Ai lecci millenari che gia' si conoscevano possiamo aggiungere altri alberi secolari; carpini neri, tigli, faggi e aceri, veri e propri patriarchi a guardia di questo magico luogo, salvato dal WWF. Molti piegati e contorti dalle intemperie sbiancati dal sole estivo, abbarbicati alle rocce calcaree creando, come dice Van Kemenade "un ecosistema di rara bellezza e valore scientifico, conservatosi nei secoli probabilmente grazie alla impossibilità di esbosco”. Commenti |
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