La stagione voltagabbana dell’amministrazione Mazzola continua, nel più grande imbarazzo di tutto il paese.

Il consiglio comunale di Tarquinia, con il solito gesto atletico del braccio dei suoi consiglieri di maggioranza approva il tracciato autostradale,come da indicazione dell’incompleto ed emblematico documento proveniente dalla Regione Lazio.

Il consiglio comunale del 21 Ottobre,  nonostante la richiesta della minoranza di rinviare la discussione del 21° punto all’ordine del giorno,quello sull’autostrada, in un consiglio comunale aperto, la maggioranza dapprima boccia la richiesta e dopo procede all’approvazione della proposta di delibera sull’autostrada.

La discussione del tema è durata circa 2 ore ed è stato interamente ripresa dalle telecamere che proprio da questo consiglio inaugura un nuovo servizio ai cittadini di Tarquinia, la possibilità tra pochi giorni di rivedere il consiglio comunale sul sito http://cittadiniliberi.blogspot.com/.

Sarà così possibile avere una testimonianza delle scelte che il consiglio comunale prende, spesso, in maniera frettolosa e senza il supporto di documenti di tutela per i cittadini, come è accaduto ieri sul tema dell’autostrada, purtroppo in grave escalation verso la politica qualunquistica propria del  perfetto amministratore senza coscienza ambientale, vedi l’accettazione della riconversione a carbone di TVN.

Il metodo usato è sempre quello:

1)      Ritenere i cittadini una massa informe di cretini che ingurgita parole senza capirle, ad esempio come il suggerimento (ne ha dati tanti altri ma le immagini della registrazione supereranno le parole) del vicesindaco  Serafini che invita a votare a favore dell’autostrada, perché tanto il comune non si può opporre! Perché esiste il consiglio comunale? Magari potrebbero essere più utili alla cittadinanza le dimissioni che la votazione!

2)      Fare politica come fossero vittima di amnesia cronica, per cui come nel caso del consigliere Scalet che ammette che l’idea dell’autostrada gli fa “schifo”, poi alza la mano per approvare. Magari è proprio amnesia!

Il documento in allegato, approvato, è stato contestato anche dai consiglieri della minoranza perché privo di firma e di bibliografia per i riferimenti tecnici, dubbi tra l’altro confermati anche dall’Architetto del comune nel suo intervento.

In definitiva è stato approvato un tracciato autostradale, ma in sostanza è stata solo illustrata una planimetria piccola alle organizzazioni sindacali (la C.I.A.  ha pubblicamente bocciato il tracciato proposto) in un incontro strumentale e sommario, prima del consiglio, utile solo al sindaco per sottolineare che il progetto era blindato e pronto per essere approvato. Per quale motivo non sono stati invitati anche i proprietari dei terreni interessati? Per quale motivo i cittadini ancora oggi non ne sanno nulla? Quanta paura della democrazia partecipata!

Nulla è valso, nel corso della seduta sottolineare come l’opera proposta sia imponente e sottovalutata per l’innalzamento del piano fino a 7/9 metri, aggiungendo le alte barriere per il suono e gli imponenti svincoli di collegamento.

La connotazione dei luoghi sarà stravolta solo a favore delle tonnellate di cemento, asfalto, pericoloso inquinamento atmosferico e purtroppo anche mafioso.

Coerentemente con le battaglie fin qui fatte anche dai comitati cittadini, nonché dalle istituzioni, l’adeguamento della S.S. Aurelia è l’unica risposta che abbia il sostegno degli studi di fattibilità e sostenibilità, anche dal punto di vista economico. A tale proposito, come già ricordato, nel luglio 2007 il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Rutelli non ha espresso parere favorevole per la tratta da Grosseto Sud a Civitavecchia (2/3 del tracciato), che va quindi riprogettata perseguendo l’obiettivo del minimo impatto sul paesaggio e del consumo del suolo e delle 84 prescrizioni della Commissione VIA che comunque ha chiesto una nuova procedura di evidenza pubblica al momento della presentazione del progetto definitivo;

rimane il “buco nero” dello studio di fattibilità economico-finanziario, sempre annunciato e mai presentato dalla SAT, perché questa, come accennato, non riesce a superare lo scoglio dei proventi derivanti dai modesti flussi di traffico attuali ed attesi, a meno che non si prospetti l’imposizione di pedaggi perlomeno doppi di quelli in media applicati sulla rete autostradale nazionale o non si allunghi a dismisura la durata della concessione.

 Comitato dei Cittadini Liberi

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