si trovano alcuni gruppetti degli studenti dispersi dopo i primi scontri. Problemi anche nei pressi di largo Argentina, dove e' riuscito a filtrare un altro gruppo di manifestanti. Traffico in tilt sul lungotevere. Molti gli automobilisti che sono rimasti 'coinvolti' nella situazione. Alcuni sono scesi dalle macchine e si sono allontanati, mentre altri, spaventati, sono rimasti chiusi nelle vetture per cercare di non essere colpiti dal lancio di bottiglie, lacrimogeni e fumogeni. Tra via Arenula e Trastevere alcuni studenti hanno tentato di 'sfondare' il cordone delle forze dell'ordine su ponte Garibaldi, per raggiungere il Miur attraverso viale Trastevere. I manifestanti hanno lanciato petardi, fumogeni e bombe carta, Polizia e Carabinieri hanno risposto con una carica di alleggerimento, facendoli prima arretrare a meta' del ponte e poi disperdere sull'argine opposto del Tevere.
Sono finora 18 le persone, tra le quali una donna e un minorenne, che sono state accompagnate presso diversi uffici di Polizia e dei Carabinieri della Capitale e sulle quali sono in corso accertamenti, in seguito agli scontri avvenuti oggi durante il corteo degli studenti.
Al vaglio anche la posizione di 126 persone identificate sul ponte Sublicio nei pressi di porto di Ripa Grande dove sono stati sequestrati vari caschi e scudi. Al momento risultano 16 i feriti tra le forze dell'ordine tra cui 10 poliziotti 5 carabinieri ed un funzionario di Polizia.

A Torino in migliaia sono scesi in piazza, divisi in tre cortei: quello della Cgil e' partito da piazza Vittorio, quello degli studenti da piazza Arbarello e quello dei sindacati autonomi da Porta Susa. Diversi i momenti di tensione. Feriti tre rappresentanti delle forze dell'ordine, peggio e' andata ad un poliziotto che e' rimasto ferito seriamente dopo essere stato aggredito dagli autonomi davanti alla sede della Provincia di corso Inghilterra a Torino. È stato accerchiato da diversi giovani che con bastoni e mazze da baseball lo hanno colpito alla testa, spaccandogli il casco, per poi colpirlo ulteriormente al volto e a un braccio. Si sono poi registrati atti di vandalismo (rotte vetrate dei container, bagni chimici) del cantiere di un istituto bancario, tirate anche delle uova. Le forze dell'ordine hanno allontanato i manifestanti.

Due i cortei a Milano. La rabbia dei manifestanti si e' scagliata contro le vetrine delle banche e una sede dell'Enel: ci sono stati lanci di sassi, bottiglie e fumogeni. Scontri tra le forze dell'ordine i partecipanti ad uno dei tre cortei. In piazza c'erano Cgil, studenti e lavoratori del San Raffaele. Si parla di circa una decina di agenti feriti. A Brescia tre persone sono state fermate, sembra per incendio di copertoni, mentre un corteo di studenti ha raggiunto la stazione e occupato alcuni binari. Si sono registrate alcune cariche da parte della polizia per tentare di allontanarli. Il corteo si e' poi diretto verso il centro cittadino, dove e' stato occupato l'ex hotel Sirio in via Capriolo.

In 5.000 sono scesi in piazza a Padova per manifestare. Il corteo ha preso il via dalla stazione, mentre ci sono stati comizi a piazza Garibaldi dove prima di arrivare, i manifestanti sono entrati a contatto con le forze dell'ordine. Si parla di due poliziotti feriti, uno in modo piu' serio. Uno dei due ha riportato la lacerazione di una gamba a causa dello scoppio di una bombacarta mentre l'altro ha avuto un mancamento a causa dell'esplosione di un altro ordigno.

Due i cortei nel capoluogo toscano, si parla di 30mila persone in piazza. Certamente lo svolgimento e' stato decisamente piu' tranquillo rispetto a quello delle altre grandi citta'. Il massimo della tensione e' stato rappresentato dal lancio di uova e vernice contro la sede di Bankitalia e le vetrine di altri due istituti bancari.

Tensione in mattinata a Padova con il corteo formato da oltre 1.000 persone (soprattutto studenti, ma anche precari e insegnati). Circa 300 persone hanno anche occupato la stazione. Operai, precari, disoccupati, studenti contro la crisi in piazza. Migliaia a manifestare, i lavoratori Gesip hanno occupato la stazione centrale di Palermo.

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