Mutui e finanziamenti a tassi da usura possono essere annullati, ultime notizie Roma - Si apre una speranza concreta di rimborso per tutti i risparmiatori vessati dalle Banche. La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata pochi giorni fa, ha sancito due principi importanti e nuovi a favore dei risparmiatori:
1) i mutui con tassi usurai possono essere annullati interamente;
2) il calcolo del tasso di usura si fa sommando tutte le somme addebitate dalla banca e non solo guardando agli interessi pattuiti per contratto.
Pertanto, se le penali, le commissioni, gli interessi di mora, le spese comunque denominate ecc., sommate al tasso degli interessi, sforano la soglia dei tassi ufficiali fissati in base alla legge antiusura n.108 del 1996, il mutuo è invalido.

Diretta conseguenze di tali principi è che il consumatore al quale la Banca abbia applicato un interesse di mora che, sommato a tasso di interesse previsto per il piano di ammortamento, sfori il tasso soglia, potrà opporsi alle pretese avanzate dall’Istituto di credito e potrà chiedere la restituzione delle somme dallo stesso già corrisposte ed indebitamente percepite dalla Banca.

Grazie alla pronunzia della Suprema Corte, inoltre, anche i consumatori che stanno subendo una procedura espropriativa da parte di una banca hanno oggi un’arma in più per far valere i propri diritti.
“Come Associazione siamo molto soddisfatti della recente pronunzia della Corte di Cassazione. Finalmente, anche in materia di mutui ipotecari è stato applicato un principio che già da tempo i Tribunali avevano riconosciuto per quanto concerne i contratti di  finanziamento:la determinazione del tasso ai fini di individuare il rispetto della normativa antiusura deve tenere conto di tutti gli interessi, ivi compresi quelli moratori, applicati dalla Banca!” afferma l’avv. Emilio Graziuso, componente del Consiglio Direttivo Nazionale della Confconsumatori “Come Associazione siamo impegnati da molti anni nella battaglia contro le violazioni di legge poste in essere ai danni dei risparmiatori ed oggi, finalmente, abbiamo un’arma in più da far valere in giudizio.

Data l’importanza della vicenda, la Confconsumatori ha, quindi, deciso di mettere a disposizione dei propri associati, sull’intero territorio nazionale, professionisti esperti del settore  per verificare il rispetto o meno da parte degli Istituti di credito,  nell’ambito dei singoli contratti, dei principi sanciti dalla Cassazione”.

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